Mi farei vaccinare?

A gentile richiesta, ho guardato il video della conferenza stampa con Emer Cooke, la direttrice dell’EMA et al., sulla sospensione del vaccino AstraZeneca. Sintesi: da una decina di giorni gli esperti chiamati dall’EMA e i responsabili delle Agenzie del farmaco nei paesi UE stanno studiando ogni caso di “evento trombotico insolito”, nel senso di atipico rispetto a quelli che avvengono nella popolazione in generale. Non tutti i casi di coaguli nel sangue, insomma.
E’ poco probabile che sia una questione di alcuni “lotti”, perché adesso le segnalazioni arrivano da quasi tutta la UE.

Spiegazione dei lavori in corso a parte, la conf. stampa è stata un po’ frustrante. Sembra che le diagnosi siano discordanti, che ci sia un problema di terminologia inglese come dice Kai Kupferschmidt? La sindrome emolitico-uremica – rara e quindi se ne sa poco – è stata riportata in quanti paesi? Qual è la differenza con la Gran Bretagna? Ecc.

Fra i sintomi ricorrenti, c’è il basso livello di piastrine. Causato da quale reazione plausibile al vaccino? La trombosi venosa cerebrale è più frequente nelle donne. Perché prendono/hanno preso la pillola come suggerisce – nella traduzione di Google – il rapporto dell’Istituto Paul Ehrlich?
Giovedì gli esperti s’incontrano per la valutazione, il loro parere sarà subito comunicato.

Per quel che vale, penso che la sospensione decisa dalle alcune Agenzie nazionali – o da governanti – sarà stata affrettata, contradditoria, maldestra ecc. ma la trovo rassicurante. Quando centinaia di milioni di persone devono ancora vaccinarsi, bisogna poter escludere via via quelle che non tollerano il vaccino per un evento con una frequenza inferiore a 1/numero dei volontari che hanno partecipato ai trial. La farmacovigilanza serve a questo e sta funzionando.

Finora questi “eventi avversi gravi” sono 37 su 17 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose, molto meno di 1 per 100 mila vaccinazioni, la media per i vaccini pediatrici più diffusi. Però i sette casi tedeschi tutti in una volta sono decisamente “atipici”. E il primo trial AstraZeneca è stato un pasticcio.

Se fosse il mio turno non esiterei, ma capisco le amiche che vorrebbero sapere qualcosa di più.

Sul suo blog per Science, Derek Lowe minimizza. Magari ha ragione lui.

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Leonid Schneider ha scoperto un altro farmaco – un anti-androgeno contro la calvizie – che cura il covid in Brasile. Con la partecipazione di un prof. italiano già noto alla giustizia…

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Se non ho capito male, la transizione all’energia pulita del ministro Cingolani passa dalle trivelle in attesa della fusione nucleare grazie alla quale ci sarà l’elettricità per produrre idrogeno verde (dal metano, immagino), cioè combustibile per le auto perché non sono possibili innovazioni che migliorino durata e sostenibilità delle batterie.

5 commenti

  1. Grazie Oca
    Non sono dunque il solo imbecille a pensarla così su AstraZeneca. Quanto a Cingolani, piove sul bagnato.

  2. Nonostante il mio pessimismo, e con tutta la comprensione e il rispetto per la preoccupazione altrui, io mi farei vaccinare, senza se e senza ma, anche con AstraZeneca, anche subito (se fosse consentito, ovviamente).
    Perché, se non ho capito male, si tratta comunque di una percentuale esigua di casi (leggevo di due soli decessi, per la sindrome emolitico-uremica) rispetto al numero dei vaccinati con AstraZeneca.
    Fatto salvo che è certamente opportuno cercare di capire se sono causati dal vaccino o solo temporalmente correlati (per cercare comunque di ridurre al minimo possibile i danneggiati), quello che conta, nelle vaccinazioni è il rapporto, a livello statistico, tra rischio e beneficio. E il rischio, anche se tali sindromi fossero effettivamente causate dal vaccino, sarebbe comunque enormemente inferiore al beneficio.
    In una situazione di onda epidemica come quella che stiamo affrontando in Italia, temo che ogni giorno di sospensione delle vaccinazioni causi un numero di vittime per covid-19, non evitate a causa della sospensione delle inoculazioni, di alcuni ordini di grandezza superiore al numero di vittime potenzialmente salvate dalla sindrome emolitico-uremica.
    Il mio è un ragionamento alquanto cinico, ma certo non nuovo.
    Leggevo, tempo fa, che il vaccino contro il vaiolo uccideva una o due persone ogni milioni di vaccinati. Non per questo le vaccinazioni vennero sospese.
    Ma quello che mi preoccupa, sono i prossimi mesi.
    Le previsioni sarebbero di arrivare a vaccinare (in Italia) 500 mila persone al giorno.
    Facendo una botta di conti ho ottenuto che, nel 2019 (quindi prima del covid-19) su 500 mila persone ne morivano, in media, circa 14.
    Quindi nei prossimi mesi, molto grossolanamente, ogni giorno dovrebbe morire (anche escludendo qualsiasi effetto del covid-19 o del vaccino) una decina di persone tra quelle che sono stare vaccinate nelle 24 ore precedenti. Se poi l’attenzione dei giornali supera le 24 ore, diciamo una settimana o poco più, rischiamo che i giornali ci segnalino, ogni giorno, attorno ai cento decessi di persone vaccinate nei giorni precedenti.
    In realtà, saranno un po’ di meno, visto che gli anziani saranno già stati vaccinati e per altri motivi. Ma l’ordine di grandezza dovrebbe essere quello.
    Se, per motivi precauzionali e per tranquillizzare la popolazione, si sospende le vaccinazioni non appena si ha un sospetto che due o tre casi siano causati da un vaccino o da un altro, l’80% della popolazione italiana finiamo per vaccinarla nel settembre 2024, non nel settembre 2021.

    1. E.K.Hornbeck,
      E il rischio, anche se tali sindromi fossero effettivamente causate dal vaccino, sarebbe comunque enormemente inferiore al beneficio.
      Certo, e quelli dell’EMA hanno fatto bene a ripeterlo. Ma se dovessi decidere io, non so cosa farei.
      Se ignoro queste notizie, non rischio di accrescere la diffidenza dell’opinione pubblica e di sabotare la campagna vaccinale – non solo nella UE?
      Se prendo il tempo di analizzare i primi “eventi insoliti”, di spiegare le ipotesi, quali sono valide ecc., mostro come funzionano i controlli insomma, non è che la fiducia aumenta? (p.s. O succede solo alle mie amiche?)

      Grandonio,
      questa settimana dovrebbero uscire i risultati del trial AstraZeneca negli USA, senza i problemi di quello “multinazionale”, penso.

  3. Errata corrige: nel precedente intervento, dopo ” in media, circa 14″ ho dimenticato di concludere con “al giorno”. Sorry.

  4. @ Oca Sapiens
    Se ignoro queste notizie, non rischio di accrescere la diffidenza dell’opinione pubblica e di sabotare la campagna vaccinale – non solo nella UE?
    Se prendo il tempo di analizzare i primi “eventi insoliti”, di spiegare le ipotesi, quali sono valide ecc., mostro come funzionano i controlli insomma, non è che la fiducia aumenta?
    In alcune persone, probabilmente quelle più abituate a ragionare razionalmente a in maniera astratta, certamente sì.
    Ma in altre è l’esatto contrario: il fatto stesso di sospendere le vaccinazioni con un vaccino porta alcuni a concludere che quel vaccino (quando non tutti) è pericoloso e che le agenzie regolatorie (molti non capiscono la differenza tra EMA ed AIFA e neppure capiscono che una sospensione precauzionale non implica accertamento di pericolosita’) sono state costrette a riconoscerlo. E a poco servirà riprendere le somministrazioni, per convincerli del contrario: la sfiducia in quel particolare vaccino (se non in tutti) rimarrà un fatto acquisito.
    Sono più le prime o sono più le seconde?
    E’ molto difficile valutarlo e, se la cosa fosse stata condotta in maniera davvero aperta, trasparente e professionale, avrei potuto anche avere dei dubbi e pensare che, riguardo alla fiducia complessiva della popolazione, i vantaggi superassero gli svantaggi.
    Visto il disastro comunicativo che ci troviamo di fronte, mi sembra evidente che l’incremento di fiducia sulle prime è stato mortificato mentre quello di sfiducia sulle seconde è stato amplificato.
    In ogni caso, non contesto certo le decisioni delle agenzie regolatorie di esaminare i casi e di comunicare i dati. Anche un’attività informativa adeguata a spiegare, almeno, le banalità che ho riportato nel mio precedente intervento, l’avrei vista con estremo favore.
    Quello che contesto è la sospensione. Non su alcuni lotti, non su alcune categorie di persone, ma di tutte le dosi su tutte le persone.
    Visto la scelta sembrerebbe partita da una segnalazione di un istituto tedesco che ha segnalato problemi molto particolari che riguarderebbero (se ho letto notizie corrette) essenzialmente donne tra i 20 e i 50 anni, avrei potuto trovare ragionevole sospendere, temporaneamente, le vaccinazioni (con AstraZeneca) delle donne in quella fascia di eta. Volendo strafare, di tutte le donne. Ma, intanto, si poteva continuare la vaccinazione degli uomini. E forse (in quei giorni di sospensione) dirottare dosi di altri vaccini dagli uomini alle donne.
    In questo modo, il ritmo delle vaccinazioni non sarebbe calato. E, comunicando la cosa in maniera adeguata, forse avremmo avuto un incremento di fiducia.
    Purtroppo l’impressione che ne ho ricavato io (e non credo di essere il solo) è che il panico (anche a causa di organi di informazione che sono abituati ad alimentare il sensazionalismo) si sia gradualmente impadronito della popolazione e che la politica (compresi i vertici dell’AIFA), anziché governare il panico, si sia fatta trascinare.

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