Darwin Day 2018, cont.

L’avevo detto io che durava tutto il mese. E che c’era un complotto per fare uscire tutte insieme ricerche che fanno venire l’orticaria ai creazionisti…

Per il calendario delle manifestazioni rimando a Pikaia e passo a un O’s digest in tema.

Mi sembra che sia la scoperta alla quale alludeva Giorgio Manzi a Milano nel Darwin Day anticipato al Museo di storia naturale (grazie di tutti i libri!) quando annunciava altre notizie sulla nostra evoluzione. Un gruppo di archeologi e paleoantropologi coordinato da Margherita Mussi e guidato dal neo-dottorato Fabio Altamura, della Sapienza, descrive su Scientific Reports le orme lasciate da famigliole con bambini di Homo heidelbergensis. Vivevano a Gombore II-2 Melka Kunture, in Etiopia, 700 mila anni fa, sulle rive di un lago dove si sono trovate anche le orme di altri mammiferi e uccelli dell’epoca che venivano ad abbeverarsi, e strumenti serviti a “macellare carcasse di ippopotamo”.

Per chi non avesse ancora capito – o fingesse – la differenza tra teoria dell’evoluzione (discendenza con modifiche) e selezione naturale (uno dei meccanismi che risulta in modifiche), su Science c’è una ricerca illuminante. Patrick Nosil et al. hanno preso 25 anni di osservazioni, e analisi genetiche, sull’idoneità alla sopravvivenza (fitness) di tre forme (morphs) di insetti-stecco Timema: uno marroncino che vive sugli steli, uno verde e uno verde a striscia bianca che vivono sulle foglie. In base all’andamento demografico di 10-15 anni hanno estrapolato quello degli anni successivi e controllato i risultati con le osservazioni.
La mimesi è un parametro selettivo importante perché inganna i predatori e favorisce la sopravvivenza, ma non è l’unico che contribuisce all’evoluzione:

One morph fit a model of negative frequency-dependent selection, likely owing to predation, but changes in other morph frequencies remained unpredictable. Thus, for specific cases, we can forecast short-term changes within populations, but evolution is more difficult to predict when it involves a balance between multiple selective factors and uncertainty in environmental conditions.

La selezione naturale predice la differenza di fitness tra insetti verdi, quelli che se la cavano meglio, e verdi a strisce bianche, ma non per quelli marroncini la cui popolazione varia soprattutto in funzione delle condizioni meteo e climatiche. Detto in parole povere, l’ambiente continua a cambiare e siccome la fitness dei Timema non dipende soltanto dal colore, la direzione che prenderà l’evoluzione della loro discendenza non è prevedibile.

Commento di David Reznick e Joseph Travis; com. stampa.

Evoluzione del triage?
Le formicone africane Megaponera analis soccorrono le compagne ferite dalle termiti (se ne nutrono quindi organizzano razzie per rifornire la colonia, ma le termiti guerriere le mordono soprattutto alle zampe) che si rialzano ed emettono feromoni “SOS”. Erick Frank et al. hanno osservato che quelle sane portano via solo quelle ferite che non rischiano di morire prima di arrivare al nido dove le “mediche” ne curano le ferite con “trattamenti differenziati”:

Lack of treatment increased mortality from 10% to 80% within 24 h, most likely due to infections.

Rif. articolo del Guardian.

Evoluzione di un triffido

Su Nature EcoEvo, Helen Hicks e Robert Freckleton dell’univ. del Surrey et al. elencano le cause della resistenza agli erbicidi nella coda di volpe (Alopecurus myosuroides) che infesta l’88% dei  24.824 ritagli di terreni agricoli dove censiscono le piante da decenni in tutta la Gran Bretagna.

La densità delle code di volpe resistenti aumenta di pari passo con la quantità di erbicida usato, com’era prevedibile, ma anche quando gli erbicidi vengono alternati e perfino quando gli agricoltori usano forme di controllo non chimico come la rotazione. Qualunque sistema venga usato, insomma. Strapparle via all’antica non basta, anzi favorirebbe l’evoluzione di una forma “mimetica”, un po’ come in Piemonte il giavone è diventato sempre più simile al riso.

***

Ci sono parecchi articoli interessanti su Science, semmai aggiungo. Adesso devo farmi coraggio e leggere le diffamazioni delle Ong uscite oggi sui soliti quotidiani italiani…

2 commenti

  1. Signora Oca,
    sono in difficoltà, tanto che devo ricorrere all’abominevole cross-blogging (o era il blog-crossing? ma non perdiamoci nella semantica, ché il caso è grave), in poche parole è questo: il mio amico R vuole rispondere ad Ascoli65 su fusionefredda (SEN 2017) [1], ma il commento non parte. Le ha tentate di tutte, da spengi-riaccendi al sezionamento del commento per vedere cosa c’era che gli dava noia, pensava fosse “scaccabarozzi”, oppure “regime”, anche a me la parola “regime” è odiosa, ma, come dice il Poe’
    ?

    ehm

    l’ Emetico, naturalmente. Insomma, diceva costui, “quanno ce vo’ ce vo'”. Ma non dilunghiamoci, ché il tempo stringe e le elezioni si avvicinano e deve presentare il suo programma -insieme alla sua candidatura- perché, come certamente avrà notato, è animato da Spirito di Serviz
    Perchééé mi evochiii?
    Scusa, sto parlando, ti dispiace rinculcarti nella tua bottiglia?
    Woooshhh

    ehm

    dicevo, è animato da SdS
    Perch
    Basta! Falla finita!
    Woosh
    dicevo, è animato da SdS, e solo per la sua sesquipedale modestia non si è ancora proposto alla guida del Paese
    ??
    del Paese dei Balocchi, come potrebbe immaginare da sé se seguisse quello che sto dicendo, cosa che non auguro a nessun.
    Dunque, il commento non partiva, ha provato a sezionarlo riga per riga ma non partiva lo stesso, quindi se permette lo riporto qui e poi chi lo legge, se sopravvive, saprà finalmente cosa c’è scritto.
    Ovviamente, per tentare di capirne qualcosa, ila disgraziat dovrà leggersi un po’ di pregresso, ma questo non è problema mio.
    Purtroppo ho da fare, e spero che non si adombrerà per la brevità di questa laconica premessa, e vado senz’altro a incominciare.
    Dunque, deve sapere che, ai tempi dell’Urbe Condita
    @|@
    ochei, fast forward, ed eccoci qua:
    …………………………..
    Scusa Ascoli65, qua da me c’è pieno di matti, e mi sono distratto dal punto centrale: la SEN. Con la “N” che sta per “Nazionale”; mi sembra che sia senza senso, perché l’Italia è troppo interconnessa col resto del mondo per poter fare qualcosa da sola, a parte forse dare il buon esempio, che è la cosa meno probabile di tutte. Perseguire una politica “nazionale” vorrebbe dire im-per-me-a-bi-liz-za-re i confini, il che comporterebbe uscire da Europa, Nato, ONU, WTO, e da tutto il resto.
    Facciamo così, A65: stabiliamo un programma di Incremento Ippico mirato alla selezione di una razza di cavalli da tiro pesante, instituiamo una Scuola Superiore Cavallanti e Carradori sotto l’egida del Ministero dei Trasporti, e avviamo (fornendo potenti incentivi quali attrezzi, sementi, e batteri’
    Batterie? BATTERIE? SERGENTE! ADUNATA!
    Da cucina, Signor Tenente, dicevo batterie da cucina; torni pure in saletta TV, quando mobilitiamo la faccio richiamare tra i primi.

    ehm


    e avviamo, dicevo, una Campagna per la Ripopolazione delle Campagne; resta solo -ma ci penserà il Ministro dell’ Industria- da fornire fertilizzanti, già solo questo darà lavoro a milioni di scaccabarozzi e di lutammari, e quando saremo a regime*, che in quanto a cibo importeremo solo quel po’ di caviale e di avocados che possiamo** mangiare, il Mondo intero ci guarderà con ammirazione e invidia.
    Peccato che l’idea mi è venuta solo ora, altrimenti mi candidavo anche io, mi manca solo lo slogan adatto, che te ne pare di “Attrezziamoci, e lavorate!”?
    0|0
    “Spezzeremo le zolle di terra!”
    ^|^
    Forse “Otto milioni di zappette” va meglio
    *|*
    Sedici, allora. Di più non si può, non ci sono abbastanza manici.


    —————-
    *: capisciammé …
    **: io, tu, e gli altri Alti Papaveri.
    #|#

    beh, un po’ anche ai Gerar Quadri, naturalmente. Se non proprio caviale e avocados, gli daremo uova di aringa e banane, e vedrai come si leccheranno i baffi!
    ————–
    1: https://fusionefredda.wordpress.com/2018/01/04/sen-2017/

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