"Non abbiamo idea"

Climalteranti pubblica in italiano un articolo di Rasmus Benestad (Real Climate) per noi dummies, sul rapporto tra ondate di calore e clima, tema d’attualità degli ultimi quattro mesi soprattutto nell’emisfero nord. In un commento jerry segnala, indignato, l’ultima fatica di Luigi Mariani e Franco Zavatti per il blog del ten. col. Guido Guidi – che trascuro da troppo tempo, grazie jerry.

Poco prima, Mariani & Zavatti ci avevano scritto una critica – ‘tenti al rimmel, abstract bilingue come su una rivista scientifica – a modelli dell’AMO usciti l’anno prima, con la chiusa

Non abbiamo idea se gli scenari delineati da FW17 per i prossimi anni si manifesteranno o meno.

Questa volta il duo continua a non aver idea e deride a priori una quindicenne con la sindrome di Asperger che “marina la scuola” al venerdì davanti al Parlamento di Stoccolma. Stando a un collaboratore a Londra del Corriere che ne raccontava la protesta, in Svezia:

l’estate del 2018 è stata la più calda degli ultimi 262 anni

Affermazione incauta che Mariani & Zavatti hanno deciso di “verificare”. Sono noti per “non aver idea” delle procedure per l’omogeneizzazione dei dati meteo. Niente di male, è un lavoro da specialisti. I due amici si occupano di storia dell’agricoltura, rispettivamente da professore a contratto alla Statale di Milano e da astronomo in pensione dell’università di Bologna.

Usano misure grezze e preferibilmente settecentesche: tot palmi cubi a palmo quadrato. “Verificano” con

la temperatura media mensile per le 3 stazioni svedesi più antiche. Si tratta delle stazioni universitarie di Uppsala (con inizio nel 1722) e di Stoccolma.

Capiscono che non sono più quelle del Settecento, e immaginano che quelle recenti, ma non le precedenti, sopravvalutino il riscaldamento perché nessun meteorologo avrebbe tenuto conto dei cambiamenti avvenuti nel sito dove quelle nuove sono installate.
“A quanto risulta” dalla loro tabellina, la stazione di Uppsala e una di Stoccolma confermano quanto riferito dal Corriere. Secondo i dati preliminari dell’Istituto meteorologico svedese, tutte le stazioni di Uppsala e Stoccolma confermano che l’estate locale è stata la più calda mai registrata dal 1860, prima i dati sono troppo incerti per dirlo.
Per i due “amici” invece,

l’estate 2018 è stata sicuramente molto calda ma sul fatto che sia stata la più calda da 262 anni a questa parte (almeno per le serie considerate) (almeno per le stazioni considerate) andrebbe posto un minimo di beneficio di inventario in virtù delle immagini dei siti di installazione delle stazioni che vi abbiamo presentato. 

Victor Venema perdonali, non sanno quello che fanno.

Capita a tutti di prendere una cantonata, niente di grave. Oltretutto in materia di clima, il Corriere risparmia sul fact-checking. Una lezioncina – meglio se corretta – ogni tanto gli farebbe bene.

Peccato che i due collaboratori più prestigiosi dell’Alt. Uff. delle FF.AA. la rivolgano a chi non ha mai parlato di “estate più calda”. “Torna a scuola, Greta!” le ordinano già dal titolo. Così imparerà, sperano,

a vivere con maggiore fiducia le prospettive sue e del pianeta 

Invece di preoccuparsi per gli effetti attuali della concentrazione di gas serra su ondate di calore, siccità, alluvioni ecc. che alla Svezia fanno solo bene, studi

Arrhenius, grande scienziato svedese che una volta evidenziato il ruolo di gas serra della CO2 se la immaginò come un fantastico strumento per far sì che le sue terre, gelide in inverno, calde e malariche in estate, potessero divenire un po’ più ospitali per l’uomo. (grassetto mio)

Calde d’estate per modo di dire. Comunque l’aumento della temperatura favorisce la riproduzione delle zanzare portatrici della malaria, ma nel 1896 Arrhenius non ne parlava. D’altronde non sapeva che le zanzare trasmettevano la malaria, la scoperta è stata pubblicata da Ronald Ross nel 1897.

Mariani & Zavatti lo sanno. Perciò al contrario di Greta trasudano fiducia da ogni poro, non avendo idea di altri fatti accaduti dopo il 1896, per es.

  • le terre di Arrhenius sono diventate così “ospitali” che in luglio la Svezia ha chiesto aiuto all’Unione Europea per combattere incendi senza precedenti nella storia moderna della Scandinavia, ed evacuarne “l’uomo” insieme ai suoi animali d’allevamento;
  • la siccità protratta e il caldo precoce hanno ridotto le rese agricole;
  • il governo ha dovuto stanziare 1,2 miliardi di corone in sussidi per coltivatori, allevatori e i macelli;
  • per la prima volta un temporale ha inondato una stazione ferroviaria di Uppsala
  • ecc. ecc.

Complimenti all’Alt. Uff. delle FF.AA. e alla sua troupe. Ci vuol un coraggio da leoni per prendere in giro una ragazzina che non può rispondere.

6 commenti

  1. Insomma, non conviene neanche trasferirsi in Scandinavia per cercare scampo agli effetti del cambiamento climatico (e lasciare qui sul barbecue i deliranti).
    Altri suggerimenti?

  2. Mah, non so se erano allucinazioni dovute al caldo, ma quest’anno mi pare di ricordare incendi anche in Groenlandia (che brucia lì, le sterpaglie?) e l’evacuazione di un villaggio costiero per un allarme tsunami dovuto a un iceberg in transito sgretolantesi…

  3. oca
    “blog del ten. col. Guido Guidi – che trascuro da troppo tempo …”
    fa male, sono un tantino ripetitivi è vero, ma a volte regalano un po’ di buon umore con le loro acrobazie pseudo scientifiche e i loro post surreali.
    Come sfida di psicologia, in merito all’infaticabile diversamente esperto Mariani segnalo un breve post di un mese fa sulle temperature di Plateau Rosa (rimasto in prima pagina pochissimo), di cui copio incollo la conclusione:
    “Quel che emerge è un sensibile trend positivo nel cumulo annuo di risorse termiche con 2015, 2017 e 2018 che sono le tre annate più calde in assoluto, seguite ad 1983 e 1990. Una verifica del sito in cui è collocata la stazione e che non sono in grado di svolgere potrebbe dare informazioni accessorie utili ad interpretare il significato locale e/o sinottico delle elevate risorse termiche registrate negli anni 2015, 2017 e 2018.”
    “Cumulo annuo di risorse termiche” non è male, pur di non scrivere dire che le temperature sono aumentate. Ma l’analisi, va detto, è onesta, così come sembra onesto e soprattutto candido lo stupore del commentatore … ohibò, sembra voler dire: sono aumentate le temperature! come è possibile? e proprio nelle caldissime estati 2015 (luglio più caldo di sempre nel Nordovest, nota mia) e 2017 (seconda solo al 2003, nota mia) !!?? Che sarà mai successo?
    Sapete quando ci si chiede: questo ci è o ci fa? Ecco: sembra perfino che questo, “ci è”, che davvero non si sia accorto delle caldazze disumane che abbiamo dovuto sopportare le ultime estati. Forse questi non escono mai di casa, chiusi in una stanza con PC e aria condizionata.

    1. Paolo C.,
      accid, me l’ero dimenticato.

      homoereticus,
      elevate risorse termiche
      grazie, me l’ero perso! L’eufemismo funziona anche per gli altri eventi meteo estremi: risorse “idriche” per le alluvioni, “deidratanti” per le siccità ecc.

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