Scharlatanerie

Nonostante la crisi economica, l’o-cat Leonarda – puntate precedenti – conserva la sua quota di mercato (= 0) e la Leonarda S.r.m.l. ha investito i profitti nella Ricerca & Sviluppo di un nuovo modello. Verrà lanciato alla presenza della stampa internazionale, durante una demo al bar sotto casa. O nel negozio Nespresso di fronte se, terminati i lavori di ampliamento, si rivelerà più adatto.

La Leonarda S.r.m.l. ha deciso infatti di puntare sul modello a pedali e di produrre il vapore per le macchine del caffè del quartiere. Da lì si ritaglierà una fetta del mercato globale mentre la concorrenza sta ancora allo starting block.

Su un vecchio sito della Hydro-Fusion, si può prenotare solo ora – sostengono alcuni ben informati – l’E-cat fatto di 106 e-cat. Già acquistato da clienti segreti nel 2011, partito da Ferrara in aprile per gli USA, e prenotabile alle stesse condizioni da oltre un anno, verrà messo in vendita alla stessa data: l’anno prossimo.

I true believers sono sorpresi da questo “rinnovato” interesse mentre vengono lasciati “al buio” insieme agli altri licenziatari. La Leonarda S.r.m.l. ne deduce invece che Hydro-Fusion abbia cambiato strategia di marketing. Da giugno non trova un cliente pilota al quale dare il container gratis, adesso ne cerca uno che lo paghi $1,5 milioni, anticipo e comode rate annue: $300 mila.

Ironically
Mentre si rinnova l’interesse, il licenziatario per la Germania vuole indietro i danè per investirli nel convertitore di energia dal vuoto in un’impresa di medicina alternativa; sullo Spiegel un ricercatore mette il “Wunderreaktor” di Andrea Rossi nella “Kategorie Scharlatanerie” (commenti spassosi qui – h/t Camillo); e su Forbes, Tim Worstall spiega perché “è certo che l’e-cat di  Rossi non funziona come reclamizzato”:

a convincermi è il semplice fatto che se Rossi avesse una fonte di energia a buon mercato, non avrebbe bisogni di investimenti.

Gli sarebbe bastato immettere l’elettricità gratis prodotta dall’E-cat nella rete per fare milioni a palate, eppure ha dovuto ricorrere all’industrial partner pur di salvare milioni di bambini comprarsi un po’ di appartamenti in Florida.

128 commenti

  1. E il tristo Proia? Vorrà anka lù indrè i sò danè o verrà invece accolto dalle calde e generose braccia del danaroso paparino “big customer” passeron de passeroni, ammeregano, che ha ha già dato asilo alla peregrina vicenda eocattesca?
    I passeri che cip-dicono? Cip cip? Ciop ciop? Ah, le certificazioni …. ah i brevetti … ah i gomblotti … ah (???)
    cip ciop ciap.

  2. Non avevo mai pensato all’aspetto economico evidenziato da Tim Worstall. Evidentemente sono un fisico dalle vedute ristrette o quanto meno non penso al lato economico della scienza. Lo prendo come un suggerimento, se dovesse venire a me l’idea geniale per produrre energia gratis e senza emissioni, non dico niente a nessuno e zitto zitto vendo all’Enel 🙂

  3. Non lo chieda a me, Giovanni!
    Sto combattendo con me stesso, e le prendo da tutte le parti.
    Comunque faccia una cosa, si procuri un Crivello. Venga da me con una vecchia padella, e io con un paio di cartucce a pallettoni ne faccio un Crivello che più bello non c’è.
    Poi calibri il Crivello con questo campione standard fornito dalla ditta: “Una forza produce lavoro sul piano ad essa perpendicolare”;
    se ci passa, abbiamo fatto troppi buchi.
    sdP

  4. @Giovanni
    corretto l’accento a danè, grazie, quanto alla logica Cobraf, Neumann dice che li vuole indietro, non che li ha avuti.
    @Riccardo
    Worstall ha ragione questa volta, in Florida il feed-in tariff è di $0,32 kilowatt/h

  5. @sockpuppet del Piffev
    Da quando gli arbusti di melanzane ornamentali si son messe a produrre panini non son più sicuro che una forza in quelle condizioni produca lavoro

  6. Signora Oca!
    Un fatto ghravissimo, inaudito!
    Scusi se irrompo così a disurbare la concentyrazione di questo ambiente ovattato, ma ho amcora nelle orecchie il rombo di mille infamanti accuse, sono tacciato di trollismo pluripregiudizievole alle bufale più crostose e regfrattarie di tutto il cretao, sono così,sconvolto che faccio anche deglkierrori di ortografia e di punetgghiatutra.
    Mi lasci approfittare di q

  7. Ehm.
    Mi lasci approfittare di questo spazio, dicevo, per lanciatre un e messagio a tordi e orbi; mi permetterò per una volta di usare cartteri cubi tali.
    POPOLO DELA TERRA, ASCOLTA! RISOLTYO IL MISTERO DELLA SFINGE*! STAY TUNED!
    ———-
    * lo quìale sia il lò Mistero della Sfinge è presto detto, e tanto lo sapete già tutti e tanto siamo tuttio ghrandini qua e quindi se pò dì:
    il Mistero della Sfinge è quel Mistero per il quale essa Sfinge prima caca, e dopo spinge (o,secondo alcuni, minge; naturalmente nessuno satrà così invadente e indiscreto da andare a vedere da vicino cosa stia esattamente faciendo, e quindi sono pure illazioni, altro che pure illazioni!).
    Facendola corta eccolo qua, il Mistero della Sfinge, in fotocopia auitentoica:
    1. una aerodaina moventesi trasversalmente al vento movente essa aerodaina stessa*, produce lavoro sul un piano perpendicolaire alla deiezione del suo morto
    2.Una Forza Non Produce Lavoro Sul Piano Ad Essa Forza Perpendicolare.
    ——————-
    *: sente un senso di vertigine, Signora Oca? è tutto regolare, quando si entra in loop si sente sempre un senso di vertigine quando si entra in loop si sente vertigine, lo sanno tutti, è regolare. Specialmente le prime volte, poi ci si accorge che erano solo ubbìe.
    ————————
    Un assuerdo bello e buono, una delle due è farsa, eio soqu alè.
    Venga la guido alla scoprta del’ acqua calda, faccia ttenzione che ò poco tempo da perdere con le formulazze con tutte le radici quadrate.
    Allora non sapendo le formule ho sviluppato un sesto senso di indivoiduazione dei punti salienti: ha visto quante maiuscole nella [2]? una ragione ci starà non crede?
    Allora ora gliela dico, si tenga forte: la ragione ne è che la [2] è vera e ciòsi vede dalle maiuscole, faccia il controesempio di mettere tutte minuscole e, sorpresa! resta vera lo stesso!” Che finding eh? Come sono io, ganzo sono, vero?
    Poi galileianamente assorto o rifatto la ricontroprova mescolando tuitte maiuscole in un secchio e rimettendole poi a caso, niente da gfare, resta sempre vera la [2], è incerdibilmente refrattaria, credo sia un risultato sperimentale , come ditcono quelli dimolto più ganzi di me, molto ROBUSTO, sissigniora Signora Oca, robusto è la paraula giuista, questa [2] no la mmazzano nemmeno le cannonate.
    Per cui, essendomisi a mia insaputa causa trasmutatione che un panino èdiventato boccia di liquore sopraffino, e sendo rimastoa digiuno causa panino andato trasmutiato, vuotata boccia per cui sono qui che sto scrviendo questo lavorol perfettyamente scientifico e seri e ROBUSTO che
    ho fatto la grande scoperta dell’ accqua calda e lo sa che mi hanno dato, non che una medaglkia? tutto il cucuzzaro mi hanno dato, da A come Abigeo a Z come Zozzone, per compressovi centocinquanta secoli di galera a partire da dopo morto.
    Ma lo vede che logica bacata che hanno? ha ha ha, ma se non esisto nemmeno! Quei centocinquanta secoli, gli restano tutti sul groppone a loro aahhh ha ha ha.
    Saluti,
    Marrani E. Mammalucchi
    PS: ovviamnete ho cambiato firma così il commento resta in moderaz e se non le piace lo butta, scusi per il lavoro aggiuntivo che le do ma non capita tutti giuorni che mi si trasmuta un panino in liquore sopraffino.
    MEM

  8. Disclaimer!: linguaggio da caserma! sensibili astenersi!
    —————————————
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Faccia preparare l’ arma per il tiro!
    Signorsì Signor Tenente!
    …..
    Signor Tenente! Rapporto!
    Dica Sergente.
    Arma pronta Signor Tenente!
    Bene, caxxx, apra il fuoco!
    Signor Tenente …
    Checc’è, Sergente.
    Signor Tenente, ce n’è rimasta una sola.
    Macchcczz??
    Sì, è quella che ha le alette tutte piegate, sa che la usavamo per piantare i picchetti della tenda …
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Spari quel cxxxx di bomba che se la vede il Capitano ci fa un cazziatone che ci leva il pelo.
    Signorsi Signor Tenente!
    ….
    Squadra! Att-ndii!
    Posto di combattimento!
    Squadra, pronti?
    Pronti!
    Bomba alla volata!
    Fuoco!
    BUM!
    —————————————–
    ——————————————-
    “Una forza non produce lavoro su un piano ad essa perpendicolare”.
    PERCIO’
    Se In un sistema composto da:
    – binario circolare disposto su un piano orizzontale;
    – turbina eolica solidale ad un carrello scorrevole sul binario;
    – meccanismo capace di imporre al carrello di muoversi sul binario impiegando potenza proveniente dalla turbina;
    – vento,
    Dispongo il carrello direttamente sottovento al punto di vincolo
    Misuro la potenza prodotta dalla turbina a carrello fermo
    Reset
    Attivo il meccanismo che mette in movimento il carrello
    Misuro la potenza prodotta dalla turbina a carrello in movimento
    E comparo i due valori
    Li trovo vicini.
    ———————-
    ———————-
    Maresciallo!
    Comandi Signor Colonnello Comandante!
    Quanti ne sono rimasti di Cappelli a Cono in magazzino?
    …………
    Eccheccà, Marescià, tutti te li sei venduti?
    No, Colonnello, sto facendo mente locale …
    Mentelocale staminccc, vedi se me ne trovi dodici scatole da dodici dozzine, che mandiamo l’ elicottero a bombardare quei mammalucchi.
    Saluti
    CaC

  9. ho idea che conosco il sockpuppet e ne sentirete delle belle se è colui che sospetto; è uno che non conosce i misteri della fluidodinamica ma vorrebbe insegnarla a chi la pratica; fra l’altro temo non abbia mai compreso, se è lui, se no me ne scuso, perchè e come una barca a vela possa andare più veloce NON col vento in poppa ma col vento laterale, potremmo metterlo in contatto con questi qua cosi’ gli spiega PERCHé non possono fare quello che ahimè per lui fanno: http://blog.veleggiando.it/post/la-barca-a-vela-piu-veloce-al-mondo-e-un-razzo.aspx

  10. buon giorno, Della Volpe. Mi dica, la barca più veloce del mondo, col vento laterale, produce più energia di quella che riceve? Perché per un istante m’era parso di capire che ci sia stato chi abbia sostenuto una cosa del genere con alcune vele molto costose. Sicuramente avrò inteso male io, vero?

  11. prima di arrivare ai ferri corti Oca ti avviso che hai qui incontrato i più fieri oppositori dell’impresa del Kitegen, l’eolico troposferico italiano (anzi ex visto che se lo è comprato la finanziaria Araba Sabic); bene questi qua vogliono per forza smerdare Massimo Ippolito che di quell impresa è il capo, inventore abbastanza noto; costoro sostengono che quelli di Kitegen vendono fumo come quelli dell’e-cat in pratica; alcuni di loro sono iscritti ad una delle liste di Aspo italia NTE e su quella c’è stato uno scazzo sul problema se una vela come kitegen possa produrre l’energia che cerca di ottenere; cimpy e sockpuppet dietro i loro fieri soprannomi di battaglia nascondono persone che non conoscono la fluidodinamica e cercano di dimostrare che lIppolito voglia vendere l’idea che si produca più energia di quel che si riceve; in particolare la loro fiera idea è che il massimo dell’energia venga prodotta quando il kite va di poppa; alcuni di noi avevano cercato di spiegare ai suddetti come funzia una vela ma la cosa non ha avuto successo; ora dato che i due tapini son qui convenuti lo scontro si svolge davanti ai tuoi occhi; esimio Cimpy ovviamente il primo principio vale SEMPRE, ma ciononostante la massima energia del kite potrebbe non venir prodotta quando il vento è di poppa al kite, anzi la cosa non dovrebbe nemmeno venir posta in cotal guisa olè!!!!

  12. dimenticavo di dire che , se ho visto giusto, se no mi riscuso, la lista NTE ha sospeso l’esimio sockpuppet il quale ora cerca qui lo sfogo; Oca attenta, ancora soffia il vento!!!!! se non vado errato Cimpy è un architetto e Sockpuppet non so cosa sia ma dichiara di non saper risolvere equazioni differenziali e manco algebriche; potrei sbagliarmi, non so vedremo

  13. mmmm… architetto. Mi piace, Mistero ne andrà pazzo: potrebbe veramente scoprire chi sono.
    Allora: di poppa il vento spinge bene sulla vela, ma la barca di poppa pare anche a me non vada più forte. Però quando la barca è di traverso, la vela com’è? La vela in sè non è “di poppa” sempre, anche quando poi la barca sia per traverso? O sostiene che se la vela è trasversale al vento (di taglio??) ne prende anche di più? Mi fa un disegno?
    Fiero oppositore? Può darsi, ma non degli aquiloni in quanto tali, bensì solo di alcuni conti fatti.

  14. Buongiorno Signora Oca.
    Lo spiazzo dietro al Convento dei Carmelitani Scalzi (CCS) purtroppo è stato devastato da una bomba di mortaio lanciata a casaccio da quell’ idiota animale del Tenente XY e non è più adeguato ad ospitare duellanti, i loro padrini, amici parenti e assistenti, medico, prete, giornalisti, scienziati e curiosi, soprattutto è diventato difficile parcheggiare il mio landau.
    Tra l’ altro il mio cocchiere è un vero cretino, con la sala della ruota ha preso una cantonata e invece di fare marcia indietro ha incitato i cavalli, veramente non sono cavalli, sa in questa alba nebbiosa speravo che nessuno se ne sarebbe accorto, erano due semplici somari, che di nome si chiamano Buridano e Melesecche in onore dei loro padroni, scomparsi ormai da molto tempo ma le tracce da essi impressi nella storia non scompariranno mai.
    Quel cretino del mio cocchiere, dicevo, invece di fare marcia indietro ha incitato gli animali, e così è venuta giù tutta la cantonata, purtroppo l’ edificio su quella cantonata ci faceva conto, e quindi adesso l’ intero CCS è ridotto a un cumulo di rovine, è un peccato perché dentro c’erano tanti miei ricordi di gioventù, tra le vittime del crollo anche Padre Zeppaduro, che mi ha insegnato moltissime cose, tra cui cercare di tenere sempre le spalle al muro.
    Signora Oca,
    visto che questo Signor Della Volpe mi sta cercando per mare e per terra allo scopo di massacrarmi a forza di stupidaggini, e ora mi ha beccato qui da lei nonostante i miei accurati camuffamenti, e visto che lo spiazzo dietro al CCS, come risulta dalle foto aeree sembra che ci sia passato Nasturzio, ci si potrebbe scornare anche qui, se nulla osta da parte sua.
    Però, visto che per fare il sostenuto con CDV non ci parlo, bisognerebbe creare prima di tutto una Commissione Regolamentatoria dei Colpi Ammessi e dei Colpi Proibiti, CReCACoP.
    Poi ci vuole gli arbitri, i secondi, ma che complicazione tutte ste formalità, basta, mi sono rotto, dov’è la rivoltella? Ops, va bene, come dice lei, niente armi da fuoco.
    Niente armi da taglio, da punta, contundenti, infiammabili, velenose, lacci, reti e tagliole, ma Signora Oca, in questo modo diventa più noioso di Tribuna Politica dei bei tempi.
    Si potrà gridare e mulinare le braccia, almeno, o stiamo lì sul divanetto a fare le belle statuine (oddio, belle, io ci potrei fare la mia figura ovviamente, ma non so il signor CDV)?
    Ho capito, bisogna darcele di panegirici e discorsi tangenziali, vabbene, cercherò di cavarmela come posso.
    Comunque, se tutto va bene, la CReCACoP dovrebbe portare la bozza provvisoria della brutta copia delle valutazioni preliminari tra un paio di anni almeno, ma nel frattempo mi avvantaggerei proponendo di non dire parolacce, se non in qualche modo inertizzate dal contesto o altrimenti.
    Lo so che così imponendo mi procuro un grande vantaggio sul signor CDV, ma questi sono gli insegnamenti del mio grande Maestro Myamoto Musashi: mettiti con il sole alle spalle, e ottieni tutti i vantaggi che puoi , che se per fare lo sportivo le prendi, poi te le tieni.
    Avrei altre cose da dire per allungare il brodo, ma aspetto di vedere come la va.
    Saluti.
    spD
    PS: il signor CDV scrive: “… ciononostante la massima energia del kite potrebbe non venir prodotta quando il vento è di poppa al kite …”
    E’ una stupidaggine grossa come una casa, ci torno sopra dopo con l’ esegesi quantitatova, però è un esempio di come va a finire se la CReCACoP non si sbriga.

  15. ecco vedete bene o mi sono sbagliato e questi due sono innocenti comparse del cardinale oppure oppure la portanza e il vento apparente li ha inventati Costanza Bonacieu per tener su reggiseni e gonne della regina

  16. @Claudio
    Ah ecco. No problem, sockpuppet del Piffev e Cimpy sono commentatori educati, litigate pure.
    Il Kitegen non è una barca e di fluidodinamica so zero, ma vista la forma della vela, per analogia verrebbe anche a me da usarla come uno spinnaker, con il vento dritto nel centro di spinta (di pressione?).

  17. @Claudio
    Mi stupisce non poco questa tua entrata a gamba tesa in un argomento, quello del kitegen, che a me, quando me ne occupai tempo fa, non apparve molto chiaro. Dare del troll a chi mette in dubbio le prestazioni mirabolanti del kitegen (non si mette in dubbio che voli e generi energia, ma che generi TUTTA quell’energia meccanica e che sia utilizzabile) mi pare più un atto di fede nei confronti di Ippolito che un problema di conoscenza o meno di equazioni differenziali.
    Secondo te, qual è l’equazione (differenziale o meno) che permette di assimilare un aquilone fluttuante in aria a un profilo alare rigido tipo quello del Lockheed C5-A Galaxy utilizzato da Loyd nella sua teoria su cui tutti si basano?
    Tu ti giocheresti la tua carriera accademica sul fatto che le prestazioni si possano calcolare sulla cosiddetta area spazzolata arbitrariamente assunta uguale alla figura ad otto percorsa dal kite, come dice e disegna Ippolito nella sua opera divulgativa?
    In quale equazione compare l’area spazzolata ce lo puoi dire?
    Secondo te il kitegen scala? In basso, intendo dire, se ne può fare un modellino ai mm invece che ai metri e che generi watt invece di MW?

  18. sentite su questo argomento ci sono lavori publicati o in pubblicazione e ricerca industriale; ovviamente i primi sono pubblici ve ne segnalo alcuni:
    http://infoscience.epfl.ch/record/181236/files/Costello_Ren_Eng_submission2.pdf
    http://scholar.google.it/scholar_url?hl=it&q=http://xa.yimg.com/kq/groups/20593576/1580747992/name/Roberts_etal_IEEE_Trans_on_Energy_Conv_2007.pdf&sa=X&scisig=AAGBfm1PGsrgFvL_jCzgx15FW0yZE2CZaw&oi=scholarr&ei=emGbUqbLD8rdygPmroDIDQ&ved=0CDMQgAMoADAA
    http://scholar.google.it/scholar_url?hl=it&q=ftp://80.195.189.123/Iomega_HDD/Documents/Thesis/Research
    /High%2520Altitude%2520Wind%2520Energy%2520Generation%2520Using%2520Controlled%2520Power%2520Kites.PDF&sa=X&scisig=AAGBfm1l0d611pXWe0_oYxVlKubUvtKZhA&oi=scholarr&ei=emGbUqbLD8rdygPmroDIDQ&ved=0CDQQgAMoATAA
    http://scholar.google.it/scholar_url?hl=it&q=http://www.mdpi.com/1996-1073/2/2/307/pdf&sa=X&scisig=AAGBfm1OxYtTcjLBTQFOa5png-1W00n6Xw&oi=scholarr&ei=emGbUqbLD8rdygPmroDIDQ&ved=0CDUQgAMoAjAA
    e ricerca industriale che certo non vengono a raccontare a me; c’è un prototipo costruito e funzionante e due in sviluppo uno anche in arabia; gli arabi ci hanno investito una 40ina di milioni e dubito lo abbiano fatto per bontà;
    le divulgazioni di Ippolito non sono lavori scientifici e non servono se non a divulgare appunto una metodologia per ricavare energia ad alta quota; in quel caso ci sono delle approssimazioni che vengono spesso fraintese, ma i loro risultati coincidono qualitativamente con i conti che si trovano in letteratura e sono ragionevoli; essi portano tutti a dire che una superficie rigida o meno (meglio se rigida perchè viaggia più veloce) che viaggi al traverso ad alta velocità da 40 ad 80 metri al secondo è in grado di estrare quantità significative di energia dal vento di alta quota “come se” avesse un’area che dipende appunto dalla sua velocità trasversale; l’area efficace è proporzionale all’area “coperta”, alla swept area che dipende come puoi vedere nel lavoro di Costello dal prodotto dell’area del kite e della velocità traversa moltiplicate per opportuni coefficienti; comunque la variabile principale è l’area del kite; i nostri due amici e tu stesso credo perchè invece di confrontarvi con le rappresentazioni divulgative di Ippolito non vi confrontate con quelle che cito a te e che sono state citate anche a loro?
    nemmeno Ippolito dice che l’area E’ UGUALE a quella dell’otto, leggi bene; d’altronde in nessun caso è necessario supporre nelle equazioni del moto che il kite debba lavorare “di poppa” ed anzi se ne deduce che esatttamente come in una vela, che manco è rigida caro il mio Giancarlo, le prestazioni di punta si ottengono di bolina, esattamente come fa il kite che vola al traverso;
    dopo di chè potete pensare quel che volete; in particolare i due fuggiaschi, se sono loro, possono dire cio’ che vogliono, tanto hanno dimostrato cio’ che valgono già su NTE; molti nemici molto onore.
    ma almeno leggetevi le carte
    la frase chiave di Costello è:
    This is the attraction of kites; just as the narrow blades of a wind turbine cover a large area, a relatively small kite can derive power from a large area by flying fast across the wind.
    credo sia la migliore sintesi del progetto kitegen
    scusa, con tutti ‘sti link eri finito in moderazione, l’oca s.

  19. aggiungo che una pala eolica è appunto una pala con un’area che lateralmente occupa una piccola percentuale (attorno al 6-8% del totale dell’area del tubo di flusso considerato); una pala normale ha una occupazione laterale ridicola rispetto a quella totale; egualmente una superficie di kite spazzola l’area di fronte vento di cui occupa una percentuale piccola esattamente come la pala, sono diversi i vincoli ma non la sostanza; le equazioni che valgono per i vari tipi di superficie alare sono UGUALI! uguali le quattro forze principali che fanno funzionare un aereo, un aliante, un kite o una pala eolica, non vedo perchè dovrebbero valere le obiezioni di chi non riesce a capire perchè e come una vela vada più veloce di bolina che di poppa.

  20. Buongiorno cara Oca,
    sono molto lieta che tu abbia organizzato questa rimpatriata, vediamo di far fuori alla svelta i pasticcini che poi abbiamo un sacco di cose da dire, ho portato la scatola del cucito così nei ritagli di tempo mi diverto con forbici e spilli.
    Tutti questi giovanotti pieni di testosterone che stanno qua a sgallettare, ora glielo diamo noi, il panino.
    —————————-
    Care amiche, egrigi Signori.
    Ehm.
    frush … frush
    TOTOCTRaTOCK
    scusate , il microTRTROTOC

    Buongiorno.
    Sono Esegesi Quantitatova Nasturzinskji; molte-/i di voi mi conoscono già, e le/gli altr-e/i se ne faranno una ragione.
    Immagino qualcuna/o d-elle/ei presenti avrà letto qualcosa su qualcuno dei miei lavori, alcuni dei quali pubblicati sono nome di fantasia falso, vuoi per evidenti magagne nascoste, vuoi per per motivi di camuffamento, e/o altri, anche inconfessabili, ma non vedo cosa ve ne debba importare.
    Nella pur breve frase qui sopra sono buit in alcune fallacie, che la rendono falsamente non vera.
    Anche la seconda frase da me scritta qui sopra, contiene almeno una fallacia, come questa, e quindi è destituita di ogni fondamento.
    Ho formato così come le ho formate le frasi qui sopra a scopo didattico-informativo.
    Lo scopo didattico è: siete capaci di leggere una frase contenente Fallacie senza vedere le Fallacie che essa contiene?
    Se ne siete capaci, si ottiene lo scopo informativo, sia in fase attiva che in fase passiva:
    -durante la fase passiva chi vi vede leggere una frase contenente Fallacie, e non vi vede poi esporre dette Fallacie, si sente automaticamente autorizzata/o a darvene da bere delle altre,
    -Durante la fase attiva, il Panzaniere (figura che mi riservo di definire in séguito) può procedere con la somministrazione di altre panzane; l’ esperienza insegna queste ulteriori panzane essere tendenti all’ aumento di momento torcente nei budelli di chi vede succedere queste cose.
    Vediamo di fare il punto della situazione.
    Intanto manchiamo gravemente nei confronti delle istituzioni definizioni; io stessa a volte ho difficoltà con l’ energia e la potenza.
    ———–Esempio tipico—
    Test Standard – già somministrato e calibrato da milioni di disgraziate/i utenti.
    “…CON L’ENERGIA E LA POTENZA …” E’ UNA ESPRESSIONE FALLACE, prego esporre Fallacia.
    E’ una Fallacia Linguistica: in italiano la preposizione non si può omettere, MAI! Salvo eccezioni ed usi consuetudinari.
    In contesto formale, la congiunzione, il soggetto, il verbo et al, NON SI POSSONO OMETTERE!
    L’ omissione della congiunzione quando obbligatoria presta i fianco a numerose critiche, tutte a loro volta fallaci, che fanno perdere un sacco di tempo.
    ———————————-
    Cosa ho scritto qui sopra?
    UN SACCO DI FALLACIE CI HO SCRITTO!
    Non si può andare avanti così, kazskji!
    TRTOKTRC
    questi microfonoski del pifferoff
    scusate
    e così hanno inventato i Numeri, e le Quattro Operazioni, e siamo andati avanti benissimo ancora un po’, con i Numeri e con le Quattro Operazioni è difficile imbacuccare la gente.
    Poi, per nobili scopi senza dubbio, si incomincia la slippery slope: i Numeri Negativi, quelli immaginari, i logaritmi le radici quadrate ancora un-a/o ci stava dietro, differenziali e su su su;
    così ora un-a/o con un Cappello a Cono camuffato da tòcco ti rigira sotto il naso delle formulazze lunghe un metro e ti dice che se non gli dici cosa c’è scritto allora sei un-a/o cretin-a/o.
    Difficoltà cognitive, dice.
    E allora spiegami te, no, che ne sai tante.
    ——————–
    ehm

    glu glu glu
    squasquasscchh
    glup

    Dunque.
    Bisogna stare attenti anche alle stramaledette vìrgole. E agli accenti. E agli incisi e a tutto il resto, ivi comprese le minuscole.
    Come quando fanciull-e/i stabilivamo ogni volta le regole – si sta un sacco di tempo a litigare per stabilire le regole e poi siamo lber-e/i di litigare giocando.
    L’ importante è litigare, ma una cosa è litigare sulle regole, un’ altra è litigare sul serio.
    Il discorso si fa lungo, e non l’ ho neanche tanto chiaro.
    Però, quando leggo “Area del kite tot metri quadrati” senza specificato come minskhji è misurata, mi lampeggia il Semaforo Fallacioscopico Giallo e si avvia il cicalino.
    Per continuare a lavorare in pace devo tacitare il cicalino ed il lampeggiatore-
    Ho a disposizione un pulsante “Tacitazione Allarmi”, se lo premo, tutto a posto, salvo che dopo dieci minuti i sensori inviano di nuovo le loro informazioni, e l’ allarme riparte.
    Tacitare gli allarmi non è una soluzione stabile.
    L’ altra possibilità è chiedere all’ originatore delle frase ballerina:
    Risposta perentoria ma evasiva, questo è un Ossimoro ma lo rimetto subito in gabbia:
    “Se mi fai questa domanda, allora non hai capito niente”.
    Non è vero che non ho capito niente, ho solo capito che, o lavoro con gli allarmi disabilitati, o ne subisco il fastidio.
    Lavorare con gli allarmi disabilitati non ci lavoro perché, come scriveva Padre Ficcaduro nella sua opera che scriverò io stessa all’ occorrenza, è pericoloso.
    Inoltre, l’ allarme attivato da una Fallacia del piffero può mascherare allarmi generati da Fallacie esiziali.
    E dài oggi, e dài domani, con questo cicalino che non la smette mai, mi sono veramente infastidita.
    Non sono una fiera, sono una donna, come tutte le altre oppositrice del Kitegen(r), ma mi dà noia il lampeggiatore giallo,Il quale lampeggia anche per TUTTI gli altri sistemi che si basano sullo stesso principio sul quale si basa il Kitegen.
    [Fallacia virgoligena inserita apposta per far perdere tempo a esporla, ignorare ché se no non la finiamo più]
    Un caro amico, il Professor Sockpuppet del Tvombone, mi faceva notare che molte realtà nel mondo lavorano su questo concetto, e molti studiosi vi si tanno applicando, con grande produzione di lavori teorici, conferenze convegni dibattiti e presentazioni; ribattevo a mia volta che mi sembra ammissibile ritenere di trovarsi in presenza di una cilque.
    Su questo punto ci siamo trovat-a/o in disaccordo, ma ci siamo lasciat-a/o cordialmente, anche se a voi non ve ne importa un ficoff.
    Adesso andiamo a saccheggiare il buffet, prima che sia finita tutta la vodka.
    EQN

  21. dimenticavo; un modellino di kitegen delle dimensioni di un metro quadro fu il primo aggeggio; l’ho visto personalmente nella sede di Chieri; esiste ancora, potresti fartelo prestare; un secondo dispositivo delle dimensioni di una decina di metri quadri è stato oggetto di un progetto europeo e montato su un camioncino ha già volato diverse volte e prodotto potenza, sui 40kW; il terzo prototipo, lo stem costruito in piemonte ha volato e prodotto energia ma non conosco i numeri; come spesso avviene in fluidodinamica (e in altri casi) i sistemi NON scalano, almeno non esattamente, ma cosa c’entra?

  22. come vedete hanno già cambiato ripetutamente nome e nickname ; stabili come le loro idee….

  23. CLIQUE!
    clique, non “cilque”
    Vediamo google translate …
    tititc tittiti TAC
    Clique = Cricca.
    Spaziba Google, proprio quello che volevo dire io.

  24. @claudio della volpe
    Non so se la tua risposta è indirizzata a me. Nel caso ripeto la domanda: in quale equazione di quale lavoro, fondante o meno, compare il concetto di area spazzolata.
    Io non metto in dubbio che le equazioni e le forze siano giuste, anzi ne sono convinto appieno. Sto solo dicendo che l’argomento di Ippolito, la figura è sul sito web del kitegen, quella con le aree colorate di celeste, sull’area di spazzolamento è fallata.
    La spiegazione è molto semplice: in una torre eolica, con la velocità del vento di progetto, le pale vanno così veloci che tutto il disco risente del loro movimento, ossia tutto il tubo di flusso (quello che si assume per il limite di Betz) è influenzato dal movimento delle pale che perturba il campo determinato dal vento. Se per esempio elimino due pale, ammesso che il tutto non cada giù per l’equilibratura che va a pallino, immagino che la potenza scenda sotto un terzo.
    Che un kite possa perturbare la zona dell’otto che sta un km più in là a me pare inverosimile, tu che ne pensi?

  25. @claudio della volpe
    come vedete hanno già cambiato ripetutamente nome e nickname ; stabili come le loro idee….
    Non vorrei che questa frase si riferisse a me, perché nel caso io mi chiamerei Giancarlo De Marchis, Sylvie può confermare, e noi due ci siamo già scambiati qualche mail tempo fa su un argomento che ora non ricordo (è per questo che mi sono permesso di adottare il tu), ma domani in ufficio posso certamente controllare.
    In ogni caso non mi pare un bell’approccio darmi del troll al primo commento che faccio: se non è un equivoco, è certamente indice di un qualche nervo scoperto che tuttavia non riesco a capire.

  26. x Giancarlo: vedo che non hai nemmeno aperto i lavori che ho linkato;e nemmeno riflettuto su quel che ho scritto: grazie eh; il kite spazzola una certa area NELL’UNITA’ di TEMPO non tutta l’area del disegno di Ippolito che è ovviamente un semplice esempio NON un lavoro pubblicato; chi fa i calcoli preferisce non usare la swept area, ma usa l’area del kite e la velocità traversa (v2 perpendicolare per esempio nel lavoro di Costello, nell’equazione di F aero ); il prodotto di queste due quantità con l’aggiunta di un coefficiente che tiene conto del rapporto geometrico nelle dimensioni del kite è la swept area; nelle pale eoliche si usa normalmente l’area del tubo perchè è facile da calcolare e vincolata; in questo caso non devi pensare all’area dell’otto ma all’area che nel medesimo tempo che la pala spazzola la circonferenza viene spazzolata dal kite; se fai questo conto che è ovviamente approssimato ti trovi dei numeri approssimati ma dell’ordine giusto; se abbassi la velocità del kite l’area spazzolata si riduce esattamente come nel caso della pala se riduci il numero delle pale e di conseguenza riduci la potenza; ripeto si tratta di una approssimazione ma qualitativamente funziona; il conto esatto lo trovi nelle equazioni di Costello o negli altri lavori; la forza base , F aero si scrive in funzione anche di v2 , solo che poi v2 perpendicolare nella trattazione normale si preferisce eliminarla; in una trattazione approssimata e suggestiva è utile per far capire come funziona specie se ti trovi chi difende l’idea che le condizioni più favorevoli siano sempre quelle del vento in poppa

  27. Signor Della Volpe,
    mi sono messa in onda prima che lei scrivesse una cosa che, prima ancora di andare a vedere se è vera, deve essere riformulata in demotico onde tutt-e/i possiamo capire:
    “… capire perchè e come una vela vada più veloce di bolina che di poppa …”
    La frase qui sopra, benché isolata dal molto fallace contesto, contiene la terribile Fallacia Relativistica, o Sistemadiriferimentale. Visto che propone questa grave ma trattabilissima Fallacia, suppongo lo faccia per mettere alla prova l’ attenzione di chi la legge.
    Naturalmente lei ne infila molte altre, ma per non accusarla di voler sommergere l’ uditorio sotto una montagna di discorsi sull’ Universo dai tempi degli Orazi e Curiazi, ne estraggo una.
    Lei mi costringe inoltre a sottolineare che non ne estraggo una sola perché non saprei riconoscere le altre, ma che lo faccio, intendo estrarne solo una, per non perdere tempo.
    Tanto, simul stabunt, diceva quello, simul cadebunt.
    La sua frase qui sopra evidenziata è fallace perché non individua il sistema di riferimento rispetto al quale la barca andrebbe più veloce di bolina che con il vento in poppa.
    Senza negare che quanto nella sua frase dichiarato sia vero, dico che la sua frase così come la scrive non ha senso.
    Prego espliciti il sistema di riferimento della sua la barca.
    E’ vero che prima ancora dovrebbe dimostrare che barca e kite siano assimilabili, ha formule utili?
    Le fornisca senza tema che ne faccia cattivo uso, non c’è mica lei solo al mondo che le sa leggere, qualcun-a/o me le leggerà seddelcaso.
    Grazie per l’ attenzione.
    Esegesi Quantitatova Nasturzinskji

  28. x giancarlo. se hai mai visto come si dimostra il limite di Betz terrai ben presente che quello delle pale rispetto alla superficie spazzolata è un bel problema concettuale, perchè quella che tu consideri come “influenza” è ben difficile da rappresentare adeguatamente e analiticamente; nelle normali dimostrazioni si usa una pala con infinite pale infinitesime in modo da coprire sempre tutta l’area scandita

  29. in una pala eolica normale le pale coprono il 6-8% del totale, diciamo il 7; in quel caso si usa il concetto di tubo di flusso; ora dato che ciascuna pala ha un rapporto con il resto della superficie del tubo dell’ordine di 7/93 è come se ciascuna pala avesse una area efficace 93/7 maggiore; circa 13 volte; le velocità delle pale perlomeno alle estremità sono dell’ordine di quelle dei kites (decine di metri al secondo);in definitiva in prima approssimazione puoi usare quel medesimo fattore di 13 per considerare quale area viene influenzata dal kite; qui non consideri il tempo unitario ma un rapporto geometrico; quindi sempre NON tutto l’otto ma una piccola parte; l’otto è un concetto suggestivo ma quello pratico e approssimato è la swept area; quello che si usa normalmente nei calcoli è l’area effettiva ma viene moltiplicata per una serie di grandezze fra le quali si puo’ mantenere la velocità traversa v2 perpendicolare

  30. Signor Della Volpe,
    Signor Giancarlo,
    vedo che usate la parola “modellino” con significati diversi.
    Il signor Giancarlo la usa da Ingegnere: un sistema che in piccola scala permetta (con i distinguo e le limitazioni appropriate) di studiare il funzionamento sistema reale;
    il signor Della volpe, dal canto suo, la usa nel senso di giocattolo, simulacro, copia statica.
    Prego accordarsi.
    Prego accordarsi, dico, al fatto che se non si definiscono i termini, giriamo in tondo e stiamo sempre lì.
    Saluti
    Esegesi Quantitatova Nasturzinskji

  31. Gli altri due…Di norma viaggio da solo, mononik e (abbastanza) rispettoso.
    Però è libero di pensarla come vuole; però spieghi meglio: i link che ha postato si riferiscono ad un unico link che parla di una cosa che viene chiamata Sailrocket. Carino, sicuramente divertente (un giorno magari lo proverò di persona) ma poco aquilonesco. Avrei qualche critica sul discorso del vento medio e della velocità massima raggiunta, ma per ora le tengo nel cassetto.
    Ce ne sono altri, magari più attinenti, che mi sono sfuggiti?
    adesso i link ci sono, colpa mia, l’oca s.

  32. @claudio della volpe
    Vedi che una cosa l’abbiamo già aggiustata (area spazzolata). Occorrerà che qualcuno di buona volontà avvisi Ippolito così mette delle affermazioni più precise sul web.
    Ora abbandoniamo completamente la swept area che nelle formule che studiai una trentina di anni or sono non compariva e prendiamo in esame l’area efficace o effettiva come scrivono alle volte: tu per l’aquilone come la definiresti? Come area della stoffa che hai usato per costruirla o come proiezione (secondo il sistema di riferimento del vento che si considera) dell’aquilone così come si fa con le ali degli aerei? La corda (chord) qui come si considera? Chiedo per imparare, perché valori del rapporto E alle volte assunti pari 40 (e nelle formule entra al quadrato) mi fanno rabbrividire. Immagino tu abbia presenti le ali del Virginia Atlantic Global Flier che vata E=37: non mi sembrano simili a un kite. Tu prudentemente hai ricavato un valore 13. Mi sembra assai più credibile.

  33. @Giancarlo, @cdv
    Per chi è interessato qui c’è una tesi di dottorato dove viene elaborato un complesso modello numerico sul funzionamento meccanico e sul controllo del kitegen; da una lettura veloce mi sembra ben fatta ed emerge come il problema sia molto complesso e dipendente da numerosi parametri.
    Il sito kitegen non si apre (segnalazione malware), tuttavia vista la complessità del problema mi sembra azzardato stimare in poche battute la possibile potenza estratta. A occhio penso che il progetto sia però più una sfida “ingegneristica” che fisica.
    @ocasapiens
    Il kitegen, la vela delle barche, l’ala degli aerei e l’alettone delle F1 funzionano tutti in base allo stesso principio: la differenza di velocità del fluido tra i due lati del profilo alare genera una depressione ed conseguentemente una forza trasversale al profilo stesso (verso l’alto nel caso di aereo, verso il basso nel caos di alettone). Questo è il motivo per cui le barche viaggiano più veloci di bolina stretta (=quasi controvento) che di poppa (a favore di vento).
    @Riccardo Reitano
    Tim Worstall, autore dell’articolo su Forbes, è un trader e quindi probabilmente non sa che il calore a bassa temperature,100 gradi o giù di lì (quella fornita dall’ecat) non può essere trasformato in energia elettrica con efficienza accettabile, quindi all’Enel nessuno lo comprerebbe … Lei però è un fisico e queste cose dovrebbe saperle …
    @Giovanni
    Se è interessato a quanto dice Proia, può leggere questa recentissima intervista.

  34. giancarlo la cosa in questione non era mai stata “rotta”, forse nella mente di chi non cercava di capire si, ma di chi si documentava no; da quando in qua per documentarsi si usano le descrizioni sui siti e non i lavori scientifici? anche l’area spazzolata è un concetto qualitativo, ripeto se uno vuole capire bene si legge i lavori di milanese o di costello , se no si accontenta della descrizione che un non esperto come me puo’ dare; comunque il global flyer fece il giro del mondo a dimostrazione che forse si puo’ anche usare un diverso modo di progettare le superfici; al momento so che stanno progettando una superficie rigida come kite, ma non so che forma abbia; la swept area non compare in genere ma non per motivi di principio, ma solo per motivi di tradizione; come cercavo di dire prima la swept area potrebbe tranquillamente comparire e dare risultati simili; solo che appunto si rifa in effetti all’idea sballata del vento di poppa; e l’ho usata per discuetere con chi non capiva come una barca a vela andasse di bolina più veloce che di poppa;
    a dimostrazione che si vede quel che si vuole vedere specie in questioni “di frontiera”basta vedere che Cimpy non è stato in grado di trovare il lavoro giusto; eppure ce ne sono ben quattro in cui sbizzarrirsi; adesso scusate ma ho da preparare una lezione per domani; avete da leggere a iosa

  35. rimando cinque link con l’aggiunta della tesi di fagiano che è linkata nella mail di Tobia fanno sei
    1) IEEE TRANSACTIONS ON CONTROL SYSTEMS TECHNOLOGY 1
    High Altitude Wind Energy Generation Using
    Controlled Power Kites Massimo Canale, Member, IEEE, Lorenzo Fagiano, Member, IEEE, and Mario Milanese, Senior Member, IEEE
    http://ieeexplore.ieee.org/xpl/login.jsp?tp=&arnumber=5152910&url=http%3A%2F%2Fieeexplore.ieee.org%2Fxpls%2Fabs_all.jsp%3Farnumber%3D5152910
    2) A Betz-Inspired Principle for Kite-Power Generation Using Tethered Wings
    Abstract
    Sean Costello, Colm Costello, Gr egory Franc ?oisa, Dominique Bonvina
    submitted to Elsevier
    http://infoscience.epfl.ch/record/181236/files/Costello_Ren_Eng_submission2.pdf
    3) IEEE TRANSACTIONS ON ENERGY CONVERSION, VOL. 22, NO. 1, MARCH 2007
    Harnessing High-Altitude Wind Power Bryan W. Roberts, David H. Shepard, Life Senior Member, IEEE, Ken Caldeira, M. Elizabeth Cannon,
    David G. Eccles, Member, IEEE, Albert J. Grenier, and Jonathan F. Freidin
    http://scholar.google.it/scholar_url?hl=it&q=http://xa.yimg.com/kq/groups/20593576/1580747992/name/Roberts_etal_IEEE_Trans_on_Energy_Conv_2007.pdf&sa=X&scisig=AAGBfm1PGsrgFvL_jCzgx15FW0yZE2CZaw&oi=scholarr&ei=emGbUqbLD8rdygPmroDIDQ&ved=0CDMQgAMoADAA
    4) Cross Kite Power M.L. Loyd J. Energy 4, 3 1979
    http://homes.esat.kuleuven.be/~highwind/wp-content/uploads/2011/07/Loyd1980.pdf
    5) Archer e caldeira
    Energies 2009, 2, 307-319; doi:10.3390/en20200307
    http://www.mdpi.com/journal/energies
    Global Assessment of High-Altitude Wind Power
    http://scholar.google.it/scholar_url?hl=it&q=http://www.mdpi.com/1996-1073/2/2/307/pdf&sa=X&scisig=AAGBfm1OxYtTcjLBTQFOa5png-1W00n6Xw&oi=scholarr&ei=emGbUqbLD8rdygPmroDIDQ&ved=0CDUQgAMoAjAA

  36. Hermano Tobia
    o non hai letto l’articolo di Worstall o non hai letto cosa ho scritto, comunque ironicamente, io.
    Penso che o mi abituo alla squallida abitudine di insinuare senza ragione l’incompetenza di chi la pensa diversamente o smetto anche di scherzare sulla fusione fredda. Più probabile la seconda.

  37. scusate ma ho mandato cinque link ma la mail non compare ancora non so perchè; Oca?
    sistemato, l’oca s.

  38. Un post con molti link può finire automaticamente in moderazione; niente di grave, aspetteremo.
    Le conveniva sorridere a Nasty, anziché prenderlo di petto: se si impunta è capace di richiamare dal fronte tutte le sturm-truppen di Bonvi’…

  39. Ciao cara Oca,
    sono Esegesi Qualitatieva, la cugina di Esegesi Qantitatiova.
    Sai, siamo gemelle uguali diverse, ehm, ecco.
    Insomma dove c’è l’ una c’è l’ altra, e viceversa, come spero non avrai difficoltà a credere anche se le formule le ho lasciate in albergo.
    A proposito di albergo, siccome intendo trattenermi a lungo in questa ridente valle, potremmo metterci d’ accordo che mi sistemo nel salottino blu, e divergere il mio budget alberghiero a una specie di cassa comune, e comunque magari ne parliamo dopo.
    Come più sopra più formalmente mia cugina ha evidenziato alla attenzione del signor Della Volpe, a mia volta evidenzio al signor Hermano Tobia, senza civettuolmente prendermi la briga di citare testualmente;
    scusa un attimo Oca
    Oca, devo dirti la verità: non era per civettuoleria che non volevo citare testualmente il signor Hermano Tobia; era la pura manifestazione della mia pigrizia; ma la Pi Grizia, come tutte le altre Grizie, deve essere (cioè, deve, mi piacerebbe molto che fosse) al nostro servizio, e quando esagera va ricondotta al suo posto.
    Ecco qua:
    “… le barche viaggiano più veloci di bolina stretta (=quasi controvento) che di poppa (a favore di vento) …”.
    Ora, ovviamente, trattandosi di citazione, manca il contesto; a chi di interesse, prima di dire “è fuori contesto”, se lo legge.
    E, OVVIAMENTE, e a scorno della mia pigrizia, trattandosi di citazione letterale, contornata di puntini di sospensione, virgolette e corsivo; ciononostante la espressione è Fallace perché non specifica il Sistema di Riferimento.
    A proposito di tutte queste maiuscole: finché non ci si è entrati in familiarità, con questi Enti è bene trattare con rispetto. poi dopo un po’ di birre magari ci si finisce anche a letto può anche andare a fare una passeggiata.
    Per cui
    oh! Oca! ma fatti un po’ guardare! oohhhh ma come stai bene che ti è successo, che ridacchi sotto i baffi?
    ehm
    per cui, dicevo, credo che stia andando abbastanza bene che devo disfare le valigie e taglio corto, se questi pivelli mi danno un ‘ altra volta un movimento senza specificare il Sistema di Riferimento, oltre a dilungarmi concisamente li mando a fare addestramento nella Squadra Mortaisti del Tenente F. Fallace.
    Do qui di seguito un esempio di repertorio, come da trasposizone filmino in superotto trovato in circostanze che non è necessario specificare proprio adesso.
    Disclaimer: Possibile Linguaggio da Caserma.
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Sergente, che ore sono?

    HO DETTO CHE ORE SONO CAXXXX!
    No scusi, Signor Tenente, in realtà lei ha *chiesto* che ore sono.
    Ahhh ti mando in galera, me lo vuoi dire si o no che ore sono?
    Signorsì Signor Tenente, che glielo voglio dire!
    E ALLORA DIMMELO, NO?
    Ma, scusi Signor Tenente, li mi a chiesto se glielo volevo dire oppure no, mica mi ha ordinato
    Serrgente!
    Comandi Signor Tenente!
    Che ore sono?
    Le 12;36 Signor Tenente!
    Grazie Sergente.
    Prego Signor Tenente.


    Mbè, sergè checcè?
    Aspetto il Rompete le Righe Signor Tenente.
    Mattenevoiaannàffandosaité!
    Scusa Oca eh se ti ho manjpolizzata, dai andiamo di là a fare le civettuole.
    Ciao Esy,
    Dans toutes les tentatives faites jusqu’à nos jours pour démontrer que 2 + 2 = 4, il n’a jamais été tenu compte de la vitesse du vent, Queneau – l’oca s.

  40. i suoi link sono comparsi, li seguirocon calma. Intanto, per gli appassionati di vela, come vi sembra questo? A me il discorso sul vento apparente piace. Pare si arrivi ad 1, 5 volte la velocità del vento reale. Nulla però, paragonato al razzo di cui sopra..

  41. @Riccardo Reritano
    o non hai letto l’articolo di Worstall o non hai letto cosa ho scritto
    Worstall scrive testualmente che Rossi dovrebbe vendere l’energia che produce “through the grid”; lei ironicamente dice la stessa cosa chiamando in causa l’Enel. Peccato però che, come detto, nel caso in questione produrre energia elettrica in maniera efficiente è termodinamicamente impossibile visto che il suo vapore è a 100 gradi:
    And that’s the reason I am convinced that the E-cat simply doesn’t do what we’re told it does. Because if it did then Rossi would need no outside money as he’d already be making good money, and expanding fast, simply by selling this cheap power to people through the grid.
    Comunque non serve agitarsi, Worstall ha scritto una scemenza e lei non se n’è accorto. Capita a tutti (me per primo) di leggere superficialmente gli articoli di chi la pensa in maniera simile alla propria, mentre bisognerebbe avere sempre un occhio critico.

  42. @Hermano Tobia
    Forse lei non ha letto i dépliant. L’E-cat stand alone in vendita da quest’autunno genera elettricità, così come l’Hot-cat da 350° C che nelle prove sperimentali raggiunge una temperatura media di 800° C.
    Anche con un COP 6 invece di 415 , dovrebbe bastare.
    @Riccardo
    HT doesn’t do humour.
    @Claudio e Nasty
    restano bloccati i commenti con link e quelli sotto nuovi nick, dovete avere pazienza.
    @Claudio
    Non sapevo che ti appassionasse tanto il kitegen. Vedo progetti simili – blimps anche – da molto tempo, in sintesi che cosa li ferma? A parte i problemi di tethering, che credo di aver capito.

  43. Buonasera Signora Oca,
    Signore … ine … ehm, Esegesi,
    Signori, amici …
    sento l’ esigenza di insistere sul metodo.
    Il signor Della Volpe ed il signor Giancarlo, come non sono d’ accordo su altre cose che non capisco, così non sono fra loro d’ accordo sul significato da dare alla parola “modello”.
    Ritengo che se non ci si forma un linguaggio comune non si va da nessuna parte.
    Invito il signor Della Volpe di Giancarlo di volersi accomodare alla lavagna e spiegare cosa vuol dire modello di un sistema fisico, e gli altri (anche Noialtri, ovviamente) a ridurre al minimo il rumore.
    per un po’, almeno.
    Chiaramente la serietà della discussione è variabile a seconda degli interventi.
    Siccome non è serio descrivere un moto senza specificare il Sistema di Riferimento,
    se ciò verrà fatto di nuovo, io e tutti i miei sockpuppet valuteremo le contromisure.
    Grazie per l’ attenzione.
    CaC

  44. @Hermano Tobia
    L’ingegnerizzazione è molto difficile, e difatti i lavori moderni riguardano più il controllo del kite che la teoria sottesa. Non ho dubbi che si produca energia; ho dubbi che se ne possa produrre nei termini che si trovano molto spesso citati e provenienti da simulazioni. Se quei numeri fossero veri potremmo essere in regime di moto perpetuo. Cerco di spiegare il tutto in maniera semplice così magari si capisce dove sbaglio.
    Introduco intanto il principio di infinito: ossia che zona occorre considerare in quanto attiva per il fenomeno che stiamo considerando. Faccio l’esempio di una fibra ottica il cui campo si calcola a partire dalle equazioni di Maxwell supponendo di avere due tubetti concentrici di vetro di cui il secondo ha raggio infinito. Sarebbe una fibra molto scomoda per l’uso. Poiché se riduco il raggio esterno a 125 micron il campo è esattamente lo stesso dico che il mio infinito comincia lì. Nel sistema di riferimento solidale col kite, posso dire che le prestazioni sono influenzate da una superficie con una certa forma e una certa area che circonda il kite. Con buona pace della farfalla che sbatte le ali a New York.
    Ora immaginiamo di avere una zona di vento uniforme con densità 200 W/m2 (valore rappresentativo) e un kite da 500 m2. Se mi limitassi a mandarlo di poppa ne potrei ricavare 0,1 MW senza tenere conto di Betz, che mi permetterebbe di estrarne solo il 60% circa.
    Ora, il trucco è mandare il kite di traverso (cross wind); la teoria è nota e si può riassumere in un modo molto semplice: è come se l’area aumentasse di un fattore N (che dipende dai coefficienti di portanza e di drag che sono quelli calcolati per il profilo alare investito di fronte). Questo vale pure per le turbine eoliche, Claudio sopra ha portato l’esempio di un fattore 13.
    Il problema è quando, spesso, i 100 kW diventano 4 MW o 40 MW. Prendiamo il caso più clamoroso di 40 MW, ossia un fattore N=400.
    Facciamo ora un esperimento concettuale in cui il vento naturale è completamente assente ed esiste solo un vento artificiale, creato con delle ventole gigantesche alimentate dai 40 MW di cui sopra. Anzi, con i MW che servono per illuminare con quella densità di potenza un’area che sia 399 volte quella del kite. Abbiamo creato dal nulla 100 kW, ma potremmo osare di più.
    Il problema è quindi quello di determinare qual è il limite massimo accettabile per N, ossia dove comincia l’infinito per il kite, perché l’infinito non sono costretto a farlo ventoso.
    Purtroppo la gran parte di quello che ho imparato alla scuola di ingegneria aerospaziale, dai meravigliosi Broglio, Fiorini e Gilardini, si è perso nell’oblio conseguente a 33 anni di tuta aeronautica attaccata al chiodo, altrimenti mi rifarei tutti i conti ad uno ad uno.

  45. Buonasera signor Della Volpe.
    Lei scrive:
    “… un secondo dispositivo delle dimensioni di una decina di metri quadri è stato oggetto di un progetto europeo e montato su un camioncino ha già volato diverse volte e prodotto potenza, sui 40kW …”.
    Può fornire la fonte di questa informazione? Ha particolari aggiuntivi?
    Grazie dell’ attenzione.
    Renato Rossi

  46. Signor della volpe,
    lei scrive:
    “… ciononostante la massima energia del kite potrebbe non venir prodotta quando il vento è di poppa al kite …”.
    Può indicare dove trovare la nomenclatura delle varie parti di un kite, o in subordine descrivere quale parte del kite sia da chiamare “poppa”?
    Grazie per la sua attenzione.
    Renato Rossi

  47. Signora Oca,
    è successo un fatto strano.
    Mentre la signorina Qalitatova e io oggi pomeriggio ci riparavamo retroattivamente dalla pioggia di ieri nella capanna degli attrezzi, la signorina mi ha rivelato di saper leggere le carte; e difatti me le ha lette, e mi ha detto: “Signor Sockpuppet”, mi ha detto, “le carte parlano chiaro: lei deve mettersi alla ricerca della Fonte”.
    Ma come, proprio ora che stava nascendo qualcosa, io devo prendere l’ idrovolante e il mio fedele Lothar e andare a cercare ‘sta Fonte del menga.
    Per me è uno stratagemma di quel Della Volpe per liberarsi di me, ho visto come guarda la mia Esegesi.
    Lei è salda come roccia ma … insomma, come posso dire, se io parto per mesi e mesi, a rischio di tornare con la barba lunga, e intanto le gira intorno un ronzamoro, un suo certo fascino ce l’ avrà anche lui, almeno lui crede così, una parola oggi, una guardata domani, va a finire gli tira una sventola che gli stacca la testa e poi dànno la colpa a me che non l’ ho saputa amare …
    Poi siamo rimasti ancora un po’ nel capanno degli attrezzi, a ripararci preventivamente dalla pioggia di domani, ecco perché alla ricerca della Fonte non ci voglio andare, voglio stare qui vicino alla mia Esegesia e non lasciarla mai più, tantomeno finché circola qui in giro quel formicolone che non le toglie gli occhi di dosso.
    Ah Esegesia, mandiamoci Della Volpe alla Fonte, magari ci trova tua cugina, se è in vena gli fa passare tutti i pensieri.
    Signora Oca, lo strano è questo, come mai quando penso a Esegesia mi batte così forte il cuore?
    sdP

  48. Signor Della Volpe,
    lei scrive:
    “… c’è un prototipo costruito e funzionante …
    Ha indicazioni più precise su questo prototipo?
    Per esempio, quante ore ha volato consecutivamente e quanta energia ha esportato in quel tempo?
    Oppure, quali sono le sue funzioni e come le assolve?
    Grazie per la sua attenzione.
    Renato Rossi

  49. Signor Della Volpe,
    lei scrive:
    “…gli arabi ci hanno investito [sul Kitegen] una 40ina di milioni e dubito lo abbiano fatto per bontà ….
    1. Può indicare la fonte di questa informazione?
    2. Questa informazione niente dice sul funzionamento del Kitegen; introdurla è una Fallacia logica e per favore, nell’ interesse di una proficua discussione, si astenga dal proporne altre.
    Grazie per la sua attenzione.
    Renato Rossi

  50. Signor Della Volpe,
    lei scrive;
    “…metodologia per ricavare energia ad alta quota ….
    Può definire “alta quota”?
    Grazie per la sua attenzione.
    Renato Rossi

  51. Hermano Tobia
    a parte il non comprendere l’ironia, che ci può anche stare, è stato evidentemente lei ad aver letto superficialmente quanto scritto da me:
    “se dovesse venire a me l’idea geniale per produrre energia gratis e senza emissioni”
    La frase non è ambigua, indica che l’idea ancora non si è materializzata. A meno che lei non abbia doti di preveggenza, non può sapere se alla base ci sarà “calore a bassa temperature,100 gradi o giù di lì”. Se questa ipotetica idea dovesse venirmi davvero le farò sapere.

  52. @ocasapiens
    L’E-cat stand alone in vendita da quest’autunno genera elettricità
    Non mi risulta. Tutti sanno che è impossibile ottenere elettricità in maniera pratica con vapore a 120C.
    @Giancarlo
    Come sempre il tuo ragionamento è chiaro ed i tuoi dubbi fondati. Sono il primo a dire che le simulazioni numeriche (di cui per un periodo mi sono occupato, anche se in ambiti diversi da questo) devono essere supportati da un riscontro sperimentale, infatti nella tesi di dottorato che ho segnalato viene fatto il confronto con due piccoli kitegen (rispettivamente 5 mq e 10 mq). Le potenze ottenute sono piuttosto modeste (pag 104, mediando “ad occhio” direi che siamo sui 100W / mq); l’autore comunque sostiene che il modello è stato validato su tali misure e quindi i risultati delle simulazioni sul kitegen da 500mq (circa 2-3MW di potenza erogata, pag 63) sono secondo lui attendibili. A mio avviso, considerata la non-linearità del problema, sicuramente sarebbe necessaria cautela ed ulteriori approfondimenti.

    1. @Hermano Tobia
      Nella descrizione del prodotto c’è scritto:
      E-Cat elettrico puro stand-alone
      Può generare energia elettrica per usi industriali o civili utilizzandone una parte per autoalimentarsi – Dopo il tempo di rientro, il costo del kWh elettrico prodotto è quasi pari a zero – Ideale per investimento finanziario.

      A quanto pare, Tim Worstall è più informato di lei.

  53. rossi lei è il solito provocatore; tutte le info che ho dato si trovano in rete o sulla pagina del kitegen; il kite da 40kW è stato usato nel progetto europeo; se si ha la pazienza di cercare e soprattutto la buonafede si trova tutto; se no ….. adesso vado a lezione, non si impasticchi troppo nell’attesa, anche perchè io di solito lavoro non discuto con monomaniaci; e quindi non so quando potro’ riperdere tempo con lei; spero che i miei link siano diventati trasparenti e leggibili; per azione di santa Oca

  54. Grazie signor Della Volpe delle risposte gentili e centrate.
    Saluti.
    Renato Rossi

  55. Claudio, un po’ di zucchero, latte …?
    Gni-gnik gni.gnik gni-gnik
    Lei, Cappello a Cono? Corregge col mistrà?
    Gni-gnik gni.gnik gni-gnik
    Cugine Esegesie?
    Gni-gnik gni.gnik gni-gnik
    Ma insomma, così non va, che è questo gni-gnik!
    Abbi pazienza Giancarlo, ora vedo.
    (apre la finestra)
    Nasturzio, buongiorno, ma cos’è questo gni-gnik?
    Buongiorno Signora Oca, è la ruota della carriola, che è poco lubrificata.
    Ma Nasturzio, e perché non la lubrifica?
    L’ olio di serpente è finito, Signora.
    Ma cosa è che sta facendo, è una cosa urgente?
    Beh abbastanza, sto sbaraccando via una montagna di Fallacie, se ne accumulano in continuazione.
    E cosa ne fa di tutte quelle Fallacie, Nasturzio?
    Pensavo di buttarle nel pozzo, Signora.
    Noo, ma che dice, così me lo avvelena!
    Beh allora se è d’ accordo le brucerei in fondo al giardino.
    Mi sembra molto meglio, Nasturzio, proceda pure.
    Grazie Signora.
    En passant, nel capanno degli attrezzi ho trovato una motocarrozzetta Guzzi, la potrei usare? Ci starò attentissimo a non fare guai.
    Beh, se riesce ad avviare il motore, la prenda pure, ma dove vuole andare con la motocarrozzetta, guardi che non è adatta a lunghi viaggi.
    Pensavo di portare le signorine Esegesie in gita alla Fonte, se ne hanno piacere.
    Bene Nasturzio, continui pure il suo lavoro.
    Grazie Signora.
    ….
    Gni-gnik gni.gnik gni-gnik
    Lei, Hermano, zucchero, latte? Cimpy?
    Gni-gnik gni.gnik gni-gnik
    …………….

  56. Allora, cara Esegesia Qualitatieva
    BUM!
    Oca, cara, non ho capito cosa mi dicev
    BUM!
    Oca, non è possibile andare avanti così
    BUM!
    Hai ragione Giancarlo, ora vedo cosa si può fare
    BUM!
    (apre la finestra)
    Nasturzio, buonasera, cosa sono questi scoppi?
    Sono petardi da dieci grammi cadauno, Signora.
    Infatti mi pareva, ma … è lei che li spara?
    Sì Signora
    Nasturzio, ma … come mai spara tutti questi petardi?
    Me l’ ha ordinato il medico, Signora.
    Davvero? E che cosa dovrebbero curare, questi petardi?
    E’ per calmarmi i nervi, Signora, tre serie di trenta petardi tre volte al dì.
    Ma noi qua siamo molto disturbat-e/i da questi bòtti.
    Mi dispiace molto, ma io alla mia salute ci tengo.
    Fa bene, ma dica, cosa è che la innervosisce?
    E’ che i Pompieri hanno detto che le Fallacie in giardino non ce le posso bruciare.
    E perché i Pompieri hanno detto così?
    Perché sono troppe e puzzano, verbigrazia, da fare schifo.
    Allora non c’è niente da fare, Nasturzio?
    Eh no, Signora.
    Beh, allora …
    (chiude la finestra)
    BUM!
    Dunque, care e cari, dicevamo …
    BUM!

  57. Bene, Nasturzio ha fatto la sua terapia, e quindi possiamo continuare.
    Allora, Claudio …
    TRUMP TRUMP TRUMP – SQUADRAA! ALT!
    Ma, scusi Claudio, vedo cosa succede
    (apre la finestra)
    Nasturzio, chi sono quei … ehm … signori?
    E’ la Squadra Mortai del Tenente F. Fallace, Signora.
    Oh! E … come mai stanno attrezzando il campo in giardino?
    Vede Signora, stavo provando la motocarrozzetta …
    Nasturzio per piacere, la faccia corta, che qui stiamo discutendo del futuro energetico dell’ umanità.
    Sì Signora. Li ho invitati io, Signora.
    ???
    Sa, visto i guai che combinano, ho pensato che era più sicuro averli sotto controllo.
    Sì, eh? E … li controllerebbe lei?
    Certamente Signora, senza difficoltà.
    Beh, in questo caso …
    (chiude la finestra)
    Care Esegesie, cari amici …
    PIEEED-ARM!
    dicevo, forse è meglio che
    SERGENTE!
    ci prepariamo ad evacuare questo appartam
    COMANDI SIGNOR TENENTE!
    Scusate un attimo.
    (apre la finestra)
    Nasturzioooo
    Signora?
    Come mai i suoi amici gridano così tanto?
    E’ una tradizione militare, Signora; per adeguarsi alla tradizione, ogni tanto dicono anche delle parolacce.
    Ho capito; si fermeranno a lungo?
    Solo il tempo di sparare tre o quattrocento bombe in ghisa, Signora.
    Beh, allora va bene.
    (chiude la finestra)
    SQUADRA! POSTO DI COMBATTIMENTO!
    Credo che per oggi
    SQUADRA! PRONTI?
    non andremo molto più avanti
    PRONTI!
    per cui direi
    BOMBA ALLA VOLATA!
    che potremmo anche
    FUOCO!
    aggiornarci
    BUM!

  58. @ocasapiens
    A quanto pare, Tim Worstall è più informato di lei.
    Strano che lei commetta questi errori, visto che è esperta di link: l’articolo di Worstall riprende questo articolo del Register il quale a sua volta fa riferimento a questa pagina, un po’ datata per la verità, relativa alla vendita dell’ecat classico (e termico) da 1MW.
    Il prodotto a cui lei fa riferimento è chiaramente ancora in fase di R&D, e come conferma lo stesso Proia in questa intervista sono in attesa dei “marketing plans” da parte del nuovo partner USA.
    Inoltre Rossi scrive costantemente sul suo blog delle varie prove che sta facendo per generare elettricità (turbine, motori Stirling, da lui spesso storpiati in “Sterling”, ecc).
    Pertanto solo un ignorante come Worstall può pensare che Rossi potrebbe finanziarsi vendendo energia elettrica con un dispositivo che produce energia termica a 120C, oppure con un prototipo che è in piena R&D.
    Approfitto per riproporre una sua recente perla :
    L’agenzia svedese Elforsk che aveva organizzato il test dell’E-cat da parte di “scienziati indipendenti” si disinteressa delle LERN, semmai vedrà l’anno prossimo se e come monitorarle. In chiaro: per ora non interessano a nessuno.
    Peccato che dopo un paio di settimane la Elforsk pubblica un ampio report sull’argomento: http://www.e-catworld.com/2013/11/new-human-translation-of-elforsk-lenr-report/
    Non ne sbaglia una eh ?

    1. @Hermano Tobia
      Già, lei legge nella mente altrui e quindi sa che Worstall, contrariamente alla sua abitudine, non ha guardato i prodotti in vendita prima di scrivere.
      Il rapporto per Elforsk elenca i claims senza fare alcuna “evaluation of scientific veracity”. Visto che nemmeno il cliente che aveva pagato il TPR di Levi et al. è disposto a metterci altri soldi, è ovvio che alla domanda finale
      are those results now being shown consequences of error measurements and wishful thinking?
      i clienti di Elforsk hanno risposto sì all’unanimità. Non dubito che a lei sembri un segno di grandissimo interesse…

  59. @ocasapiens
    A proposito di wishful thinking e letture nel pensiero:
    Visto che nemmeno il cliente che aveva pagato il TPR di Levi et al. è disposta a metterci altri soldi
    Ma allora chi paga lo stipendio a Margaretha Engström ?

  60. @ Hermano Tobia
    Vattenfall la paga per curare le “Swedish University Liaisons”, mentre Elforsk paga i rapporti per conto dei clienti che li chiedono.

  61. Toc toc
    OS: O chi sarà a quest’ ora, ho appena spacciato tutta la banda, non ho ancora fatto la pipì – Esegesia Qualitatieva, apriresti tu la porta?
    Sconosciuto: Buongiorno … signora? … ehm … signorina? vabbè, mi scusi ma il caso è urgente non c’è tempo per i convenevoli, vorrei udienza dalla Signora Oca
    EQ: un momento. Intanto non sono la serva di nessuno, e mi dica almeno come si chiama
    Sconosciuto: sono Alì bin Selabim, sono il Gran Ciambellano di Sua Altezza Reale il Principe Ereditario Mushurum al Babbiun*; quello sciagurato Sua Altezza è uscito di casa con il bancomat di Sua Maestà, con l’ idea di comprarsi un aquilone per vedere cosa ci trovate voi europei di tanto divertente …
    EQ: Uun Priinciipeee? OCAA, vieni a sentire! Ma, non mi racconti tutta la storia qui sulla porta, io mi chiamo Esegesia Qualitatieva, le piacciono i miei riccioli naturali?

    EQ: embè?
    Alì: er … ehm …beh, certo, che bei capelli che ha lei, ma vede …
    EQ: Alì, facciamola corta, ci stai provando, eh? Fai bene, perché con me vai sul sicuro, ma cosa stavi dicendo?
    Alì: ma, signorina, io sono qui in missione ufficiale …
    EQ: Alì, non fare il timido, e diamoci del tu. OOOCAAA! Vieni a vedere chi è venuto a trovarci!
    (seguono presentazioni e, se non ora quando, salamelecchi)
    OS: Allora, Alì, la smetta di puntare Esegesia e mi racconti da capo tutta la storia
    Alì: il giovane al Babbiun, con un sacco di soldi in tasca, se ne è venuto a comprare un aquilone, ma ha perso l’ indirizzo, il sito web di codesto aquilone
    EQ: Alì, lo vuoi un po’ di tè?
    Alì: grazie signorina, cioè, Esegesia, vorrei rimanere concentrato sul fatto, anzi se volesse, ehm se tu volessi riabbottonare la camicetta
    EQ: uuuh come sei sensibile Alì, vabbene vai, per questa volta ti risparmio
    Alì: dunque, dicevo, il sito web è inaccessibile; le pagine di alcuni forum dove se ne parlava stesso problema, e quindi
    EQ: Alì, guarda me!
    Alì (sobbalzando) ma signorì … Esegesia, così davvero mi mette, ehm, mi metti in difficoltà
    EQ: oohh come sei rigido, Alì, chissà se sei così rigido dappertutto, vai avanti a raccontare vai che sei così interessante
    OS: dài Esegy, cosa ti prende
    Alì: quindi, Signora Oca, siccome qui da lei ci sono dei grandi esperti di questa tecnologia, mi chiedevo …
    OS: Alì, la faccia corta che poi è libero di andare in cucina ad aiutare Esegesia a lavare i piatti
    Alì: ecco, mi chiedevo se non potrebbe invitare anche Sua Altezza al Babbiun ai suoi ricevimenti
    OS: senta Alì, veramente questa faccenda mi ha già un po’ stufata, poi mi sto riorganizzando casa per le due Esegesie
    Alì: DUE? Ossignùr.
    (Alì bin Selabim cade in deliquio, trambusto, tela)

  62. Sì?
    ehm
    pardon de vous déranger, ho dimenticato il colbacco e un asterisco*
    ma chi è, Alì? OOOCAAA! è tornato Alì con delle scuse assurde!
    buttalo giù dalle scale, quel marpione
    sscch signorì … Esegesia, Esegy, cara , belliissima, gioiello prezioso, ho dimenticato il colbacco! Giuro!
    vabbene te lo vado a prendere, intanto mi puoi sbirciare dall’ uscio socchiuso, ma poi l’ asterisco?
    l’ asterisco guarda, lo lascio qui:
    —————————————–
    * personaggi nomi luoghi circostanze e quant’ altro sono frutto della mia fantasia malata

  63. Disclaimer: linguaggio da caserma probabile.
    —————-
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Faccia preparare l’ arma per il tiro.

    Embè Sergè?
    Ehm, Signor Tenente, i Parametri di Tiro …
    Sempre attaccato al Regolamento eh Sergè? Che è, la prima volta che iniziamo un bombardamento?
    Signornò Signor Tenente! Appunto per questo …
    (fra sé: ma quanno se ne fa affanquel posto) Sergente …
    Comandi Signor Tenente!
    Ma quale comandi, non mi interrompa per favore, non ha visto i puntini di sospensione?
    Signornò Signor Tenente!
    (il Tenente Fallace esegue complessi calcoli)
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Ecco i Parametri di Tiro:
    bomba in ghisa
    spoletta stiantanea
    carica settima
    Scusi Sig …
    E non mi interrompa caxxx, che a norma di regolamento dobbiamo ricominciare da capo!
    Dunque: Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Ecco i Parametri di Tiro:
    bomba in ghisa
    spoletta stiantanea
    Carica Settimaaa!!!
    azimut qualsiasi, tanto sbagliamo mira lo stesso
    elevazione: per il Paradiso. Li tiriamo giù tutti quanti.
    Azione!

    Signor Tenente! Rapporto!
    Dica Sergente
    Sergente.
    Ma chemminch dice?
    Scusi Signor Tenente, lei mi ha ordinato di dire “Sergente”, se lei diceva “Dica, Sergente”, con la virgola ….
    (Tenente, rodendosi le unghie) Serrrgente!
    Comandi Signor Tenente!
    E’ pronta l’ arma?
    Signorsì Signor Tenente, le stavo appunto dicendo …
    M’importanaminch di cosa stava dicendo l’ arma è pronta si o no?
    Signorsì Signor Tenente, l’ arma è pronta ma …
    Sergente, questo è disfattismo, forzata consegna e viltà di fronte al nemico, APRA IL FUOCO CAXXX
    Signorsì Signor Tenente!
    Squadra! Aat-tntìì!
    Posto di combattimento!
    Squadra! Pronti?
    Pronti!
    Bomba alla volata!
    Fuoco!
    BUM!
    ————————
    ————————
    Spèntasi l’ eco del colpo …
    SERGENTE!!!
    Comandi Signor Tenente!
    (mellifluo) Come mai, Sergente, il pezzo è scoppiato?
    (tremebondo) Signor Tenente, è per via delle Caratteristiche di Targa.
    (tagliente) E cioè?
    E cioè, Signor Tenente, il pezzo non era adatto a lanciare bombe in ghisa con carica settima. La carica settima, come del resto la carica sesta, si può usare solo con la bomba in lega leggera.
    Caxxx Sergente, e ora chi glielo dice al Capitano? Ma il colpo almeno è partito?
    Signorsì Signor Tenente, è partito, sì. Purtroppo.

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Come sarebbe a dire, “purtroppo”?
    ————–continua———-

  64. Dimenticavo: per me due zollette e una nuvola di latte, grazie. Però niente ghisa, che non la digerisco bene…
    Esperti di link: si potrà mettere nel curriculum? Ad oggi siamo io e lei, signora Oca. Mi permetta di farle un inchino.

  65. Oca … posso?
    Psss…Oca …. Oca, dormi?
    Esy, che c’è
    Oca, il discorso che hai fatto prima
    Quale discorso
    Quello della ghigliottina
    Eh, embè?
    Cioè, ma i prìncipi, saranno come gli altri, no? Cioè, come quelli non-prìncipi, cioè, qui ci vengono Mavchesi e Bavoni, e non ci può venire un prìncipe? Nel senso, se era un prìncipe azzurro vabbene ma questo è moro … cioè, se tagli la testa ai prìncipi, che alla fine sono fatti come gli altri, allora devi tagliare la testa a tutti, possibile che non se ne salva nemmeno uno?
    Esy, perché non se ne parla domattina?
    Si vabbene, buonanotte.
    Scusa Esy, perché questo tono?
    Che tono?
    Eh, fai un tono come se ti fossi seccata
    Mi sono seccata sì, è un discorso importante, e tu dici che se ne ragiona domattina
    Ehm. Esy, è proprio perché è importante che è meglio parlarne a mente fresca
    Ah, non ci avevo pensato, hai ragione, buonanotte allora
    B.N.

    ESY! Chiudi la porta, per piacere

    click
    ….
    Uffa, ma tutte qua devono capitare


    Oca …
    O Esy
    Mia cugina non è rientrata
    E perché lo dici a me?
    Io a dormire da sola ho paura
    Eh, allora stai sveglia e lascia dormire me, ciao buonanotte.

    click

    ….
    ma da dove sono uscite queste due?

  66. @Hermano Tobia
    “Pertanto solo un ignorante come Worstall può pensare che Rossi potrebbe finanziarsi vendendo energia elettrica con un dispositivo che produce energia termica a 120C, oppure con un prototipo che è in piena R&D.”
    Si ma scusa i funghi termici nel capannone? Guarda che il gas per quelli costa parecchio..Tu compreresti lo shampoo avendo una fabbrica di saponi? E poi dai basta apologie di plausibilita`, e` chiaro a tutti che non funziona, o meglio non funziona come e quanto dichiarato.

  67. Esegesia Qualitatieva, OS, Nasturzio, il Tenente. Sullo sfondo incombe la Squadra Mortai. ha detto:

    Allora Oca, quel discorso importante?
    Esy, guarda i fatti. Come era vestito Alì?
    Normale era vestito, zimarra fusciacca pantaloni a sbuffo e babbucce, perché?
    Ecco, e ha lasciato il colbacco, eh?
    Scusa Oca non ti seguo.
    Non avevo dubbi. I Granciambellani, da quando esiste il mondo, portano il turbante! Altro che Granciambellano, questo è un gran marpione, forse è una spia …
    Uunaa spiaaa? Come zerozerosette? Uuuuh come deve essere interessante!
    Si hai ragione, e tu sei senza speranza, vediamo di fare colazione in pace per piacere.
    ……………
    TRO TRO TRO TRO TRO TRO TRO TRO TRO TRO TRO
    e ora cosa succede?
    (apre la finestra)
    Nasturzio, cosa è questo rumore?
    Buongiorno Signora, è nervosa stamattina?
    NO, NON SONO NERVOSA, ma ci divento subito se continua a menare il cane per l’ aia, cosa è questo rumore?
    Ah ecco sono contento che non sia nervosa, perché …
    NASTURZIOOO! Ehm. Buongiorno Nasturzio, sente questo rumore?
    Sì Signora, lo sento.
    E COSA E’ … ehm … e cosa è che produce questo rumore, secondo lei?
    Non è secondo me, è che lei da lì non lo vede, ma è l’ elicottero dei rifornimenti per la squadra del Tenent …
    L’ elicottero. Dei. Rifornimenti. Gosh.
    Toc toc
    Esy per piacere vai tu ad aprire?
    Oca, c’è il Tenente Fallace, vedessi che bel giovanotto, dice che ti deve parlare.
    Ma sono le sette di mattina, parbleu.
    Signora scusi, sono il Tenente Fallace, enchanté, ma io e la mia squadra … ehm … e da ieri che … insomma … per certe cose la siepe in fondo al giardino è abbastanza adatta ma per certe altre cose diciamo, ehm, più di sostanza …
    Tenente per piacere, ho già un diavolo per capello, con questa gallina con la testa piena di grilli, cosa vuole?
    Ecco, non solo per me ma anche per la Squadra, insomma, se potessimo usare il suo bagno…
    Tenente, vada a cagare, lei e la squadra
    Grazie mille Signora Oca …
    BUM!
    E adesso?
    Tuttapposto, il Sergente è perfettamente in grado di eseguire i tiri programmati, circa seicento per oggi, a trenta secondi di intervallo intanto che io, ehm, compermesso …
    Tenente?
    Sì, signorina Esegesia?
    Guardi qua!
    ESEGESIA! VIENI A FINIRE … ehm, Esy, cara, perché non lasci il Tenente alle sue faccende e vieni a finire la colazione? Poi telefoniamo al manicomio che mandino un furgone.

  68. Adesso, Shineangelic, pretendere anche che l’invenzione del millennio serva a qualcosa….
    Che poi magari va a finire che qualcuno cerca pure di provarla davvero, non sia mai…

  69. @claudio della volpe
    Visto che chiedevi di fare riferimento a pubblicazioni ufficiali e non a tutorial di propaganda sui siti web, volevo portare a tua conoscenza la figura 6 del brevetto EP1672214B1 rilasciato a M. Ippolito che ne è pure l’inventore, in cui si vede un’area spazzolata di 280.000 m2 con una densità di potenza del vento di 300 W/m2 per complessivi 84 MW, in confronto a una turbina eolica (sempre in figura) da 10.000 m2 e 100 W/m2 per complessivi 1 MW.
    Converrai che la figura è concettualmente errata e quindi il buon Renato Rossi qualche dubbio lo può pure avere.
    Il brevetto è quello rilasciato in base alla domanda iniziale (EP1672214A1) che portava come inventore e applicant la Sequoia Automation.

  70. Giancarlo sarà una cosa di molti anni fa in cui certamente l’uso dell’argomento potrebbe essere scorretto;provero’ a cercare i dettagli; comunque penso di averti illustrato il modo in cui quella approssimazione potrebbe essere usata senza scordarsi che è una approssimazione;

  71. Grazie Giancarlo per l’ importante finding.
    Si tratta però (http://www.google.com/patents/EP1672214B1?cl=en&hl=it) del sistema detto “Carosello”, mentre finora ci siamo limitati al sistema detto “Stem yo-yo”.
    Mentre lo Stem non potrà mai funzionare alle potenze dichiarate da “Kitegen” ma in qualche modo potrebbe comunque funzionare, il Carosello non potrà mai funzionare per niente a causa delle numerose Fallacie Concettuali ed Ingegneristiche che contiene, nonostante figura 6 sia stata in seguito “migliorata” portando l’ area sfruttabile a un milione di metri quadrati, come si potrebbe vedere sul sito Kitegen se esso sito non fosse da giorni oscurato come “sito contenente malware”.
    Prima di addentrarmi nella esposizione delle Fallacie concettuali del Carosello, tuttavia, aspetto che il signor Della Volpe produca la nomenclatura delle varie parti di un aquilone, in maniera che non vi siano equivoci fra “poppa” e “prua”.
    Ovviamente, richiedere tassativamente l’ adempimento di questa condizione sarebbe, in caso di diniego, prescrittiva del prosieguo “serio” della discussione; ciononostante la discussione potrebbe rimanere proficua in altri campi, quali il “Rilevamento e Identificazione Fallacie” come proposto dal mio Maestro, il Professor Sock Puppet (grazie Maestro).
    Torniamo a EP1672214B1:
    Evidenzio per ora tre Fallacie ingegneristiche a mio fallibile avviso evidenti e macroscopiche; credo che con i materiali e le tecniche attuali siamo tanto lontani dal poter realizzare una tale macchina circa quanto lo siamo dal poter raggiungere la Luna con una scala a pioli (giusto il concetto di infinito come da Giancarlo più sopra definito).
    La figura 1 benché priva di scala dimensionale rappresenta, date le proporzioni, bracci a sbalzo lunghi intorno ai mille metri, che dovrebbero sopportare carichi flettenti di molti meganewton applicati in punta;
    la figura 2 dà le proporzioni di uno di tali bracci rispetto ad un essere umano;
    la figura 3 rappresenta un sistema di pulegge e contrappesi che dovrebbe regolare l’ estensione delle funi.
    Questi disegni, per quanto non esecutivi ma meramente rappresentativi, che fanno accapponare la pelle a me ignorante troll in malafede e impasticcato, dovrebbero uccidere in breve tempo per soffocamento da risate qualunque ingegnere meccanico o strutturista li veda; a meno che il de cuius non muoia prima per sbocco di bile al vedersi dileggiato in questo modo.
    Colgo l’ occasione per salutare la compagnia da parte della signorina Esegesia Qualitatieva, la quale ciondola facendo finta di nulla nei pressi La Fonte nella speranza di potere lì incontrare il signor Della Volpe il quale inopinatamente ha destato nella signorina, e disincarnato interesse, e desiderio di prodigargli le sue grazie.
    Saluti.
    Renato Rossi

  72. Disclaimer: per tradizione, un po’ di linguaggio da caserma ci vuole.
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Cosa sono questi quindici vagoni merci qui sul limitare del prato che la Signora Oca così gentilmente ci assegnato come base?
    Sono i dodici vagoni di bombe in ghisa che dobbiamo sparare prima di Capodanno, Signor Tenente!
    CAxxx … Sergente, mi lasci pensare.
    Signorsì Signor Tenente!
    Squadra, Posto di Combattimento!
    Squadra, pronti?
    Pronti!
    Il Signor Tenente Pensa!

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Devo fare un po’ di conti.
    ???
    HA CAPITO SI’ O NO, DEVO FARE UN PO’ DI CONTI HA CAPITOOOO!
    ???
    CAXXX SERGENTE, LA PROCEDURA!
    Signorsì Signor Tenente!
    Squadra, Posto di Combattimento!
    Squadra, pronti?
    Pronti!
    Il Signor Tenente Calcola!

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Ne dobbiamo tirare mezzo vagone al giorno.
    Minchia Signor Tenente! Non ci sarei mai arrivato!
    Ma voglio fare dei calcoli più precisi, che ore sono sergè?
    Sono le sedici e trentasei, tenè.
    Lei sergè l’ ha fatto il corso mortaisti, nespà?
    Come no tenè, mi ricordo il Maresciallo Grattieri …
    Stiamo al solco, sergè, se lo ricorda, sì, quanto tempo ci stanno in aria le bombe in ghisa con carica settima
    Scusi tenè, non rientra nelle Caratteristiche di Targa …
    Ma ammettiamo, sergè, ammettiamo, calcoliamo, estrapoliamo … sei minuti?
    Tenè, boh, ordine di grandezza ci siamo, ora il secondo non lo saprei dire, ma sei minuti, si, più o meno …
    Senta, sergè, ma … quando il pezzo è … ehm … è scoppiato, che alzo avevamo?
    Il massimo tenè, novanta gradi!
    (improvvisamente teso, gelidamente) Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Come mai novanta gradi Sergente?
    Eh, Signor Tenente, lei ha detto, “puntare il Paradiso” e allora, io ho pensato …
    Ah sì, lei “ha pensato”, eh? Ecco cos’ era quel rumore di ingranaggi
    Eeee … dica, Sergente, a che ora ha lanciato l’ ultima?
    Alle sedici e trenta in punto Signor Tenen
    FFFIIIIIIIII
    BUM!

  73. Rossi lei è un troll è chiaro; i disegni del sito kitegen sono semplicemente indicativi; credo di aver fornito l’indirizzo di vari lavori che parlano estesamente della tecnica del kite; e nel merito; che lei non capisca non mi meraviglia dato che ha dichiarato piu’ volte di non avere le competenze adeguate a farlo; quanto al sito è stato hackerato, come si vede dalla pagina http://evuln.com/tools/malware-scanner/kitegen.net/ ; questo non c’entra nulla con le qualità del progetto; quanto a superare i suoi dubbi, ho un consiglio base, studi un po’ di fisica;

  74. x giancarlo; se guardi con attenzione il patent che mi hai segnalato troverai una cosa interessante che dimostra che dalle tue parole non avevi capito bene la cosa, si parla del cosiddetto Carousel, ossia un sistema di decine di kites connessi fra loro, quindi l’area di fronte vento non verrebbe esplorata da un singolo kite da da parecchi kites cotemporaneamente (ma in modo che non si diano fastidio a vicend ovviamente); il numero di kites nel disegno che tu indichi è 7 od 8 e quindi ciascuno di essi contibuisce al totale; è un disegno che indica come il fronte vento complessivo da esplorare corrisponda ad un giacimento di energi eolica potenziale da cui estrarre energia usando ben più di un kite, quindi non vi è alcuna contraddizione fra il disegno e la ragionevolezza fisica del progetto; all’epoca, stiamo palando di 10 anni fa 2004 l’idea era al suo inizio; adesso mi sembra che non solo le pubblicazioni scientifiche siano numerose e molto più chiare ma che anche qualche ingenuità possa essere ben compresa, e comunque nel patent non ce ne sono, sono disegni schematici che si riferiscono al carousel NOn allo stem attuale, un sistema quindi di decine o dcentinaia di kites connessi fra loro non un solo kite

  75. un sistema quindi di decine o dcentinaia di kites connessi fra loro
    Ma una prova in scala è stata fatta, che si sappia?

  76. no Cympi è un sistema di cui non è mai stata fatta una prova, contento? e come direbbe qualcuno : e che ci azzecca?

  77. Come molti hanno fatto notare a proposito delle LENR, i brevetti sono sulle idee e non è richiesta una dimostrazione pratica sulla funzionalità e prestazioni dell’oggetto; meglio basarsi sulla letteratura scientifica che è carente per le LENR ma è presente per i kite.
    Non so se l’idea del carosello sia fattibile/conveniente o meno, ma non credo si vada da nessuna parte discutendo sui disegni riportati in un brevetto.

  78. è un sistema di cui non è mai stata fatta una prova, contento?
    No. Perché nessuna prova in scala?

  79. La Despedida della Squadra Mortai (personaggi: OS, Tenente F. Allace, Sergente, La Squadra. ha detto:

    Disclaimer: linguaggio da caserma in arrivo.

    BUM!
    Ahhh, che bella giornata
    BUM!
    ora mi faccio un caffè
    BARABOUMBAMBUM!
    poi guardo l’ agenda
    BENE SERGENTE, QUESTA ERA L’ ULTIMA, FACCIA SCHIERARE LA SQUADRA PER LA RIVISTA!
    e ora cosa succede
    SIGNORSì SIGNOR TENENTE! SQUADRAAA AATT-‘NTII! ALLINEATI E COPERTI CXXXX!
    (OS apre la finestra)
    Tenente Allace, cosa è questo trambusto?
    SIGNORA OCA! Clack Ehm, scusi ma sa, la tradizione. Dunque: Signora Oca! … ehm … io … ecco …
    Dica, Tenente, ha bisogno del bagno?
    Signora Oca, abbiamo devastato per benino tutto il circondario, l’ ultimo colpo per fortuna ha preso in pieno la riservetta delle munizioni, e pertanto leviamo il campo e salutiamo, così noi siamo a casa per Natale e lei è libera di parlare di cose serie con le/i su-e/oi amic-he/i. clack clack
    Tenente, non è necessario che sbatta i tacchi tutte le volte
    HA RAGIO … ehm, ha ragione ma sa, le tradizioni militari … se resta affacciata alla finestra, abbiamo preparato la Despedida
    Oh Tenente, era ben l’ ora! che pensiero assurdo carino!
    Dovere, Signora! Dunque, compermesso
    clack clack
    SERRGENTE!
    Comandi Signor Tenente!
    Despedida per la Signora Oca! Azione!
    Signorsì Signor Tenente!
    Squadra, prrronti?
    Pronti!
    Squadra, caaan-tare!
    (marcetta)
    E lei è una brava ragaz-za, e lei è una brava ragaz-za, e lei è una brava ragaaaz-zaaa, nessu-no può dire di no!
    E per l’Ocasapiens
    hip hip hip – HURRA’!
    hip hip hip – HURRA’!
    hip hip hip – HURRA’!
    Ecco fatto, addìo Signora Oca. Se ci sarà ancora bisogno di noi, lanci i razzi da segnalazione che trova in questo cofanetto ricavato dai rottami della motocarrozzetta, e arriveremo a passo di marcia.
    Che pensiero disgraziato, la Moto Guzzi! delicato, grazie. Addìo, Tenente.
    clack clack
    Sergente …

    EMBE’ SERGENTE?
    ???
    La procedura caxxx!
    Ma Signor Tenente, visti i puntini di sospensione …
    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Dia lei gli ordini, che a me mi è entrato un brùscolo in un occhio.
    Signorsì Signor Tenente!
    Squadra! Aaat-ntii!
    Spall – arm!
    Dietro-front, front!
    Squadra! Avantiii-marsch!
    Hop-duì hop-duì hop-duì
    TRUMP TRUMP TRUMP trump trump trump – – –

  80. Riccardo,
    ha ragione, letteratura scientifica sui kite ce n’ è; ma me ne sono accessibili solo alcuni livelli.
    Quindi formo la mia opinione su quello che capisco.
    Intanto quasi tutti gli argomenti a favore della “grande produttività” sono minati da Fallacie:
    nulla rileva che “arabi hanno investito tot milioni”; la sa la storia dell’ “Avion Rénifleur”? 800 milioni al vento.
    Nulla rileva che “scienziati” parlino a favore: porto l’ esempio della Fusione Fredda a Bologna, dei neutroni da schiacciamento di sassi a Torino.
    Dicevamo di lasciar perdere i brevetti.
    Ma il fatto che si disegni un kite in volo sopravvento al punto di vincolo, è in sé una informazione sulla comprensione del volo di un kite da parte del disegnatore.
    Dei documenti spesso citati in tema, ho capito che nella Tesi Dott. Fagiano i risultati sperimentali sono in buon accordo con le simulazioni e con la teoria sottostante; essendo il risultato sperimentale ivi riportato meno di 100 watt/metro quadrato di potenza meccanica media per duecentocinquanta secondi, vedo un grande divario con i 20 kWelettrici/metro quadrato continui rete-compatibili >5000 ore/anno ipotizzati per Kitegen Stem.
    Almeno dimostrare le 5000 h/anno non sarebbe difficile: un box-kite commerciale, fisso a sette-ottocento metri, e vedere quanto tempo sta su.
    Leggo anche dati tratti da una slide in una presentazione del Professor Milanese (PoliTo?), dai quali risulta (durata test 1500 secondi circa) che il tempo di recupero del kite è stato circa un terzo del tempo totale del ciclo; dagli stessi dati risulta che l’ impiego di energia nella fase di recupero è stato circa un terzo dell’ energia raccolta nella fase attiva. Tutto migliorabile, ovviamente, magari anche molto migliorabile ma, allo stato, le grandezze “dimostrate” su cui ragionare sono queste.
    Leggo di Ing. Ippolito (su http://www.greenstyle.it/kitegen-vuo…nio-11547.html)
    “… 5M€ e 14 mesi per impostare, organizzare e fornire evidenze non controvertibili della concretezza della specifica soluzione tecnica …”.
    Cosa pensare? Potrei pensare che l’ originatore di quella frase le evidenze eccetera le ha e non le vuole rendere pubbliche; ma potrei anche pensare che al momento queste evidenze non ce l’ ha.
    D’ altra parte, qualcuno potrebbe chiedermi dove trovo scritti i 20 kWelettrici eccetera: al che dovrei confessare che li trovo mediante integrazioni, inferenze, estrapolazioni di quanto si può leggere inerente al Kitegen, principalmente articoli di giornale; da nessuna parte trovo chiaramente specificate le Caratteristiche di Targa tutte insieme.
    Come non trovo un documento che riporti contemporaneamente, per una data potenza, tutte le condizioni necessarie a comprendere di cosa si sta parlando.
    Se mi si dice “ha prodotto 40 kW”, non credo si possa trovare fuori luogo che mi interessi sapere qualche particolare in più, comprensibile anche senza formule.
    40 kW per quanto tempo? Misurati come? Area* kite? Velocità del vento? Forza sulle funi e/o Velocità di uscita delle funi? Efficienza aerodinamica del profilo usato? E molti eccetera.
    Leggo, ancora dell’ Ing Ippolito:
    … finalmente si condividono gli elementi per affermare, senza apparire esagerati, che dalla sola Italia … si potrebbe facilmente estrarre 1 TW continuo di potenza ovvero oltre 8000 TWh di energia annui ….
    In base a cosa, in base all’ aver “prodotto 40 kW”? E’ come ragionare di quel che si farebbe con i cento milioni della lotteria.
    Dicevamo di lasciar perdere i brevetti, e di limitarci ai lavori scientifici.
    Scriverò eventualmente in dettaglio cosa ho capito dei quattro lavori scientifici prodotti più sopra dal signor Della Volpe.
    Per intanto i tre che mi si sono aperti li trovo semplicemente non pertinenti.
    Celia ON
    40 kW! Chapeau! Mi fai vedere come fai?
    Cucù, sistema proprietario!
    Celia OFF
    Saluti.
    Renato Rossi
    ————————
    * area kite: mai trovato chiaramente cosa si intenda per “area kite”: area kite disteso, in volo, in proiezione, in sezione rispetto a cosa? Non non abbiamo nemmeno chiara e condivisa la nomenclatura delle varie parti di un kite!

  81. Rossi ma come si fa a parlare con uno che ha infarcito questo blog di decine di stupidi ed assurdi interventi vuoti di stampo militaresco che hanno il solo scopo di far distrarre chi legge; lei chi è un agente di Makani power o è pagato dalla Shell? la smetta e piuttoto studi un po’ di fisica; ficnhè lei farà il troll puo’ scordarsi di avere un dibattito alla pari con me; io non sono un troll e mi meraviglio che Oca le dia sto spazio

    1. @Claudio
      Ti sei distratto, temo. Secondo fufreddisti e piezonuclearisti, l’agente sono io. E gli interventi di Nasty sono nettamente anti-militaristi.
      @Renato
      non si adombri, Claudio ha un caratterino ma poi gli passa.
      @Riccardo
      Buon vento al Kitegen e alla decina di progetti simili che ci sono in giro. Ma visto che tutti sono fermi al suolo, invece dei brevetti sarei per l’open source.

  82. ah dimenticavo; provare un Carousel non è mai stato fatto; nemmeno in scala; ma ripeto non vedo il problema; la questione è che senza un software adeguato non ha senso fare prove e il software che io sappia è ancora in sviluppo; i brevetti si fanno per bloccare l’idea NON per asserirne i particolari; i brevetti sono un fatto commerciale non scientifico; la cosa importante è essere d’accordo sul fatto che quel giacimento di energia esista, sia sfruttabile ed utile; cio’ detto ci sono oggi vari metodi che se ne disputano l’uso; kitegen a me sembra il più geniale di tutti; semplice e potente; e come si sa la semplicità è” difficile a farsi”, come diceva il poeta.

  83. Rossi
    personalmente sono interessato agli aspetti scientifici e alle ricadute applicative dei kite, non alla pubblicità che magari qualcuno ne fa.
    Quando si fanno questo tipo di ricerche è necessario fare anche delle previsioni sulle potenzialità della tecnica e valutazioni di tipo economico. Sono ovviamente solo stime che gioco forza si basano su estrapolazioni e dati medi. Questa è la comune procedura di tutti i settori ricerca e sviluppo o quando, ad esempio, a livello nazionale o globale si fanno i conti sulle potenzialità del solare o dell’eolico o di qualunque altra cosa.
    Non mi sorprende nemmeno che le prestazioni dei kite vengano misurate su relativamente pochi cicli. La fisica è nota ed è “deterministica” e riproducibile, se un kite con un certo vento produce un tot KW, continuerà a farlo; tenerlo in volo una settimana sarebbe solo una perdita di tempo.
    La durata dei test coinvolge invece un altro aspetto importante ancora (credo) da valutare e che, a mio avviso, potrebbe limitare i kite ad utilizzi di nicchia. Un parco eolico o fotovoltaico, manutenzione ordinaria a parte, può essere controllato da remoto; per il resto va sostanzialmente da solo. Il computer di controllo di un kite, a fronte di mutevoli condizioni atmosferiche è in grado di mantenerlo in volo senza supervisione e intervento umano? Se così non fosse è chiaro che questa potrebbe essere una limitazione all’impiego su larga scala.
    Non sono un paladino dei kite, ma sono interessato in generale a qualunque sistema ci possa aiutare, anche solo in piccola parte, a produrre energia in modo sostenibile. I kite non mi sembra abbiano evidenti falle scientifiche o tecnologiche nè lacune di comprensione del meccanismo di funzionamento e quindi rappresentano una tecnologia da prendere in considerazione. Per questo faccio fatica a comprendere i “paladini” anti-kite, dei quali sembra che tu faccia parte.

  84. “… La fisica è nota ed è “deterministica” e riproducibile, se un kite con un certo vento produce un tot KW, continuerà a farlo; tenerlo in volo una settimana sarebbe solo una perdita di tempo …”.
    Se un kite di caratteristiche sconosciute, in un vento di intensità sconosciuta, produce 40 kW per un tempo sconosciuto, e poi uno se ne esce che questa tecnologia può produrre “facilmente” 8000 TWh/anno, con aquiloni che volano controvento, la sensazione che provo è di essere preso in giro.
    Tenere in volo un kite per una settimana proverebbe almeno che si può tenere in volo il kite per una settimana; a fronte delle 8000 ore/anno che càpita di leggere sarebbe ancora poco, ma rispetto ai 1300 secondi dimostrati sarebbe già molto.
    Comunque, forse ha ragione Della Volpe: sono un ignorante e non capirò mai.
    A risentirci su questo tema fra un sei mesi; se sarò ancora vivo e se me ne importerà ancora qualcosa tornerò a chiedere dati.
    Nel frattempo, mi resterà la curiosità di sapere cosa intende Della Volpe per “poppa” di un aquilone, e come viene definito “volo al traverso”.
    E anche la curiosità di sapere come viene definito in Kitegen “particolarmente ben riuscito”; mi riferisco alla demo del 12 maggio 2012, a guida manuale, dove il kite ha oscillato nel cielo per circa sessanta secondi, precipitando poi fra gli alberi. Si trattava di un kite di circa diciotto metri quadrati disteso: se non riescono a controllare quello, come è possibile credere che riusciranno a controllarne uno di centocinquanta metri quadrati (metodo di misura sconosciuto)? O di cinquecento metri quadrati, come da “esempio numerico” sul lavoro di Lloyd, op cit, pag 6?
    Tieni conto che le energie e il tempo spesi per percorrere un vicolo cieco sono persi senza rimedio.
    Ultima: i kite non hanno “lacune di comprensione del funzionamento”: i kite in sé stessi indubbiamente no, ma colui il quale rappresenta un kite che vola controvento? E coloro i quali non rilevano questa assurdità?
    Grazie per non aver introdotto argomenti non pertinenti, quale “chi mi paga”.
    Saluti.
    Renato Rossi.

  85. Riccardo, et al:
    pur ighniorante come sono, ho il diritto di voto: posso scegliere Scilipoti, se mi garba.
    A voi “savants” trovare un linguaggio a me comprensibile.
    Saluti.
    Ctef

  86. Rossi mi fa morire perchè continua a menare cose che non stanno nè in cielo nè in terra; ossia dato che lui non ha capito il principio del carousel dove alcuni kites volano su un lato ed altri su quello opposto e per lui un kite, un profilo puo andare bene solo “di poppa”, dove la poppa è definita ovviamente Rossi, OVVIAMENTE, come la direzione da cui proviene il vento, lui non riesce a spiegarsi come fanno i kite che stanno “contro vento” a star su; il tapino ignora che i profili alari possono volare con diverso assetto sia di poppa che trasversalmente al vento, ossia come si dice in gergo di bolina; e facendo questo a causa della diversa angolazione di bolina possono “risalire” il vento; cio’ non è banale ma è possibile e lo fanno tutti i profili; sa il tapino che per esempio le barche a vela risalgono il vento e navigano “contro vento”? forse no, nel suo mondo primitivo “a vela quadra” diciamo, le barche a vela la bolina non l’hanno ancora scoperta; beh Rossi che ci vuol fare lei è un dinosauro della vela e dei profili alari; le ripeto il mio consiglio: STUDIARE!!!! STUDIARE!!!!! STUDIARE!!!!! Non è strano; no affatto la navigazione controvento è stata impensabile per migliaia di anni. Da Colombo a Magellano a Cook, i grandi navigatori hanno raggiunto le loro mete navigando principalmente con venti favorevoli. A volte attendendo settimane, perfino mesi, la spinta giusta. E Rossi è così è un navigatore…..di altri tempi; lui è uno di quelli che avrebbe impedito a Colombo di sfruttare la bolina giusta sulla via del ritorno: impossibile avrebbe detto;anzi lo sta dicendo….

  87. gli interventi di Nasty saranno anche antimilitaristi Oca, ma a che cacchio servono in questo contesto? bah? a far scoppiare le ……. al nemico?

    1. @Claudio
      al tenente F. Allace, infatti. Non ti adombrare nemmeno tu, siete tutti OT e liberi di dire quello che vi pare mentre Nasty intrattiene e diverte i non appassionati di Kitegen (come me).

  88. Per favore, Della Volpe,
    Claudio se permette di qui in avanti, e potremmo anche darci del tu se non fosse che temo che prendendo confidenza non che di troll prezzolato eccetera mi prenderei, ma medaglie e titoli ancor più onorevoli.
    Prima cosa, di quello che scrivono certi sockpuppet del Piffev non ho responsabilità.
    Poi, davvero, definiamo ogni parola. Litighiamo sulle regole. Ma alla fine seguiamo le regole. Litighiamo secondo le regole che noi stessi ci diamo.
    Una delle regole che propugno, sina qua non per giocare con me, è “definire tutto”.
    Una tavola con la nomenclatura delle varie parti di un aquilone.
    Claudio, non so un caxxx (clack, ehm, scusi, la tradizione …), come volano secondo lei i kite? con il vento in poppa, in prua? Ce l’ hanno, i kite, la prua? Me lo fa vedere un disegno con la nomenclatura, magari numerata, e così sappiamo se parliamo della stessa cosa?
    E se su questa faccenda ci rido o son serio, che differenza fa? Definiamo, Claudio: definiamo “Fonte”, definiamo “Attendibile”, “Pertinente”, definiamo tutto.
    Grazie per la attenzione.
    Renato Rossi

  89. Buonasera,
    sono Il Tapino.
    Ho una barchetta in alluminio, ci vado a spasso trainato da un aquilone a due corde; risalgo senza problemi il vento grazie alle derive (ossia grazie alla forza risultante dalla interazione tra derive e acqua).
    Ma soprattutto ho notato una cosa: che la relazione tra kite e punto di vincolo sulla mia “River Queen”, data l’ andatura (—>cerca con Google) è costante. Cioè, la barchetta si muove parallelamente al kite.
    Nel Kitegen Stem, il punto di vincolo è fisso al suolo. Quali sono le formule che permettono di assimilare il movimento del Kite Kitegen a quello compiuto dal kite che traina la mia barchetta?
    Se non è possibile assimilarli formalmente, allora tirare in ballo le barche e Cristoforo Colombo è un argomento improprio.
    Prego stare al solco.
    Saluti.
    Il Tapino

  90. un vero tapino non ha i soldi per una barca; ERGO; trattasi di falso tapino.

  91. Rossi
    non amo i lunghi batti e ribatti sui blog che inesorabilmente finiscono per girare in tondo. Lasciami solo sottolineare quanto altri, inclusa la nostra ospite, hanno detto, sui kite c’è molto altro oltre Ippolito. Qualunque cosa egli possa dire o fare non può farci dimenticare tutto il resto.

  92. Mi creda, Della Volpe, Renato non lo paga nessuno: il suo è uno scetticismo sincero, ed è più facile che di aquiloni ne abbia fatti volare abbastanza da sapere che tenerne uno in aria anche solo per una settimana di fila è impesa sovrumana. Però sono 3 anni che aspettiamo al varco un certo (altro) Rossi e possiamo ben aspettare anche un aquilone per altri 6 barra 18 mesi. A lei non ne servono di più, vero? Dico per dimostrarci che realmente può farne volare uno per giorni e notti e ricavarne (tanta) energia. O prima è in attesa anche lei che si materializzi un “secret customer”?

  93. Su Forbes, spiego perché sono certo che il Kitegen di Ippolito non funziona come reclamizzato:
    a convincermi è il semplice fatto che se Ippolito avesse tale fonte di energia a buon mercato, non avrebbe bisogni di investimenti.
    Gli sarebbe bastato immettere l’elettricità gratis prodotta dal Kitegen nella rete per fare milioni a palate,

  94. 1) altro che anni, secondo me gli arabi avranno posto come limite ben prima per vedere se il progetto funzia; quindi vedremo entro meno di un anno cosa succede
    2) personalmene da quel che ho visto, letto e capito non ho dubbi che il metodo Ippolito funzioni in linea di principio e come fattblità generale; tuttavia il diavolo sta nei dettagli: e fra l’altro questa è una impresa industriale; l’esperimento è stato già fatto e ha funzionato; ha prodotto potenza per un tempo significativo; l’impresa industriale è una cosa diversa; potrebbe non funzionare almeno in questa forma
    3) per rispondere a certi dubbi ci vogliono fatti alcuni si vedranno entro un anno forse non sono nè indovino nè socio; altri si vedono subito: http://www.carnetdevol.org/actualite/record/recordva.htm
    http://www.guinnessworldrecords.com/records-1/highest-altitude-by-a-single-kite/
    sulla medesima pagina si possono vedere altri records e capire che un kite puo’ stare in aria per tempi veramente lunghi arrivare a vari chilometri etc e fare cose strabilianti in pratica
    https://sites.google.com/site/icewinghomepage/
    https://sites.google.com/site/iwspeedrecord/
    http://www.triplepundit.com/2008/03/kite-driven-beluga-skysail-completes-12000-mile-journey-and-proves-concept/
    concludo dicendo che ippolito non è un personaggio semplice e il suo carattere non aiuta

  95. il ragionamento di worstall è sballato; una cosa è provare in linea di principio un fenomeno e un’altra farne un progetto industriale, pensate a quanti tentativi falliti ci sono in settori oggi chiave, questi qua ce l’hanno con ippolito che ha un caratteraccio (cosa vera) ma questo non c’entra nulla con il metodo e l’esperimento che comunque è in corso anche altrove

  96. oca avevo fatto un altro intervento con parecchi link ma non è comparso

  97. Sarà come dice lei, Della Volpe. Però io noto un paio di cose:
    mi dice che non sono state fatte prove, poi mi dice che ” l’esperimento è stato già fatto e ha funzionato”; mi dice che a breve si vedrà, poi mi dice che l’industrializzazione (tra l’altro, con customer straniero) può riservare sorprese.
    Di lei voglio fidarmi, ma ho un terribile dejà vu…

  98. UB, 2005:
    “… il kitegen, per ora, esiste come una serie di simulazioni nei computer di Sequoia automation. Come per tutte le tecnologie, il test sperimentale è quello che conta …”
    Si può leggere qui: http://www.aspoitalia.it/?option=com_content&task=view&id=47&Itemid=38
    CDV, 2013:
    “… l’esperimento è stato già fatto e ha funzionato; ha prodotto potenza per un tempo significativo …”
    Dove si può leggere un report?

  99. i test sono stati effettuati su singolo kite non su carousel; e non ditemi che non si capiva e che se uno non VUOle capire…..; infine nel par 5.3 della tesi di fagiano GIA’ allora ci sono paragoni fra risultati speirmnetali e teorici certo a piccola scala, ma cosa altro vi serve?
    x Oca ma che vuoi dire che allora i link che ho messo non compariranno mai? ma come funziona il blog? senza link non si cantano messe

  100. i link si mettono. solo che se sono più di uno o due, il sisrema può decidere che il post è in realtà spam, e lo mette in moderazione. Poi passa la Guardiana e le riabilita lo scritto. È solo questione di aver pazienza e – casomai ci fosse un ritardo prolungato – di avvisare la Guardiana.
    Da sapere: a volte finiscono in moderazione anche messaggi senza link, magari un po’ lunghi o con qualche termine su cui il sistema equivoca. L’importante è capire che non è una questione personale: succede un po’ a tutti più o meno dappertutto.

  101. Salter’s Duck:
    “… because it never got to sea for much-needed testing, we can’t say with certainty how cheap its electricity would have been …”.
    Per il Kitegen Carosello invece non c’è necessità di farlo volare per sapere che avrà EROEI 1500 (http://kitegen.com/wp-content/uploads/2010/07/PEN-KGR2010.pdf, pag. 51).
    Forse dovremmo definire EROEI, credo che ci sia confusione anche su questo, oltre che sulla nomenclatura delle varie parti di un kite.
    OS:
    “… il kitegen non reinventa la fisica …”
    E come potrebbe, è una Leva.
    CDV:
    “… nel par 5.3 della tesi di fagiano GIA’ allora ci sono paragoni fra risultati sperimentali e teorici certo a piccola scala, ma cosa altro vi serve? …”.
    I risultati sperimentali del Dott. Fagiano dànno meno di 100 W/m^2 meccanici per duecentocinquanta secondi – in buon accordo con le simulazioni, e _molto distanti_ dai 20 kW/m^2 elettrici rete-compatibili
    per 5000 ore/anno, al netto del tempo di rientro del kite e dell’ energia spesa nel rientro stesso.
    “… l’esperimento è stato già fatto e ha funzionato; ha prodotto potenza per un tempo significativo …”
    Fonte, prego.
    I link:
    1 e 2: bei records, energia prodotta? facevano scorrere la fune di vincolo?
    3, 4: quanta potenza è necessaria a muovere quegli oggetti a quella velocità?
    5: troppo scarno.
    3, 4, 5: il punto di vincolo della vela si muove insieme alla vela stessa, al contrario di quello che succede nel Kitegen; prego dimostri equivalenza dei sistemi 3, 4, 5 con sistema Kitegen.
    RR

  102. x Oca aspetto con pazienza che metti su i vari link che ho messo nei vari interventi
    a Rossi dico; mi sono stufato; lei non sa leggere le carte, ma è un problema suo; il kite della tesi serviva a fare un modello e verificarlo; 100W/m2 era la potenza con un vento di 3-4 m/s!!!!!! dato che come lei certo NON SA ma io glielo ripeto da settimane ormai la potenza va con il CUBO della velocità del vento con un mediocre vento da 12-13 m/s ossia tre volte maggiore si avrebbe una potenza di 3^3 volte superiore ossia 27 VOLTE SUPERIORE!!! ossia circa 3kW/m2; ossia con 150 m2 di kite 450kW; e si tratta come dice la tesi di un kite moscio non ottimizzato per la potenza per motivi di sicurezza; ottimizzando la potenza si hanno risultati di varie volte più alti; e si arriva ai risultati ipotizzati per lo Stem, tutto qua; adesso come si fa con uno come lei che non sa non vuole imparare non sa leggere non vuole leggere? io mi sono stufato; cuocia nel suo brodo; e chissenefrega; interventi e pazienza sono finiti; lei è un Dunning Kruger una persona che pensa di sapere chissachè ma che in realtà non conosce la fisica non sa leggere le carte non ha una mentalità scientifica ma vuole pontificare; ma che mestiere fa Rossi? il rompiscatole? la paga Makani? o la associazione eolico tradizionale? e basta !!!! domani ho giornata piena, come oggi d’altronde io lavoro sa? lei no invece

    1. @Claudio
      Dopo questo commento, ne hai fatti altri? In moderazione non c’è niente.
      Macché Dunning-Kruger. Renato vorrebbe calcoli certi. Dubito che ci siano perché ai tempi dell’Alighi, Alfio Quarteroni diceva che le equazioni di idrodinamica hanno solo soluzioni approssimate.
      @Renato
      Che c’è da criticare? L’idea dell’anatra era bellissima, semmai poco realizzabile come altre di Salter, per es. il suo yacht eolico che rinfresca il clima e mentre c’è monitora l’inquinamento del mare, i pirati ecc.
      Forse riuscirà a costruirne le turbine, ancorate su un’isola nello stretto di Bering…

  103. ma avevo mandato una mail giorni fa e non mi pare ci sia; comunque; Rossi i calcoli li ha nei lavori che ho linkato; le misure le ha nella tesi; se uno sa fare 2+2 pero’; i conti d’altronde sono lì nella loro banale semplicità, ma sono certo che troverà altro; lui non capisce semplicemente non ha le basi oppure se le avesse avrebbe un ancor maggiore odio per Ippolito, se non non mi spiego la persecuzione; io pero’ ho già dato; ormai basta se vuol capire bene , se no è il re come si autodescrive renatore, si ma del regno di DK;buonanotte che domani devo svegliarmi presto

  104. adesso come si fa con uno come lei che non sa non vuole imparare non sa leggere non vuole leggere?
    Si fa nel modo tradizionale: si costruisce UN Kite e si dimostra empiricamente che vola per 7 giorni e 7 notti e produce l’energia promessa. Così ci convince tutti, pure quelli come me che a far volare gli aquiloni per più di mezz’ora sono un disastro.

  105. “… prova a girarti i blog, a partire da oca sapiens, dove lo mettono [il Kitegen] alla stregua dell’ecat. mi ci sono scazzato per giorni …”
    Oh povero Claudio, si è scazzato per giorni con il tapino!
    E ora, Claudio?
    Ippolito neghittoso
    deficit cognitivo
    gomblotto
    troll
    errata politica industriale
    tutto
    TUTTO!
    pur di non ammettere che voialtri, Dottori e Professori, che sapete tutte le equazioni, vi siete lasciati imbambolare dal Pifferaio Magico.
    Ciao Claudio, massacra pure Ippolito adesso, ma per la pace del tuo animo non andare a rivangare come fortemente hai sostenuto Kitegen
    che si vede lontano un chilometro che ha lo stessa validità, scusa eh se ti fa sbavare, ha preciso la stessa validità dicevo della Fusione Fredda perché, che tu lo ammetta o meno, l’ energia si conserva anche con gli aquiloni, e Kitegen viola la conservazione dell’ energia, quello è il problema e non il carattere di Ippolito.
    Ci volevate fare il Piano Energetico Nazionale con il Kitegen, eh?
    quaranta per cento annuo di guadagno sul capitale investito, eh?
    ERoEI (una volta che vi siete messi d’ accordo su cosa vuol dire) 1 500, eh?
    capacity factor fino a 8 000 ore/anno, eh?
    venti chilowatt/metro quadrato -conservativamente- eh?
    Siete dei polli, Claudio; voialtri scienziati, fuori del vostro microscopio, siete dei polli come noialtri Dunning-Kruger, vulnerabili a qualunque panzana.
    Come mai, Claudio, membro periclitante del Comitato Scientifico di Kitegen, non ti è mai venuto in mente di chiedere a Ippolito, quando diceva “POM-POM-POM-POM, il Kitegen POM-POM-POM-POM ha prodotto 40 kW” come mai non ti è venuto in mente di chiedergli
    – “per quanto tempo”?
    – “quanti cicli?”
    e soprattutto Claudio, anzi no, più formale, Professor della Volpe, come mai non ha mai chiesto del Bilancio Energetico?
    oh-oh, supercondensatori
    oh-oh, levitazione magnetica
    oh-oh, radar antiuccelli
    oh-oh, superfuni
    Claudio, il Kitegen E’ (mutatis mutandis) l’ E-Cat.
    Caro Claudio, nella tua qualità di membro del Comitato Scientifico (attenzione Claudio, state -come Comitato Scientifico- meritando un “sic”) non ti sei mai sentito in dovere di chiedere -pubblicamente- spiegazioni sulla BUGIARDA descrizione della demo 12 maggio 2012?
    Il problema caro Claudio, non è che il Kitegen non funziona; il problema è che Voi Scienziati di fronte ai ciarlatani siete inermi come la popolazione generale.
    E se noi popolazione generale abbiamo sviluppato un Baloney Detection Kit
    non è carino
    non è prudente
    non è utile
    – invocare gomblotti
    – invocare difficoltà cognitive
    – invocare Dunning-Kruger.
    Tu, Claudio, credi ancora nel Carousel, vero?
    Che se non fosse per il Dittatore Massimo, un kite potrebbe produrre 20 kW/metroquadro di energia elettrica rete-compatibile per ottomila ore/anno, vero?
    Che con una cinquantina di milioni si poteva alimentare ALCOA a suon di kitegen, vero?
    Sei di fronte a una Violazione della Conservazione dell’ Energia, e ti attacchi agli epifenomeni!
    Incredibile!
    Ma Dunning-Kruger di nome come si chiama, Klaus forse?

  106. Via, non vale: è accanimento aquiloniano questo…Dài, siamo buoni, accontentiamci che dichiari che
    1) Non vola così a lungo come si sperava
    2) Non si calcola l’area spazzolata come fosse tutta presa contemporaneamente
    3) Non risolve fare una vela di km quadrati
    4) Il carousel non funziona
    5) Non sarà il kitegen a risolvere i problemi energetici del mondo
    6)Qualcun (altro) dovrebbe smettere di chiedere soldi e anzi magari pure restituirne un po’ (ohi, qui CDV non c’entra eh?!)
    A me pare già tanto, no?

  107. Contro il logorio della vita moderna, consiglio un giretto a Delft.
    http://youtu.be/FJmlt3_dOuA
    Esperimenti piccoli, economici ed istruttivi.
    20kW e non di più.
    Per uno studente, la possibilità di fare una bella tesi di controlli automatici.
    Temo che se il kite generator avesse un futuro, lo avrebbe già frealizzato una multinazionale.
    Ma lo studio è interessante e può avere belle ricadute su altri settori.
    ciao,
    mW

  108. E’ un po’ che non sento Bardi parlare dell’argomento. Non è che ha lasciato da mo e nessuno ne sa niente?
    Per dire, se uno come Bardi non ha a che fare con questa cosa da anni, evidentemente non era affatto convinto dell’operazione…
    Qui non è questione di carciofi, qui è questione di prendere atto che anche ad essere persone in gamba si può fare uno scivolone.
    L’importante è rialzarsi con dignità e prendere le distanze come si deve dalle bucce di banana. Certo, per chi ci riesce, che pare non sia per nulla facile.

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