Lo Heartland fa da sé (mini-ciclot 20.2.2012)

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(Desdemona’s Despair e Cassandra)

Cari orecchietti di pop. net.,

Domani alle 7.23 antelucane, si parla dei documenti sottratti allo Heartland Institute di Chicago, un “ente caritativo” tendenza Tea Party nonché occasionale datore di lavoro del prof. Franco Battaglia. Risulta pagato meno di altre lobby, poverino, per diffamare le ricerche e gli scienziati sgraditi ai suoi “donatori” (link alle fonti nei post “Fischio” e “Lo Heartland chiede la carità”).

Se vi perdete la rubrica
La trovate nei podcast, comunque la novità è poca. Da tempo le corporations comprano legislatori e leggi statali e federali sulla (non) tutela della salute e dell’ambiente, così l’atrazina è tuttora sparsa nei campi, l’amianto usato nell’edilizia, in casalinghi, adesivi, giocattoli ecc.

Il caso Heartland è uno fra i tanti di questa privatizzazione, ma ci tenevo a raccontarvelo perché patogeni, inquinanti, gas serra e corruzione non restano all’interno degli Stati Uniti; l’ente caritatevole minaccia di far causa ai giornalisti che citano i documenti; la sua ipocrisia è più comica del solito.

Per esempio sostiene che il sunto dei documenti rubati, intitolato “Climate Strategy“, sarebbe un falso e vorrebbe discreditarlo scrivendo che

Lo Heartland svolge un ruolo importante nella comunicazione sul clima, grazie in particolare ai suoi esperti interni (per es. Taylor)…

James Taylor è unlegale che ha, o aveva?, un blog anti-scienza su Forbes

… e al coordinamento di network esterni come WUWT

Acronimo di “Watts Up With That”, blog specializzato in bufale sul clima e diffamazioni di scienziati onesti, gestito da Anthony Watts, uno dei beneficiati dallo Heartland, le cui bufale e diffamazioni sono spesso ricopiate dai teo-con di Climate Monitor, blog specializzato in bufale sul clima gestito dal ten. col. Guido Guidi.

e altri gruppi capaci di mobilitare rapidamente risposte a nuovi risultati scientifici, notizie e post di blog sfavorevoli.

Ogni somiglianza con le rapide risposte dei teo-con di prima è puramente casuale.

Sforzi in posti come Forbes sono particolarmente importanti ora che autorizzano scienziati del clima di alto profilo (come Peter Gleick) a pubblicare articoli di scienza warmista che contrastano con i nostri.

Coincidenza, un “esperto” dello Heartland scrive che, a suo avviso, il ladro-falsario è Peter Gleick e fuga così l’ultimo dubbio: la strategia è proprio quella.

Aggiornamento 21/2
Per una volta, un membro dello Heartland ha detto una cosa vera. E’ stato Peter Gleick a farsi mandare i documenti, autentici, telefonando sotto falso nome, e a distribuirli. Furbo, così i donatori allenteranno i cordoni della borsa.

Link per orecchietti che sanno l’inglese e vogliono i dati:
I conti in tasca allo Heartland e affini, fatti da John Mashey prima del leak (riassunto)
Heads they win, tails we lose. How corporations corrupt science at the public expense (riassunto; presentazione), la nuova indagine dei Concerned Scientists, e Smoke, Mirrors and Hot Air del 2007