Visto da destra


Fonte del grafico

Su Climate monitor, il 13 ottobre l’ing. Maurizio Morabito riportava quanto segue da Wikipedia:

La scienza patologica, così definita, è un processo psicologico con il quale uno scienziato, che accetta a monte il metodo scientifico, inconsciamente si distacca dal metodo e mette in moto un processo patologico di interpretazione dei dati secondo i propri desideri. (…) Nessun commento è necessario.

Il monito del portavoce di Forza Gnoc’ a Londra era chiaro, infatti. Il ten. col. Guidi e la sua troupe dovevano smettere di propagandare scienziati psicolabili e il loro metodo insano. Ma ieri sull’organo del Partito, Matteo Secchi ribadiva la linea ufficiale:

“Climate monitor”, con in prima fila il meteorologo Guido Guidi, offre dati e cifre. In barba ai catastrofisti. Le esperienze condivise nel mondo “virtuale” migliorano quello reale. Ecco perché web significa libertà: continua la serie di articoli su internet visto da destra, per evidenziare come sia possibile un altro web, in linea con i principi liberali.

Il sito esaudisce i desideri della destra:

è un’oasi di ragionevolezza nel deserto culturale della vulgata del riscaldamento globale, una smagliatura di informazioni corrette dentro una rete che non fa altro che rimbalzare, ingigantendole, le notizie sulla eco catastrofe o sull’eco allarme del momento.

Fra le smagliature gradite al Partito

una dottissima dissertazione dello stesso Guidi, intitolata «La moderna “piccola” età glaciale», sugli effetti delle radiazioni solari sul clima che ora vengono grandemente rivalutati da riviste come Nature Geocence (sic).

e il revisionismo storico:

Lo sapevate che al centro di questa teoria ci sono gli studi di Svante Arrhenius sull’anidride carbonica in atmosfera, datati 1896? A Climate Monitor si chiedono: «Arrhenius non tenne in alcun conto la variazione della nuvolosità, e i modelli moderni sono anch’essi fortemente lacunosi su questo punto. Arrhenius in quel modello non prese in considerazione la variazioni (sic) primarie del vapor d’acqua perché non aveva dati in merito… » Arrhenius non considerava i cambiamenti del sole; i modelli attuali li considerano minoritari senza dar prova che ciò sia vero.

Poe’s Law
Matteo Secchi – s’è chiesta per un attimo l’Oca – spera che i suoi lettori ignorino tutto del lavoro di Arrhenius, di modelli climatici, ricerche sulla radiazione solare, differenza tra forzante e retroazione e tra meteo e clima ecc. o gronda sarcasmo? Poi ha notato il primo commento di Robert the Bruce

ogni 200 anni arriva una piccola era glaciale e se solo i catastrofisti di sinistra si dessero da fare a leggere libri di epoche diverse sarebbe meglio , invece questi sfigati ( letteralmente portano una sfiga pazzesca ) con un semplice clic di mouse si fermano alle ecobufale della rete

e s’è ricordata che Roberto de Mattei, vice presidente del CNR, è una firma illustre del Giornale e che il creazionismo fa parte dei “principi liberali”. Ora si chiede se Robert the Bruce grondi sarcasmo e con “sfiga pazzesca” intenda dire che le previsioni dei catastrofisti di sinistra si realizzano.

Nell’oasi intanto

Oggi Nicola Scafetta replica a Stefano Caserini liberando un branco di bufale, da “un 2010 caratterizzato da un forte picco caldo di El Niño simile a quello del 1998” – visto dalla finestra – alle temperature del 2011 – viste nella palla di cristallo -, confonde la Groenlandia con l’Artico, e ribadisce la propria fede nei cicli di Landscheidt (1)

Riguardo ai cicli di 60 anni sin dal 1850, sono rilevati da tutte le metodologie matematiche conosciute (analisi spettrali, autocorrelazione, filtraggio, ecc.) come dimostro nei miei articoli (citati di sotto). Inoltre come provato nei miei articoli, numerosi altri studi di numerosi altri autori confermano tale risultato anche per secoli e millenni.

(1) Vedi Theodor Landscheidt, Cosmic Cybernetics: the Foundations of a Modern Astrology, Ebertin-Verlag, Freiburg, 1973 e Sun-Earth-Man: a Mesh of Cosmic Oscillations, Urania Trust, Londra 1989, in cui il giudice astrologo illustra va

come il clima mondiale, il mercato azionario, il livello dell’ozono e altri fenomeni si muovono nel tempo con le armonie planetarie del nostro sistema solare. Le sue scoperte, supportate da previsioni che si sono realizzate, interesseranno sia il lettore comune che lo studioso di praticamente ogni area dello scibile.