Norman Myers e i negazionisti

(Post serioso)
Nel lessico ochesco,

  • bigoilista = chi diffonde la propaganda di BigOil & Coal contro i limiti alle emissioni di inquinanti;
  • globalcoolista = idem e in più sostiene che da 15, 14, 13, 12, 10 ecc.  anni, la temperatura globale non aumenta e i limiti non servono;
  • negazionista = chi sostiene che le emissioni non fanno vittime, non hanno costi economici, non frenano lo sviluppo mentre adottare energie pulite porterebbe alla rovina.

Negare la sofferenza degli altri, a me sembra disumano. Per questo ieri, dopo alcune frasi di C. Costa linkavo al rapporto dell’Asian Development Bank (ADB) che le smentisce. Smentisce anche un’altra campagna denigratoria contro un altro scienziato famoso (1).

In “Environmental Refugees” del 1997, Norman Myers scriveva che nel 2010 i rifugiati ambientali sarebbero stati almeno 50 milioni. Nel 2005, la cifra era citata in un rapporto dell’UNEP. Nell’aprile scorso i soliti esperti di qualunque cosa hanno accusato Myers, l’Onu, le Ong di “esilarante inettitudine”, catastrofismo, disonestà ecc.

Per dimostrare che le emissioni inquinanti fanno solo bene, hanno sostituito “ambientali” con “climatici”, i rifugiati con i migranti e finto di avere già i dati del 2010. Quelli sui rifugiati sono arrivati in giugno, quelli sui migranti per disastri ambientali (climatici compresi) che hanno pertanto diritto allo status di “rifugiati”, cominciano ad arrivare adesso.

Per il solo sud-est asiatico, dice l’ADB (2), nel 2010 erano stati 42 milioni di cui l’80% donne e bambini. Più 5 milioni in America latina e oltre 10 milioni in Africa orientale. La proiezione di Norman Myers era sbagliata, ma per difetto.

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(1) E’ iniziata con errori forse in buona fede, ripresi da Wall Street JournalMarlo LewisAnthony WattsPatrick MichaelsJunk ScienceThe Australian ecc.
(2) Quantifica anche i danni economici, i benefici delle misure per ridurre le emissioni e il costo dei rinvii.