Per un anno e mezzo, Trump ha cercato uno scienziato che senza mai dargli torto accettasse di dirigere l’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca.
Finalmente ha trovato la persona giusta: Kelvin Droegemeier dell’università dell’Oklahoma, un meteorologo specializzato in simulazioni e previsioni di tornado, uragani ed eventi estremi.
Reazionario, fondamentalista cristiano come il vice-presidente Mike Pence che ammira con zelo, dovrebbe essere approvato senza problemi dal Senato, anche se per il vice e i senatori comprati da Big Oil&Coal in cambio di sussidi, ha il difetto di essere uno scienziato competente.
Il resto su Nature, Science o Technology Review.
Da consulente di George Bush Jr, Droegemeier non fiatava quando Bush e Cheney negavano l’effetto serra dei gas serra, quindi non sconsiglierà al Potus di regalare incentivi ai padroni delle miniere per deteriorare l’ambiente locale e il clima globale.
Sarebbe superfluo. Anche in USA continuano a chiudere più centrali termo-elettriche a carbone di quanto siano pianificate, scrive Christine Shearer da Carbon Brief. Il gas da scisti estratto in Oklahoma conviene di più, nonostante gli investimenti imposti dallo stato per limitare i terremoti da magnitudo 3,0 a 2,5.
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I due fratelli Koch detti Kocktopus fanno sapere che non finanzieranno i peggiori candidati trumpisti alle elezioni di novembre. Il Potus la prende male, ma ha pronto un ulteriore taglio alle tasse per i miliardari.
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Da Climalteranti, Stefano Caserini smentisce alcune delle bufale di Francesco Ramella pubblicate dai creduloni del Fatto Q. e conclude
Sono passati i tempi in cui Francesco Ramella scriveva testi chiaramente negazionisti sul clima, come “Effetto serra: siamo prudenti, stiamo a guardare” o “Non tutto il caldo vien per nuocere”, in cui metteva in discussione l’esistenza del riscaldamento globale o la gravità dei possibili danni. […]
Ma ci sono punti in comune fra le sciocchezze di un tempo e quelle attuali: alla fine il messaggio che rimane è che usare i combustibili fossili non è poi così sbagliato.
Cos’altro può fare un “esperto” dell’Istituto Bruno Leoni?
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Se qualcuno crede che il comandante dell’Asso 28 ha deciso di violare il diritto internazionale senza l’assenso dell’ENI e del governo italiano, ho da vendergli un’o-cat Leonarda a fusione fredda.
Se qualcuno vuol insultare Action Aid perché difende i diritti umani nel Mediterraneo o nello Zimbabwe, ho da vendergli un criceto parlante, come nuovo.
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Al Congresso internazionale dei matematici che si tiene a Rio de Janeiro, Alessio Figalli – professore al Politecnico di Zurigo – ha ricevuto una medaglia Fields. Nonostante sia un emigrato anche lui, non gliel’hanno rubata.
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Nel Parco delle Bufale, la custode se la prende con la “genetica del successo” in due puntate – poco divertenti, ma certe presunzioni la deprimono.
Mi permetto di segnalare questo: https://www.sciencedaily.com/releases/2018/07/180723071606.htm che è il secondo paper di una serie di quattro in cui ci permettiamo di rompere le scatole a qualche idea “ovvia” di biodiversità.
Dispacci dal fronte (si sono arrabbiati in tanti 😉 )
Gvdr, come va il trasloco agli antipodi? grazie anche per aver incluso le oche – adesso mi studio il vostro paper.
si sono arrabbiati in tanti
quelli del PD, immagino
Non evocarlo, che poi arriva puntuale come la morte!! ???? ????
Il trasloco avanza, ora sono alla ricerca di un tetto.
Quelli del PD, ma siamo anche noi “del PD” (per le orecchiette, PD è phylogenetic diversity, niente a che fare con l’altro PD).
Magari ve la racconto meglio con calma 🙂