Del buon uso del crocoduck e delle bombe

Si potevano dare tutti gli Ambrogini all’Associazione didattica museale, invece di sollevare il solito micro-polverone.

Ormai è fatta e la storia prosegue in questo modo.

Il 7 dicembre, Ilaria V. incontra Marina B. alla cerimonia di premiazione, le spiega che l’evoluzione è un fatto e i media di famiglia dicono il contrario per farla sembrare una velina. Intuito il complotto dei procarioti aziendali, Marina B.  riaccompagna Ilaria V. al Museo dove, intenerita da un baby-dinosauro, stacca un assegno milionario per reintrodurre gli happy hours sulla più bella terrazza di Milano.

In cambio Ilaria V. e l’Associazione tutta le regalano una statua in grandezza naturale  dell’Anatosuchus minor, il CrocDuck detto Pinocchio, che le fanno trovare in salotto la mattina del 25.

Intenerita dal suo musetto, Marina B… (cont.)

Oca’s Digest
Niente Digest la settimana scorsa, e anche questa settimana è un po’ stenografico perché fra viaggi e mondanità, ho accumulato ritardo.

E’ stato sequenziato il genoma del mais, gigantesco come previsto e pieno di sorprese anche per la genetica in generale. Catherine Feuillet dell’INRA, e Kellye Eversole, della Eversole Associates, riassumono le puntate precedenti e le promesse. La federcoltivatori di granoturco americana ha messo la HapMap nel dominio pubblico, evviva, ma non la raffica degli articoli su Science. Per i non-abb, c’è un’altra raffica su PLoS-Genetics sotto l’annotazione delle sequenze.

Suggerirei di cominciare dalle dieci domande poste da Virginia Walbot, non perché è una donna come le altre due, anche se qui un omaggio a Barbara McClintock ci sta proprio bene.

Greenwash
Ancora su Science, un’indagine di Sam Kean sull’area di “ricupero ambientale” mostrata ai giornalisti dal consorzio che estrae petrolio dalle sabbie bituminose nell’Alberta, in Canada, fra isole di catrame e laghi tossici. Don Thomson cerca di rassicurare l’opinione pubblica e scientifica: lo scempio sarebbe minore di quello creato attorno a miniere di metalli e carbone. Ma mille volte più esteso, e se lo dice lui che è il presidente dell’Oil Sands Developers Group…

Uffa, con st’infallibilità del Papa
Sessant’anni fa Enrico Fermi diceva che i raggi cosmici acquistano quella velocità pazzesca perché vengono accelerati dall’esplosione di supernove. Sembra proprio così. Le osservazioni di raggi gamma fatte dal gruppo di Fabio Acero (Science) confermano quelle fatte dal gruppo di Victor Acciari, uscite su Nature del 5 novembre.

Reinventata la ruota
Difficile trovare sensata la candidatura dell’Internet al Nobel per la pace avanzata dal prof. Veronesi. O l’autocandidatura implicita (vedi foto sul sito) nell’appello alla scienza per la pace rivolto ai giovani ricercatori, patrocinato e finanziato da chi è indifferente, se non apertamente ostile, ai giovani, alla ricerca, al progresso ecc..

Fra le cose per la pace che funzionano, oltre alla HapMap pubblica del mais rivendicata e ottenuta dai ricercatori, in questi giorni Russia-USA discutono un trattato per ridurre il numero di testate nucleari. Dietro al rapporto consegnato dai Jason alla presidenza degli Stati Uniti, c’è il lavoro decennale dei fisici di Pugwash.

Abstract dei Jason
I sistemi di controllo delle vecchie testate  e i programmi di “allungamento della loro vita” sono efficienti, quindi i progetti di costruirne di nuove vanno cestinati. Steven Chu, il ministro per l’energia, sottoscrive il rapporto, chissà se convince a sottoscriverlo anche il presidente… Qui un omaggio a Joe Rotblat ci sta bene.

Mai che dicano come Bartlebly, “I’d rather not”
I militari e i servizi segreti continuano a occuparsi di cambiamenti climatici. A quanto riferisce Keith Kloor, adesso vogliono fare guerra al riscaldamento globale.

Fred Singer contro 007
Troppo modesto per dirlo nel proprio cv, Fred Singer potrebbe essere stato fra le migliaia di revisori di un rapporto dell’IPCC.  Ma non essendone uno degli autori, non ha ricevuto il premio Nobel per la pace contrariamente a quanto scritto nella cartella stampa distribuita alla conferenza organizzata da parlamentari europei a Bruxelles il 18, e qua e in Italia.

L’altra bomba
A proposito del rapporto sulla popolazione mondiale dell’UN-FPA uscito il 18 novembre, Nature non crede che il calo delle nascite sia dovuto a un esaurimento della cicogna e condivide l’idea che per ridurre i degradi ambientali e le emissioni di CO2, esiste una soluzione semplice ed economica: l’accesso delle donne alla contraccezione.

Persino nei paesi ricchi – Canada, Unione Europea, Stati Uniti, Australia, Giappone e Nuova Zelanda – il 41% delle gravidanze è indesiderato (rapporto UN-FPA, p. 23).  Sebbene non sia gratuita, la contraccezione è una soluzione più umana delle alluvioni nel Bangladesh che uccidono quattro volte più donne, giovani in primis, che uomini e contribuiscono a rallentare effettivamente l’aumento demografico… Qui ci starebbe bene un omaggio a questa estremistaa questa bomba?

Il m’en reste, mais je le garde pour demain.