
Su Science, gratis, le immagini che hanno vinto il Visualization Challenge 2013, ogni anno più spettacolari, forse solo il poster sull’energia ricavata dai vestiti resta decisamente funzionale.
Su questo numero, c’è un’inflazione della parola “challenge”. L’editoriale di Phillip Sharp e Alan Leshner presenta la prossima conferenza dell’AAAS intitolata “Meeting Global Challenges: Discovery and Innovation”:
ensuring energy, health, water, or food security in a sustainable world with a predicted nine billion inhabitants
A furia di essere ripetuta, la frase diventa rumore di fondo, temo. Non per sminuire la capacità della scienza di trovare soluzioni. La rivista Engineering del gennaio 1914 annunciava che il petrolio si stava esaurendo e Nature accusava l’America di “reckless expenditures of her resources.”
C’è tanta meteorologia. Gabriel Vecchi e Gabriele Villani, in una rassegna, chiedono uno sforzo per migliorare i modelli di previsione stagionale dei cicloni tropicali. In Australia, il BOM sperimenta un nuovo modello per le ondate di caldo, scrive Dyani Lewis. David Thompson ed Elizabeth Barnes descrivono un’oscillazione ogni 20-30 giorni della circolazione atmosferica dal Tropico del Capricorno in giù, che spinge onde di calore verso Sud
plays a potentially profound role in driving large-scale climate variability throughout much of the mid-latitude Southern Hemisphere.
Jeffrey Mervis parla di peer-review, questa volta a proposito delle ricerche finanziate dagli NIH e di un’idea per snellire quella delle agenzie federali.
Un gruppo di neuroscienziati francesi ha somministrato bumetanide – un modulatore del circuito GABA – durante la gestazione a feti di topi e ratti geneticamente modificate per simulare i sintomi dell’autismo, e post partum non ne soffrivano. Succedeva il contrario a topi e ratti non modificati, se nei feti veniva inibita la produzione di ossitocina. Conclusione: un intervento farmacologico prenatale potrebbe curare l’autismo.
“Potrebbe” se si riuscisse a diagnosticarlo in tempo. Se ratti e topi fossero un modello affidabile per una gamma di sintomi dalle definizioni molto variabili. Se…
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Nel rapporto epidemiologico di questa settimana, l’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna i dati su vaccinazioni effettuate, mortalità e incidenza del morbillo tra il 2000 e il 2012. In media la mortalità è calata del 78%. Ci sono grandi differenze, per esempio tra l’Africa (88%) e il “Mediterraneo orientale” (52%).
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Per chi conosce la Central Valley, in California, le immagini di questi giorni sono tremende. A fine gennaio, il Dept. of Water Resources ha annunciato la riduzione a zero dell’acqua dei bacini artificiali che agricoltori e comuni potevano comprare – dovranno arrangiarsi con quella di pozzi, falde e bacini locali. E’ il terzo anno di siccità acuta, le riserve sono al minimo storico e il POTUS ha annunciato aiuti federali, cioè soldi, per realizzare il 2014 Central Valley Project Water Plan.
In uno stato così ricco, impressiona il ritardo dei sistemi di risparmio e conservazione, ma i repubblicani sono riusciti a impedirli e cercano di farlo ancora oggi.