Elezioni, byuoni e citoyen de l'exagone (sic)

USA - census form
Cito l’invito a un seminario sulla “teoria” dei byuoni. Alfonso è il primo a intervenire con una wikipedata

Calunniate, calunniate, qualcosa resterà.

Poi moltiplica i commenti privi di attinenza con il tema. Precisa

non sono un fisico

nel caso nessuno se ne fosse accorto (per le critiche di ricercatori competenti, rimando al thread), e anche

mi sono messo a scrivere post che non è il mio lavoro

Scommetto che all’IBIMET, qualcuno avrebbe preferito che facesse il proprio lavoro. I suoi interventi sono il cacio sui maccheroni di Lewandowsky et al. che citavo https://archivio.ocasapiens.org/wp-admin/post.php?post=15528&action=editprima, un’altra conferma dell’associazione tra rigetto di proposizioni scientifiche evidence-based (1) e cospirazionismo. Da

Nessuno ha chiesto alla blogger Ocasapiens il suo post

seguito da

Può sempre tornare in Francia

Alfonso passa infatti a

Vede chi gli ha detto di scrivere le fa fare un danno di immagine alle persone.

e

A me sembra invece che dietro il “ringhio” ci sia l’ombra di altri esperimenti, di altre situazioni che non ci riguardano, di altre derivazioni che non riguardano l’istituto, tipo accordi commerciali o quant’altro.

Al contempo, invoca una cittadinanza comune

E’ francese, come me, ci capiamo. Ogni tanto sbagliamo in chi in italiano chi nella madrelingua ( io un h e lei gli aggettivi dimostrativi).

come se il dovere di ogni “citoyen de l’exagone” fosse di promuovere Baurov e i prodotti della sua Russian House.

Sono ricerca pubblica, non privata ne privatistica. anche perchè sono anche francese e non solo italiano.

Come se da Thales o Areva, L’Oréal o Danone non facessero ricerca privata e privatistica. Non sa nemmeno scrivere il verbo che un tagger allofono immigrato ieri spruzza senza errore. 
Mais bon, si Alfonso veut débloquer en public c’est ses oignons. Moi, franchement,

– je m’en tape dans les grandes largeurs,
– je m’en bats l’oeil à m’en faire un cocard
e  solo per rimare in decasillabi,
– je  m’en tamponne aussi le coquillard. (2)

Réveillez-vous!
Altra coincidenza, ad Action Aid si discute dell’accountability che vogliamo al nostro interno e che chiediamo ai candidati, insieme a un centinaio di altre Ong.
L’iniziativa si chiama Sveglia Italia! Se ne condividete uno o più punti e volete dare una mano, grazie, choukran e trugarez.)
Non posso votare né chiedere ai candidati di prendere impegni firmando l’appello della rete Libera o di Amnesty o di altri. Non importa, partecipo da cittadina del tipo “ma patrie est sous la semelle de mes souliers” (per vari motivi, non posso dire con Albert Camus “ma patrie, c’est la langue française”).

Ne parlo con un amico americano nel senso di germano-canado-louisiano ecc. Un giorno potrai votare da cittadina “europea”, un aggettivo che rientra tra quelli che Alfonso chiama “dimostrativi”, presumiamo. Ne dubito, con la crisi, è più facile che aumenti la xenofobia. Lo sa che i Celti della Padania vogliono tenere in Lombardia anche il 75% delle mie tasse?

Cittadini di Muttlandia
Questa gli era sfuggita. Lo diverte ancora più dei byuoni che si confanno ai francesi (“Ma sì, puoi  derivarli da De Broglie, volendo…”) e da celtica all’armoricana, di cosa mi lamento?
Sempre meglio del vostro tentativo di distinguere razza (per es. europea o asiatica) da etnia (ispano- o afro- qualcosa), con il risultato che un terzo della gente sbarra la casella “other”, protesto.

Non mais…
Per gli hispano- qualcosa, non è previsto other e basta, dice, ma cambierà. Il POTUS s’è definito un mutt, la burocrazia dovrà adeguarsi. Dubito che includa l’opzione mutt. Piacerebbe a entrambi, ma secondo l‘Economist la burocrazia azzecca di rado gli “aggettivi dimostrativi”:

These difficulties are nothing new. The racial categories “quadroon” and “octoroon” once appeared on the census form. More recently officials were (briefly) alarmed when data appeared to show a sudden leap in the Hispanic populations of Kansas and Missouri. Residents of those states had decided a box marked “Central American” on the 1970 census form must have been intended for them.

(1) Vuole anche riabilitare Giorgio Piccardi in quanto scopritore dell’acqua “attivata” da onde elettromagnetiche. Siamo alle scatolette ucraine che guariscono a distanza cancro, vermi e ghiandole mammarie… Prossima tappa, l’odontoiatria tachionica?
(2) Me ne tampono l’ovidotto (coque, coquille = guscio dell’uovo), espressione per Galli di sesso femminile come sa ogni “citoyen de l’exagone” .

12 commenti

  1. NO oca una volta tanto non son d’accordo con te; Piccardi era uno scienziato con i controfiocchi; la sua idea della imperfetta ripetibilità di certi fenomeni e della importanza dei fenomeni che chiamava fluttuanti è un campo aperto;la questione acqua attivata è per me un punto dolente, ne abbiamo già parlato; lasciamo stare la omeopatia, qua la questione è diversa: può un sistema di molecole a legami deboli-ma-mica-tanto come l’acqua essere veramente all’equilibrio? se stampi un polimero e quello rimane stampato sai che non è all’equilibrio perchè lo vedi che è in una buca di potenziale, nella sua forma di bicchiere di plasticaccia, ma se “stampi” l’acqua in qualche modo accorgersene non è semplice. Senza con questo rivendicare azioni medico attive.

  2. @ocasapiens
    Biongiorno, sappia che non riesco ad avercela con lei.
    Perchè la sua vis polemica mi è tanto “familiare”.
    Lei è genuinamente francese.
    Lo accetti, come ho dovuto accettarlo anche io.
    Ci piacciono i “duelli” a parole, ci piace fare la guerra a chi riteniamo degno di prendere due mazzate, insomma ci piace fare cosi come fa lei.
    Mia madre è come lei, si figuri quindi quanta empatia può suscitarmi.
    ( Gli italiani hanno un rapporto diverso con la mamma : lo vogliamo negare anche questo?).
    La bellezza della diversità.
    @claudio
    Grazie claudio non per me , ma per giustizia nei confronti di Giorgio Piccardi. Un giorno il suo memoriale sarebbe bello pubblicarlo.
    Le sue precise parole.
    Abbiamo perso un nobel nel 1962 per una mera rivalità accademica.
    erano pronti a darglielo.
    Ho ancora la lettera con la Pira…straziante….
    a presto

  3. je m’en tape
    je m’en tamponne aussi le coquillard.
    Mi ha stupito …sono espressioni intraducibili in un altra lingua come senso..c’est genial!
    E’ una grande lo riconosco.
    Mi scusi anche di averle fatto perdere tempo come direbbe @giancarlo.
    Ma non mi dia tutta questa importanza,
    sono solo un semplice falsificatore di teorie al servizio del CNR,
    armato del buon “R stat”.
    a presto…

  4. @Claudio
    Anche secondo me Piccardi era uno scienziato con i fiocchi. Poi si è messo a trovare fenomeni non misurabili con gli strumenti che aveva. Come per D’Elia, Del Giudice, Benveniste ecc. li trovavano solo lui e il suo gruppo, quindi resto scettica.
    “Se stampi l’acqua”: trovo l’analogia sbagliata, ma so troppo poco di bonds e di meccanica quantistica per spiegarmi! Dovresti sentire il solito amico americano.
    @Adolfo
    “genuinamente francese”: lo sono quel tanto che basta a sapere che era il termine usato da Je suis partout. A differenza di lei, non ne vado fiera.

  5. @oca
    Non scherziamo.
    Mio nonno francese era un “eroe di francia”, Ha pagato con la sua vita il servizio per il suo Paese subendo quel che ha subito dall’amico Barbie a Lione.
    Ed è per questo che sono fiero di avere la cittadinanza e mi rifaccio volentieri a lui.
    Questo è lo spirito della Francia libera: la dove c’è un arrogante e un presuntuoso, noi ci siamo. Testa alta e via senza avere paura di nessuno.
    In questo anche io sono genuinamente francese.
    Come popolo sicuramnte ha molte altre colpe ma il meglio ce lo lasci.
    Ed è per questo che ho risposto sul suo blog: ho un evidenza sperimentale che Baurov, nonostante , diciamolo pure se vuole, la sua “goffagine” teorica ci ha messo in mano.
    Abbiamo un metodo e andiamo avanti sereni senza accusare o fare proclami e senza dare a nessuno “patenti” di incompetenza. In buon ordine mi ritiro e la ringrazio ancora.

  6. Ho letto con attenzione le discussioni e trovo che i toni si siano alzati un po’ troppo rispetto alla giusta misura.
    Il CNR è un istituto abbastanza grande e prestigioso che non necessita difese da parte mia.
    Se talvolta è luogo di esperimenti, diciamo più originali di altri, se questo è fatto per la conoscenza e la scienza non ci vedo niente di male.
    Diverso sarebbe se tali esperimenti fossero sbandierati come completamente innovativi o di fronte a telecamere o altro.
    Due precisazioni: vedo che sono stati messi in campo accenni a “je suis partout” e usate frasi come “je m’en tamponne aussi le coquillard”
    L’ultima frase mi sembra abbia un significato e una traduzione italiana un po’ sinistra tipo “me ne frego”.
    Una espressione infelice per la terra – Firenze – che ha visto nascere e crescere tra mille difficoltà, Don Milani che quella frase seppe capovolgere con profonda onestà intellettuale.
    Forse questo fa capire quanto siano stati sopraelevati i toni della discussione.
    Cordialità

  7. Oca figurati se non sarei contento di confrontarmi con quel livello di colleghi; il fatto è che ci sono persone come Vittorio Elia che stimo moltissimo che hanno provato per anni a far misure per provare questa cosa e secondo me hanno sbagliato a confondersi con la omeopatia; pero’ l’idea che un materiale con legami deboli da 5 a 10 volte rispetto a quelli che si stabiliscono altrove possa aver deboli componenti di non equilibrio nel suo stato, possa rimanere intrappolato in certi gradi di libertà non in tutti ma solo in alcuni io non lo escluderei; non è balzana è possibile certo da provare; ci vorrebbe un esperimento di spettroscopia fatto per bene, raman o cose cosi’ per capire la situazione
    quanto a baurov la questione è che non è goffo è incomprensibile e che non c’è bisogno di buttare a mare tutto per interpretare quel che ho sentito qua;

  8. Oca ho usato il verbo stampare per indicare che puoi bloccare certi gradi di libertà dell’acqua; l’idea iniziale dell’attivazione fatta mediante una agitazione in cui il movimento è sempre nella stessa direzione ce è l’idea iniziale dell’attivazione omeopatica potrebbe in questo modo aver un senso, ma non è quello che si fa di solito; comunque la cosa è che per me questo fatt è solo un’idea teorica non ci ricamo sopra; mi consolo penando che certe proprietà dell’acqua come la tensione superficiale sono state “calcolate” solo da pochi anni; forse c’è ancora spazio e ese non si tratta di una idea sballata, non me ne faccio un problema, pero’ in se è interessante lavorarci, ma senza metterci l’omeopatia in mezzo

  9. @claudio
    non ce la metti di mezzo perché non hai la pretesa di salvare il mondo, almeno con te se ne può discutere!
    @giamarac
    Quei “me ne frego” – mai usati in politica, btw – si riferiscono alla libertà che si è preso Alfonso di dire alcune sciocchezze e soprattutto di rivendicare ossessivamente un’autenticità e una superiorità nazionale che sarebbe anche la mia. Non è la mia, è un’idea che detesto e di sicuro non piaceva a Don Milani. Neanche a lei, penso, anche se mi rimprovera di segnalare ad Alfonso chi faceva quella rivendicazione. (Come vede, in realtà non riesco a fregarmene…)
    @alfonso
    E’ sicuro? E con questo? Un mio antenato è stato impiccato per abigeato e non vado in giro a rubare mucche. La nazionalità mi è capitata, non ne vado fiera: quando lei distingue i francesi autentici come lei da quelli falsi, preferisco stare con quelli falsi.

  10. ocasapiens
    per alleggerire la discussione, ti ho pensata ieri sera guardando in televisione il film “Giù al nord”. Non sarà il “tuo” nord ma immagino che i pregiudizi siano analoghi.
    Mi fa sorridere che in Francia, così come in Germania, le differenze nord-sud sono ribaltate rispetto all’Italia, come dire che più si è vicini al centro dell’Europa più si è “civili”. Io da siciliano devo avere dna normanno, salto volentieri il centro Europa (e soprattutto Parigi) per rivolgermi più a nord.

  11. @Riccardo
    alleggerire: sì, è meglio. Senza il contesto leghista, forse non mi saliva la senape al naso…
    Salti Parigi? M’è risalita!
    “Pregiudizi analoghi”: per darti un’idea, la lingua “barbara” – nel senso dei greci – si dice baragouin da pane e vino in bretone.

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