Il protone s'è ristretto di nuovo, accid…

Oggi niente frizzi e lazzi, su Nature e Science ci sono progressi E-NOR-MI verso un accertamento della dimensione femtometrica del raggio della carica del protone. Enormi maiuscolo e grassetto prima che Andrea Idini mi accusi di trascurare i fondamenti della fisica nucleare, cioè dell’universo e di quanto contiene.

Sono cent’anni che si prova a capire quant’è grande – il protone of course, l’universo son più di cent’anni –  scrivono Jean-Philippe Karr e Dominique Marchand. Nel nuovo millennio, pareva raggiunta un’approssimazione soddisfacente quando… Nove anni fa, costernazione generale: quello di Aldo Antognini saltava fuori dall’idrogeno muonico come una canotta di cotone dalla lavatrice. Fra un’incertezza e l’altra s’era ristretto del 4% rispetto alle sue dimensioni precedenti.

Ripartiva una serie di esperimenti per capire cosa gli era successo. Malgrado le divergenze, il Comitato per i dati scientifici decretava nel 2014 che il raggio era di 0,8751 più o meno 0,0061 femtometri. Nel 2017 era di 0,833 fm.  Oggi Begzinov et al. confermano 0,833 +/- 0,10 fm che è già un bel dimagrimento, ma ieri secondo Xiong et al. stava a malapena sopra i 0,831 (+/- 0,007).

Nature festeggia i suoi 150 anni con editoriale, grafici della propria evoluzione, due commenti generali e altri dieci sulle 10 scoperte più importanti che ha pubblicato, un saggio su come sono cambiate le illustrazioni scientifiche e due articoli sulle carriere delle scienziate.  Tutto in open access.

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Tutti romani, tutti diversi

Con 127 genomi di persone vissute in Italia centrale nella preistoria, durante l’impero romano e fino al Medioevo, Margaret Antonio e molti altri genetisti, antropologi e archeologi raccontano su Science che in 12 mila anni sono passati nell’Urbe dagli iraniani ai finnici e dai baschi agli ungheresi, dai siriani agli ucraini, venivano perfino dalle steppe dell’Anatolia. Le mappe sono affascinanti. Confermano la storia tout court – il centro di un impero è un miscuglio di popolazioni – ma ci sono anche delle sorprese. Dopo le vittorie di Scipione e Cesare per esempio, arrivano molti schiavi da Cartagine e dalla Gallia. Dalle “province occidentali” del Mediterraneo sconfitte  e occupate anch’esse, pochissimi.

Il resto dell’O’s digest quando capita.

2 commenti

  1. Il Puzzle del protone e’ stato investigato tanto negli ultimi anni, ma non sono convinto che questi due ultimi lavori siano la pietra tombale, anzi… Si aprono diverse incognite, ed inoltre le relazioni fra i due puzzle del protone (uno riguardante una sua proprieta’ di analogia col neutrone, l’isospin) sono completamente ignorate.
    Ne vedremo ancora delle belle.
    In ogni caso promuovo un altro lavoro di nucleare piuttosto divertente, che verra’ pubblicato a breve, sul ruolo di transizioni “proibite” nelle supernove:
    https://arxiv.org/abs/1905.09407

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