L'Ordine dei ciarlatani™

Ieri su Oggi Scienza scrivevo dell’Ordine dei medici, della sua decisione di sanzionare gli iscritti antivax, e dell’intenzione di istituire un comitato “con l’obiettivo di contrastare i ciarlatani”. Concludevo:

Prima di credere che dopo decenni di tacito consenso la Federazione uscirà un giorno dal mutismo però, da contribuente vorrei anche vedere un cammello.

Sono stata subito accontentata.

fonte: Archivio Luce, Senato della Repubblica…

Le lobby dei ciarlatani™ rivendicano per i propri soci il diritto di ingannare e uccidere i pazienti e di essere pagati dai contribuenti per farlo. Federate dall’Associazione per la medicina centrata sulla persona (ACP), l’avevano scritto l’anno scorso nella Carta di Bologna dove ha sede l’ACP.
Il documento finale, con richiesta di “legge-quadro” che sancisca questi diritti, sarà firmato in Senato il 29 settembre, in chiusura del simposio presieduto dal vice-presidente della Commissione igiene e sanità, sen. Scilipoti Maurizio Romani. Prima del M5* poi del gruppo misto e oggi di Italia dei Valori, oltre a essere antivax il dott. Romani è un omeopata secondo il quale le malattie insorgono da “miasmi” causati da scabbia, sifilide e blenorragia.
Poiché partecipano ciarlatani™ regolarmente iscritti, per l’Ordine dei medici il simposio è anche un corso di formazione

accreditato per Medici-Chirurghi e Veterinari con 5 crediti gratuiti.

Il comitato scientifico che l’ha organizzato consiste nei ciarlatani™ dell’ACP

  • Paolo Roberti di Sarsina, psichiatra omeopatico-ayurvedico dell’Ordine dei medici di Bologna e “cultore della materia” al Dip. di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca (nota 1), noto per le pubblicazioni comprate da spennapolli, e i suoi coautori
  • Mauro Alivia, cardiologo antroposofico dell’Ordine dei medici di Milano, noto per aver raccomandato ai genitori di Clara Maria Palomba di rivolgersi alla collega Marjorie Randolph per curare il diabete della ragazza con una “terapia” che l’ha uccisa a 16 anni dopo mesi di sofferenze.
  • Mariateresa Tassinari, filosofa naturopata nota per aver scritto un opuscolo di propaganda per le lobby.

Nota 1
Dora aggiunge

Anche presidente e socio fondatore della Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona  onlus, che organizza il simposio al Senato e pure un Master di I° livello su Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali in Bicocca a partire da novembre. Finanziato da Big Homeo Guna e Big Suppl Solgar.

52 commenti

  1. Paolo Roberti di Sarsina, psichiatra omeopatico-ayurvedico dell’Ordine dei medici di Bologna e “cultore della materia” al Dip. di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca, noto per le pubblicazioni comprate da spennapolli, e i suoi coautori
    Anche presidente e socio fondatore della Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona onlus, che organizza il simposio al senato e pure un Master di I° livello su Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali in Bicocca a partire da novembre. Finanziato da Big Homeo Guna e Big Suppl Solgar.
    Altro socio fondatore della onlus: Carlo Maria Giovanardi.
    Ma la cosa in assoluto più affascinante del simposio al Senato, più degli argomenti trattati, più del misterioso-non-così-misterioso documento conclusivo, più della sterminata lista di ministre e di autorità scientifiche e sanitarie invitate, perfino più della sequela di parolacce che costituisce la Premessa, mi pare la scelta del titolo: la sola parola salutogenesi meriterebbe … (continuo nel prossimo messaggio)

  2. Eh già ciarlatani, siamo invasi e non vediamo oltre la punta del naso.
    Inizierei con una pulizia profonda a partire dal proprio giardino di casa di questi assassini che innondano il web con ciarlatanerie.
    Iniziamo da questo ciarlatano, che oltre a proporre cure omeopatiche assassine, si fa della gran pubblicità proprio qui tra gli “ESPERTI” del Dblog di Repubblica:
    “http://d.repubblica.it/esperti/”
    “http://omeopata-d.blogautore.repubblica.it/2016/01/11/reflusso-gastroesofageo/”
    “Dott. Giampiero Ciccotosto
    Associazione Sistema Helios – omeopatia
    http://www.sistemahelios.it

    La presenza di questo “signore” scredita tutto l’onesto lavoro che Ocasapiens sta facendo in qualità di “ESPERTA” di bufale.

    1. Dora,
      già, pure l’autorevolezza data dall’istituzione – aggiunto sopra.

      Ciarlatano,
      grazie della segnalazione, altra autorità istituzionale:
      Omeopata e Patologo clinico, Dirigente medico di Patologia Clinica presso l’ospedale M.G.Vannini di Roma
      Lei è gentile, ma non sono esperta di alcunché, men che meno di medicina che non ho mai seguito. Forse non si è accorto che il blog dell’esperto è chiuso da gennaio. Dubito che screditi qualcosa perché non ha nessuna pubblicità: i lettori sono talmente pochi da non essere rilevabili.

  3. Prego, si figuri è un dovere in quanto dopo aver letto il bellissimo post su Oggiscienza e la lista dei promotori di bufale assassine:
    Ben venga un sito anti-bufale affidato a persone oneste, competenti, pronte di riflessi e con un’idea “delle false cure che girano in rete” su riviste e blog di aspiranti omicidi e complici.
    Aprendo i vari link che riportano a siti e blog che promulgano cure assassine e complici vari, non ho trovato il link a Repubblica e all’ESPERTO omeopata.
    Un aggiornamento a tale elenco mi sembra doveroso, essendo Lei onesta, pronta di riflessi e competente, non le sembra?
    Una bella lista, senza lasciar fuori nessuno, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che:
    Sì, con i rappresentanti di qualsiasi Ordine, quando un certo permissivismo sembri frutto del giro d’affari o del nome altisonante del proponente, amico dell’amico dell’amico di potere di turno….

    1. Ciarlatano,
      non avevo finito il mio commento, ripeto qui: lei non sembra essersi accorto che quel blog è chiuso da gennaio. E non si è accorto nemmeno che su Oggi Scienza, dopo aver citato un’hameriana pluriomicida tuttora iscritta all’Ordine, ho scritto:
      Altri iscritti dalle attività inquietanti a richiesta.
      Lei non ci crederà, ma nessuno mi paga per copiare elenchi che chiunque può farsi gratis.

  4. Non è chiuso il blog del ciarlatano di Repubblica, scrive un post all’anno.
    Se fosse chiuso non sarebbe in bella evidenza nella pagina “ESPERTI” del Dblog.

  5. Ciarlatano,
    grazie della segnalazione, altra autorità istituzionale:
    Omeopata e Patologo clinico, Dirigente medico di Patologia Clinica presso l’ospedale M.G.Vannini di Roma
    Lei è gentile, ma non sono esperta di alcunché, men che meno di medicina che non ho mai seguito. Forse non si è accorto che il blog dell’esperto è chiuso da gennaio. Dubito che screditi qualcosa perché non ha nessuna pubblicità: i lettori sono talmente pochi da non essere rilevabili.

    Ora l’ho ricopiata così non correggerà per la 4a volta la sua risposta, teniamo questa per valida e l’accendiamo.

  6. Ci credo e non sono qui per giudicarla e spero Lei non si senta giudicata per i miei interventi che hanno il solo scopo di evidenziare la sua battaglia contro i ciarlatani.
    Coerentemente ritengo doveroso che se di pulizia e denuncia si tratta, è inutile sprecare pallottole con un fucile da cecchino quando possiamo bastonare il vicino della porta accanto.
    i lettori sono talmente pochi da non essere rilevabili.
    Mi permetta, non è corretto, Lei ha fatto un elenco di siti nel blog di Oggiscienza che avranno si è no 2 gatti come lettori, non sono assolutamente paragonabili con un blog quale quello di Repubblica e gli ESPERTI, scelti da Repubblica.
    Tra l’altro, ma è solo una mia opinione di parte, Lei dovrebbe essere nella prima fila degli esperti; a quanto pare non ha poteri forti che la sostengono.
    ma nessuno mi paga per copiare elenchi che chiunque può farsi gratis.
    Se così è, perché darsi tanta pena a riportare i link di due o tre siti-blog, quando poteva mettere il link che ha appena riportato?

    1. Ciarlatano,
      il nick le si addice, è quasi peggio di Ashtar Sheran!
      Esiste una differenza tra un cronista e un esperto – per esempio un’avvocata divorzista, sempre tra gli “esperti” nonostante nessuno le chieda qualcosa dopo 1 parere nel 2013.
      I blog dei cronisti sono questi.
      scrive un post all’anno.
      Imparare a contare no? 23 post nel 2013, 5 nel 2014, 0 nel 2015, 1 nel gennaio 2016 per un tentativo di risurrezione. Nonostante lo sforzo iniziale, dal 2014 nessuno ha chiesto un “parere” a quell’esperto.
      Lei ha fatto un elenco di siti nel blog di Oggiscienza che avranno si è no 2 gatti come lettori
      Oggi Scienza non è un blog e non pubblica elenchi. Se crede che Nexus e Scienza e conoscenza siano letti da “si è no 2 gatti”, sbaglia di nuovo.
      possiamo bastonare il vicino della porta accanto.
      Se ha tempo da perdere faccia pure: dal 2014 non se lo fila più nessuno, nemmeno il webmaster che doveva aggiornare la scheda biografica.
      quando poteva mettere il link che ha appena riportato?
      Se intende questo, è riservato a chi dimostra di non sapere cosa sia un motore di ricerca.

  7. Io non capisco perché perdere così tanto tempo a difendersi da un “Ciarlatano”, quando tutta la sua linea retorica sta qui:
    “La presenza di questo “signore” scredita tutto l’onesto lavoro che Ocasapiens sta facendo in qualità di “ESPERTA” di bufale.”
    EEEHHH???
    Non so, questa cosa mi ricorda tanto i pezzentoni che tentano di screditare ogni inchiesta giudiziaria del Fatto Quotidiano dicendo che poi pubblicano stronzate sull’omeopatia e altre cagate sul web. Mi pare chiaro che se c’è davvero una responsabilità per questo deve essere del direttore del sito web della testata e della sua “linea editoriale”, chiamiamola così, se non sapessimo davvero cosa c’è dietro.
    Continuare a difendersi da queste accuse mi pare ridicolo, un po’ come se sul Corriere qualcuno arrivasse a dire che i deliri di Panebianco o le vignette di Giannelli screditano il lavoro di Ferrarella.

    1. Baker Street Boy,
      (grazie anche per il candidato al premio: è appena passata l’estensione minima della banchisa artica e ci stiamo pensando).
      Ha perfettamente ragione, niente difesa, faccio solo notare che Ciarlatano dice bufale e che lui, Passerini, Rampado et al ripetono sempre la stessa cosa: se cito le malefatte dei loro protetti sono pagata per tacere su quelle dei miei padroni. Nel loro mondo non esiste altra spiegazione.

      CimPy,
      ah ecco, non avevo capito perché aveva scelto quell’iscritto all’Ordine, è grazie a lui che la moglie del Capo Passero rischiava di lasciarci la pelle.

      Dora,
      li tengo da parte nel caso “a richiesta”, qualcuno mi chiedesse altri nomi di iscritti con attività inquietanti…

  8. Dal momento che a far l’elenco degli omeopati rischiamo che la cosa si faccia assai lunga, vorrei tornare all’altra parte del problema e ricordare che il nostro Parlamento non è nuovo a ospitare iniziative imbarazzanti. Ad esempio, un’altra recente fu nel novembre dell’anno scorso, quando la SIMeB (Società Italiana di Medicina Biointegrata) e l’IMeB (Istituto di Medicina Biointegrata) organizzarono alla Camera un Convegno di Oncologia Biointegrata per parlare di Trigno M nuova prospettiva in oncophytoterapia.
    Gli omeopati erano degnamente rappresentati da Franco Mastrodonato, e non poteva mancare il suo compare, il Dr. Massimo Bonucci, presidente ARTOI (Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate), molto attivo nel cercare di integrare l’omeopatia etc. nel sistema sanitario.
    Forse quando suggeriamo a FNOMCeO di far pulizia al proprio interno è anche a questi personaggi che gli ordini dovrebbero guardare.

    1. Dora,
      a parole un contentino non si nega a nessuno ma il cammello dov’è? L’ISS è sempre associata a una ditta che spaccia ciarlataneria e il FNOMCeO ai ciarlatani che ne pagano la quota d’iscrizione.

    1. Dora,
      sul Quotidiano Sanità c’è la risposta del vice presidente della Commissione Igiene e Sanità, l’omeopata sen. Romani secondo il quale le malattie sono causate dai miasmi emessi da infezioni veneree:
      Non troverà nessuno dei partecipanti al simposio che si sognerebbe neanche lontanamente di suggerire, ad esempio, di abbandonare una terapia chemioterapica in favore di metodi alternativi.
      Mente: gli omeopati, ayurvedici e antroposofici da lui invitati affermano di curare tutte le malattie e che la chemio uccide.
      Al contrario, si vuole discutere proprio su come meglio integrare medicina tradizionale e medicina non convenzionale per migliorare l’assistenza ai pazienti e ridurre i costi per l’intero sistema salute.
      Le ciarlatanerie aumentano i costi perché non sono né terapie né prevenzione.
      Insomma, si potrà discutere di come, ad esempio, coadiuvare un trattamento oncologico con l’omeopatia per riuscire a sopportare meglio le conseguenze della chemioterapia.
      Ne discuta al bar. L’acqua distillata è nota solo per coadiuvare i profitti di BigHomeo.
      Di fronte alla globalizzazione e alla sempre maggiore richiesta da parte dei cittadini di poter accedere a queste terapie
      Non sono terapie, sono sempre meno richieste e lo sa visto che vuol farle pagare dai contribuenti.

  9. Che triste un articolo del genere, dove per perorare le proprie legittime opinioni si ricorre agli insulti. Da collega giornalista e socio UNAMSI dico che la collega (posto che lo sia, ma dubito) dovrebbe essere quanto più rapidamente possibile deferita all’Ordine, e magari anche in Procura, dal momento che ha ampiamente superato il diritto di critica e ha sforato nella gratuita diffamazione, con una credine veramente degna di miglior causa. Trovo che gli estremisti (sia lato omeo che anti-omeo) siano fatti proprio della stessa pasta…

    1. Mario Rossi,
      Che triste un articolo del genere, dove per perorare le proprie legittime opinioni si ricorre agli insulti.
      Non è un articolo, non esprimo opinioni, cito fatti e opinioni pubblicate dagli interessati. Il termine “ciarlatani” – come i soci UNAMSI sanno meglio di me – è quello usato dal presidente della FNOMCeO per connotare i medici che vendono e promuovono cure prive di fondamento scientifico.
      Tra questi il presidente ha incluso i ciarlatani che in questi mesi – come i soci UNAMSI sanno meglio di me, bis – hanno illuso dei pazienti che la medicina poteva salvare e li hanno uccisi con rimedi omeopatici.
      Trovo che gli estremisti (sia lato omeo che anti-omeo) siano fatti proprio della stessa pasta…
      forse dovrebbe dirlo al dott. Brancati, presidente del Consiglio direttivo dell’UNAMSI, magari cambia idea sull'”acqua fresca” e la usa anche lui per “curare” malattie mendeliane.

  10. @ Mario Rossi
    ha ampiamente superato il diritto di critica e ha sforato nella gratuita diffamazione, con una credine veramente degna di miglior causa
    Quale miglior causa di questa, per l’acredine?
    Trovo che gli estremisti (sia lato omeo che anti-omeo) siano fatti proprio della stessa pasta…
    Io invece trovo inquietante che un giornalista socio UNAMSI (ma lo e’ davvero?) metta allo stesso livello estremisti “omeo” (presumo sostenitori dell’omeopatia) e “anti-omeo”.
    Un po’ come mettere sullo stesso piano astronomi e astrologi.
    Lei mi giudichera’ un estremista (e me ne faro’ una ragione) ma come si fa a non esserlo su una questione come questa?
    Perche’ i casi sono due: o l’omeopatia ha un’efficacia diversa da quella dei placebo o funziona esattamente come un placebo.
    Nel primo caso, oltre che di quella medica, sarebbe necessario riscrivere molti capitoli delle scienze biologiche e delle scienze fisiche.
    Nel secondo caso, sarebbe un autentico imbroglio e le autorita’ sanitarie, accademiche e politiche dovrebbero vergognarsi di permettere che sia praticata da medici laureati, che venga insegnata nelle universita’, che venga finanziata da fondi pubblici e che venga venduta in farmacia senza distinguerla chiaramente dai medicinali dei quali l’efficacia e’ verificata con le metodologie contemporanee.
    Tertium non datur.

    1. E.K. Hornbeck,
      giornalista socio UNAMSI
      il dubbio è venuto anche a me sia per “giornalista” che per “socio UNAMSI” che per “Mario Rossi”.

  11. L’ordine dei ciarlatani esiste. È una congrega di soggetti pericolosi e perversi che si divertono a far credere al prossimo cose false. A Bologna c’è un soggetto pericoloso che si spaccia per nobile ma è solo un illuso massone protetto a distanza da qualche signorotto di campagna che occupa qualche poltrona a Montecitorio e pagato da un distributore di prodotti omeopatici di Milano. È uno.psichiatra e va semplicemente evitato. [snip, l’oca s.]

    1. pietro delli,
      ho tagliato la sua frase con i punti di sospensione perché una volta mi hanno minacciata di querela proprio per quelli.
      Se ho capito a chi allude, forse intende querelarmi e quando lo saprò ne scriverò.

  12. grazie, lo conoscono tutti e tutti lo evitano perché si presenta da solo , sono le distorsioni del nostro sistema , tra l’altro occupa anche un posto nella usl a nostre spese……….è una vergogna umana.
    saluti

  13. cari signori il nodo è chi pratica l’omeopatia , sono laureati come tutti glia altri ma dimostrano un grado di tolleranza alla frustrazione molto basso. In fatti hanno necessità di affermare una pratica che di valido ha soltanto la visione culturale, ma non la sostanza. il rimedio omeopatico non è un farmaco è un palliativo che fa star bene chi sta già bene .diffidate dai cd omeopati, non esistono , sono 200 anni che il dr Hannemann combatte contro i fantasmi del ‘funziona’ , ‘non funziona’ eccc. Ci sono soggetti da cui prendere le distanza a cui piacerebbe addirittura istituzionalizzare l’omeopatia, sono ridicoli . essi parteggiano e sono pagati da distributori di rimedi omeopatici ( c’è ne una a Milano….. )che si avvale di soggetti loschi e invischiati con politicanti a cui promettono voti dei loro falsi adepti che seguono l’omeopatia, questa è al prova ‘scientifica’ che non avranno mai futuro poiché le persone che usano il rimedio omeopatico sono davvero poche ( oggi ancora meno, visto i costi che hanno) , altro che complotti, siamo ai soliti clan truffaldini e insensati, c’è uno psichiatra particolarmente inetto e antipatico che sta allontanando anche quei pochi seguaci che l’omeopatia in questo paese aveva.
    Loretta Lenzi

  14. OT: segnalo una situazione bizzarra che sono venuta a conoscienza su un gruppo Facebook chiamato “Quelli dell’Artemisia Annua”. E’ un gruppo composto da medici oncologi specializzati in pratiche pseudo-scientiche (omeopatia, naturopatia, dieta del sangue) che vuole convincere i pazienti oncologici ad abbandonare le terapie convenzionali per sottoporsi a terapie pseudo-scientifiche a base di improbabili composti fitoterapici, in particolare estratti idroalcolici dell’artemisia annua (che è illegale da importare e vendere in Italia).
    L’aspetto più agghiacciante è che tale gruppo sta facendo “sperimentazione umana” di alcuni di questi composti fitoterapici su pazienti oncologici senza alcuna autorizzazione ministeriale, e senza alcuna supervisione professionale da parte delle autorità preposte. Il tutto avviene con la sponsorizzazione di due ben precisi produttori erboristici: ARTOI e AMIOT.
    I medici che stanno portando avanti la sperimentazione sono il Dr. Andrea Passini (sponsorizzato da AMIOT), ed il Dr. Ivano Ferri Hammarberg (sponsorizzato ARTOI):
    https://quellidellartemisiaannua.org/proprieta-ed-usi-dellartemisia-annua-intervista-al-dr-andrea-passini
    http://www.dottorivanoferri.it/io-oncologo-integrato-artoi
    Esiste anche una loro intervista su Telecor dove ammettono candidamente tutto: https://www.youtube.com/watch?v=bL-YODiczyI
    Tale gruppo convince i pazienti oncologici sostenendo che esista una sorta di convenzione con l’Università della Sapienza di Roma, e che quindi sia tutto quanto legale, ma non sono riuscita a trovare conferma di tale convenzione. L’unica informazione a riguardo si trova sul sito stesso dell’associazione: https://quellidellartemisiaannua.org/convenzione-la-sapienza/ dove si parla di un certo “Prof. Mariano Bizzarri e dei membri del suo staff”. Mi pare strano che un professore venga messo a capo di una sperimentazione di fase I o I, così cercando informazione su questo personaggio si scopre che è un sostenitore del Metodo Di Bella: http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/04/13/melatonina-vi-spiego-come-e-stata-approvata-una-grande-truffa/?repeat=w3tc
    Tutto ciò è agghiacciante e surreale. I pazienti che si stanno sottoponendo a questa “sperimentazione” sono all’oscuro di tutto e si fidano ciecamente. Dubito fortemente che ci sia l’approvazione dei comitati etici, o che sia stata fatta sperimentazione animale per determinare la tossicità di tali composti fitoterapici.
    Un mese fa ho cercato di contattare la segreteria del Ministero della Salute, ma non ho ottenuto alcuna risposta ad oggi; un collega (sono una dottoranda in farmacologia) mi ha consigliato di scrivere qui in questo blog che c’è sicuramente gente con gli agganci giusti per raggiungere chi di dovere.
    C’è qualche anima pia che possa darmi una mano a segnalare l’illecito o dirmi chi devo contattare?

    1. Daniela Ferrari,
      il suo commento era bloccato per via dei link, lo riprendo nel post di oggi e chiedo alla Sapienza che cosa ne sa – a me, i ministeri non rispondono.

  15. Incredibile! !!! Non volete le.cure.alternative perché avete paura di perdere i clienti,’ mi dica un po’ quanto giuadagnano i medici che sono coinvolti nella cura con chemio?

    1. Pietro Geraci,
      i medici ospedalieri prendono lo stesso stipendio che la chemio sia necessaria o meno. E le “cure” alternative uccidono i pazienti affetti di tumore: gli esempi abbondano, dal bicarbonato per endovena di Simoncini all’omeopatia condita con insulti di Germana Durando. Ne vuole un po’?

  16. E’ vero amiot ex aiot è uno sponsor sostenuto da una azienda di prodotti omeopatici , sembra una setta di avvoltoi a caccia di anime perse e disorientate, una volta per curiosità vi ho partecipato e mi sono messa ridere in pubblico, mi hanno mandata via come fossi un eretica.
    In particolare un soggetto con barba lunga ed un altro con gli occhiali, sembrava un prete, mi hanno detto poi che era uno psichiatra che abita a bologna, soggetto che farebbe fuggire chiunque , antipatico e incapace. Peccato che non sappia il nome , lo pubblicherei.

    1. lorena succi,
      non mi sembra un giudizio fondato, una persona può starci antipatica e far bene il suo lavoro.

      passanti,
      il dott. Roberti di Sarsina ha chiesto il sequestro del mio blog, commenti compresi, ma anche il Tribunale del riesame ha detto di no.

  17. Salve, dopo essere stata consigliata da una mia conoscente a contattare il Dott. Ivano Ferri ,ho cercato informazioni a suo riguardo ed ho trovato questo blog.La mia sensazione e’ che fosse un mezzo cialtrone perche’ non ho trovato nessuna pubblicazione ufficiale fatta a nome suo ma solo quell’intervista su Telecolor.
    Qualcuno sa dirmi di piu’?Veramente il presunto Oncologo ha rapporti con l’Universita’ della Sapienza?
    Grazie a chiunque vorrà rispondermi.
    Sono malata, e si sa…..in queste condizioni ci si attacca a tutto.

  18. Salve, mi associo al commento di Silvana Cascio. Ho digitato su google Prof. Bonucci e sono arrivata in questo blog. Non ho ben compreso se è meglio diffidare. Non sono una giornalista o un medico, semplicemente una donna malata di tumore, che leggendo vari articoli sulle cure integrative è arrivata al nome del suddetto prof. Attendo vostre, grazie mille

    1. Silvia,
      accid… il dott. Bonucci dice tranquillamente di esser stato un collaboratore di Hans Nieper! Era un noto ciarlatano tedesco denunciato da società scientifiche e dalla Food & Drugs Administration americana.
      Attendo vostre, grazie mille
      Ho solo un paio di consigli, molto generici. Non si fidi di chi prescrive on line a sconosciuti “deve togliere la carne tutta“, o sostanze velenose come il vischio.
      Se pensa che una cura integrativa la possa aiutare, dovrebbe parlarne con i medici che conoscono la sua storia, quella del suo tumore e gli esiti delle terapie fatte fin qui.

  19. Credo proprio che il tribunale dovrebbe prendere provvedimenti nei riguardi di quello psichiatra-don Quixote che è solo come un cane o solo con il cane ???? ?
    Buona fortuna ai ciarlatani!

  20. Voi, classe medica indegna parlare di cialtroneria? Voi, “utili servi” della più grande industria del mondo dispensatori di farmaci. Voi, che senza fisici, matematici, informatici, fisici teorici, maghi del sofware, analisti statistici, chimici, ingegneri, non sareste in grado di identificare un bel nulla. Solo a un pubblico sprovveduto, la corporazione medica può vendere la balla che è il medico la figura autorevole in ogni campo sanitario. E’ quasi il contrario. Il medico oggi, nell’era della Medicina High-Tech Digitalizzata, vive del lavoro dei sopraccitati, e senza loro sarebbe ancora a prescrivere Aspirina e a fare i raggi X se va bene. Voi, che fondate il vostro sapere su presupposti ideologici filosofici del 1600, oggettivando il corpo spersonalizzandolo e destorificandolo. Proprio voi che separate il corpo dalla mente e il corpo dalla società. Voi, ciarlatani istituzionalizzati che, nonostante gli enormi insuccessi continuate come muli a perpetuare il vostro sapere parziale, limitato e limitante. La biomedicina, come ogni altra professione, non è semplicemente soggetta all’influenza di certi valori morali e ideologici: è usata per preservarli (Saadaoui) Voi, che nel ruolo di osservatore nella costruzione dell’oggetto osservato in funzione dei propri interessi epistemologici o della propria personalità. Voi, che non siete in grado di Comprendere il ruolo che l’ideologia esercita surrettiziamente nella produzione delle teorie scientifiche. Lo scienziato, generalmente, non riconosce quanto esse possono contribuire a deformare la realtà osservata e la sua interpretazione. Un’ideologia che agisce invisibilmente spingendolo a confrontarsi con quelle che spesso sono versioni idealizzate delle norme, dei valori o dei comportamenti . Voi, che siete maledettamente etnocentrici. L’etnocentrismo culturale si manifesta quando gli appartenenti ad una cultura considerano il loro modello di comprensione delle cose come migliore degli altri, più oggettivo e quindi adattabile anche agli individui e agli avvenimenti provenienti da altri contesti culturali, e lo utilizzano come modello interpretativo unico ed universale, considerando le interpretazioni alternative che possono emergere dal confronto con l’altro come inadeguate, semplicistiche e parziali. Il mondo della Medicina talvolta si muove secondo questa modalità, relazionandosi ai pazienti solamente attraverso la terminologia medica e la categorizzazione diagnostica, spingendoli verso il proprio modello simbolico finché essi stessi si descrivono utilizzando il medesimo linguaggio e si identificano con la propria patologia. (Mantovani, 2004) Alcune volte i pazienti resistono a questo processo di “assimilazione”, mettendo in atto quella che viene definita come “resistenza culturale”, che è diversa dalla “resistenza patologica” nota in medicina e in psicologia, in quanto manifesta la percezione da parte del paziente del fatto che nell’interpretazione dello specialista non viene tenuto in considerazione qualcosa di fondamentale per la comprensione degli eventi. (Reidd, 1999) L’antropologia dei farmaci si occupa ad esempio delle diverse tradizioni culturali costruiscano un patrimonio dal quale le industrie farmaceutiche hanno tratto e traggono conoscenze per la ricerca chimica farmaceutica. Poiché tali industrie fanno capo a potenti multinazionali che agiscono in un campo economico ormai globale. Le ricerche basate sulle risorse farmacologiche che derivanti da sostanze non sintetizzabili in laboratorio propongono oggi complessi problemi politico-economici ed etici. Un’altra questione importante riguarda il fatto che il farmaco è innanzitutto una merce, un prodotto industriale che rientra nel grande mercato di massa e segue tutti i percorsi tipici di ogni merce. Sono parte di un flusso internazionale di capitali e di commercio e sono simboli della speranza e della cura, che per L’antropologia medica sono oggetti dotati di una vita sociale. Ci sono state tante ricerche antropologiche che si sono interessate alla manipolazione del farmaco fin dalla sua produzione in modo da creare una sua destinazione come avviene con qualsiasi altro prodotto commerciale. Studi hanno dimostrato come in laboratorio avvenga contemporaneamente sia la fase di creazione e di sperimentazione delle sostanze biochimiche, sia la costruzione di certe patologie, cioè a partire da molecole che diventano sempre più elaborate e complesse, si delimiti il mercato di destinazione di un determinato farmaco. In sintesi è come se si affermasse che per vendere il prodotto bisogna “vendere la malattia”. Si crea un spazio interposto fra il laboratorio scientifico e il corpo del malato, un spazio costituito da una parte il legami tra i laboratori e i farmacisti, medici, pazienti, passando attraverso i media , il mercato e la pubblicità. Se ne desume, che l’interesse per la terapia e non per l’origine, rientra in una logica capitalista che si fonda sul profitto e non sulla “filantropia”.  Non c’è interesse. Ad esempio L’Europa identifica i limiti delle sostanze chimiche presenti negli alimenti, ma non esistono reali studi in merito all assunzione di questi diversi componenti simultaneamente cosa producono nell’organismo. Siccome i fertilizzanti, pesticidi e via dicendo sono prodotte dalle stesse case farmaceutiche che investano sulle terapie farmacologiche, si genera un tale conflitto di interessi che inenarrabile e inficia sulla credibilità del sistema. Il sistema formativo dei professionisti del settore e le riviste scientifiche sono finanziavate dalle stesse case farmaceutiche……di che cosa stiamo parlando? Siete degli INVASATI

    1. Riccardo,
      mi dispiace che abbia perso tanto tempo per niente, ma non sono mai stata della “classe medica”.
      Se vuole interloquire con/inveire contro chi ne fa parte, le conviene ricopiare il suo commento su medicitalia.it e blog simili.

  21. Il Dott. Ivano Hammarberg Ferri eroga visite via skype a pazienti oncologici (disperati) ai quali fornisce prezioni consigli su come affrontare la malattia. Circa 180 euro per “visita”.
    E’ chiaro che essendo docente in master universitari come questo https://www.uniroma1.it/sites/default/files/29009.pdf (omotossicologia e low dose medicine) automaticamente si accredita come credibile e riconosciuto dalla comunità medica.
    Io mi chiedo come è possibile che una facoltà di medicina possa consentire lo svolgimento di un master di questo tipo, dando dignità ed ufficialità a questi ciarlatani seriali ed alle loro teorie strampalate.

    1. Luisa DL,
      wow, che ampia gamma di ciarlatanerie insegnano alla Sapienza (un po’ vecchiotte, manca la parte quantistica). Be’, arricchiranno molte aziende:
      uso sinergico e complementare di farmaci omotossicologici, ormoni, citochine, neuropeptidi e fattori di
      crescita low dose, complementi nutrizionali

  22. Sono un medico che si è imbattuto in una specie di setta di ciarlatani. mi pare di ricordare amiot, ho saputo poi che prima si chiamava aiot e annoverava tra i suoi componenti vari medici che si dicevano professori universitari, una volta ho assistito ad una disquisizione tra due di essi, uno psichiatra di Bologna con gli occhiali , torvo e impostore , pronto a denunciare tutti coloro che la pensano diversamente dal CD pensiero omeopatico…..tali soggetti fanno solo cattiva impressione e creano malumore altro che medici….. qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti …

    1. Luisa,
      pronto a denunciare tutti coloro che la pensano diversamente
      Certo. Secondo il presidente dell’AMIOT (non solo omotossicologia, anche altre “Discipline Non Convenzionali“), quando i pazienti muoiono invece di essere curati
      è colpa di chi le medicine complementari le osteggia con pregiudizio, che è il più antiscientifico degli atteggiamento
      Gli assassini siamo noi

  23. @ Luisa
    tali soggetti fanno solo cattiva impressione e creano malumore altro che medici….. qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti …
    Visto che lei e’ medico, non la prenda come una critica personale (anzi) ma… non conosco le persone in questione e non so se si tratta di medici o meno… comunque, medici che prescrivono rimedi omeopatici ce ne sono. Eccome che ce ne sono.
    E ci fossero solo loro. Ho conosciuto autentici medici (nel senso di laureati, quando non specializzati, e iscritti all’Ordine) che sostengono la validita’ delle pseudo-medicine tra le piu’ disparate: da quelle di ispirazione orientale a quelle che pretendono di essere innovative per il solo fatto di aggiungere “quanto”, “quantico” o “quantistico” (o altri prefissi/infissi/suffissi di moda) al nome.
    Medici che sostengono che l’aver personalmente rilevato miglioramenti in una manciata di pazienti, ai quali avevano prescritto rimedi al limite della superstizione, sia prova inconfutabile dell’efficacia di questi rimedi.
    Ripeto: non la prenda come una critica personale. Ma, secondo me, quelli che dovrebbero prendere provvedimenti siete proprio voi: i medici.
    Mi aspetterei che fosse il vostro Ordine a separare il grano dal loglio mettendo bene in chiaro che l’omeopatia non ha nulla da spartire con la medicina basata sull’evidenza e rendendo incompatibile la prescrizione di rimedi omeopatici con la permanenza nell’Ordine. Purtroppo, nonostante alcuni incoraggianti ma timidi (troppo timidi) segnali in questa direzione, questo non succede.
    Quindi, magari illudendomi, mi sono ridotto a sperare che persone come lei, magari riunendosi in associazioni per essere piu’ efficaci, premano presso il proprio ordine per mettere le cose in chiaro cercando di evitare di essere confusi con i ciarlatani.
    Finquando l’Ordine dei Medici (e magari anche le universita’, che hanno grosse responsabilita’ nell’alimentare la confusione) non fara’ chiarezza, mi sembra oggettivamente utopico ipotizzare che una qualche autorita’ pubblica possa prendere provvedimenti.

  24. @ Oca Sapiens
    Coincidenza…
    E gia’…
    Ci sono rimasto cosi’ male quando il Tao-patch, che anche nel nome della stessa azienda ha un esplicito richiamo alla tradizione orientale, ha rinunciato a rivendicare il funzionamento basato su effetti quantistici.
    Ma pazienza; avremo altre occasioni per divertirci.
    Nel frattempo, mi sono imbattuto in un articolo del Il Post (che deve molto a un articolo su Politico.eu) che mi sembra interessante.
    Sembrerebbe che in Francia, Germania e, sopratutto, Spagna si stiano muovendo con piu’ decisione per separare l’omeopatia dalla medicina basata sull’evidenza.
    Secondo l’articolo sul Post
    Il ministero della Salute spagnolo ha preparato un documento contro le cosiddette pseudoterapie, nel quale si spiega che la medicina alternativa fa aumentare il rischio di morte nei pazienti con patologie gravi. Utilizzandola al posto della medicina ufficiale, molti pazienti finiscono per ricorrere alle cure appropriate quando ormai è troppo tardi, oppure evitano le terapie adeguate pensando che possano essere sufficienti quelle alternative, seppure non provate scientificamente.
    Se non ho capito male, il documento del ministero spagnolo e’ questo, dove trovo
    La oportunidad y necesidad de este plan se fundamenta, en al menos, dos clases de problemas o riesgos asociados a las pseudoterapias:
    – Primero, porque de un producto, actividad o servicio sanitario se espera que tenga el efecto terapéutico esperado, dado que el conocimiento o la evidencia científica avala su utilización. En caso contrario, se debe evitar que genere publicidad engañosa.
    – Segundo, porque la utilización de pseudoterapias afecta negativamente a la salud, sea perpetuando algunas dolencias, generando otras o, incluso, aumentando el riesgo de muerte. Esto último puede o currir bien porque favorecen el retraso o la sustitución de tratamientos convencionales (cuya eficacia y seguridad si está probada) o porque reducen la efectividad de estos últimos, como han demostrado varias investigaciones.

    Sembra che anche in Francia si stia pensando di eliminare (o almeno ridurre) la percentuale di rimborsabilita’ dei “medicinali” omeopatici e, riguardo alla Germania, leggo nell’articolo de Il Post che
    In altri paesi, come la Germania, sono previsti sistemi di rimborsi per l’omeopatia, ma le cose potrebbero cambiare nei prossimi mesi, anche in seguito a un recente appello sottoscritto da numerosi medici.
    E l’Italia?
    Non pervenuta.
    Mi domando se i tempi possono essere maturi perche’ i medici italiani (almeno: quelli che ci tengono, come Luisa, a non essere confusi con i ciarlatani) possano, analogamente ai medici tedeschi, preparare e sottoscrivere un appello contro l’omeopatia.
    Ma forse mi sto illudendo.

    1. E.K.Hornbeck,
      gli appelli hanno funzionato dove i rimedi omeopatici erano rimborsati dal Servizio sanitario nazionale o dalle assicurazioni obbligatorie come in Germania. In Francia, il rimborso passerà dal 30 allo 0% entro il 2021, in Gran Bretagna era stato eliminato nel 2017.
      In Spagna non sono rimborsati, ma da due anni nove governi locali (autonomias) vogliono vietarne la vendita come “medicinali”. Per questo bisognerebbe cambiare una norma europea.

  25. Grazie , anche se in ritardo una mia cara amica e collega si è imbattuta in un tale di una sedicente associazione centrata sulla persona, gli ho chiesto: se la medicina non fosse centrata sulla persona, su chi dovrebbe essere centrata? Mi ha detto che presto sarà rivolta anche a probabili alieni , visto che siamo vicini ad una loro presenza possibile e diffusa sulla terra, persino il covid secondo lui sarebbe un progetto messo in atto dagli alieni per sostituire la razza umana con nuovi abitanti su questo meraviglioso pianeta. Tale soggetto diceva di essere psichiatria e mi lasciava si stucco per la convinzione coi cui affermava tutto ciò….. è possibile vi siano terapeuti di questo genere…?

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