Colpa dei media (refrain)

Nella conferenza stampa settimanale, ieri l’Oms ha confermato che i contagi da Sars Cov-2 e i decessi sono calati per la 5 settimana consecutiva. “L’incendio non è ancora spento”, diceva Dr. Tedros, bisogna accelerare la produzione e la distribuzione dei vaccini, e il contrasto della disinformazione… (Riassunto di Kai Kupferschmidt.)
L’associazione Alessandro Liberati (rete Cochrane) aveva provato anch’essa a contrastare quella sugli anticorpi monoclonali, un hobby nazionale ormai, con una lettera al BMJ e al Quotidiano sanità:

  • E c’è infine da sperare che i media non si prestino ad interessi che non siano quelli della corretta informazione e che possano abituarsi (e abituare i propri lettori) all’uso di dati presentati in modo trasparente. Dire infatti che questi farmaci sono efficaci al 70-80% significa gettare fumo negli occhi usando dati di riduzioni relative su un rischio di base basso, classico trucchetto utilizzato da chi vuole vendere i propri prodotti.

Lungi da me difendere la categoria, ma è un’ingiustizia. I cronisti avevano riferito correttamente le dichiarazioni del commissario Domenico Arcuri, secondo cui

  • L’efficacia è molto buona, oltre il 70%.

Trucchetti simili – e peggiori – vengono utilizzati dai ricercatori perfino quando il prodotto è venduto da altri. Nonostante le meta-analisi che non trovano alcun beneficio della vitamina D, nei preprint del Lancet escono i risultati di un presunto “randomized controlled trial” spagnolo, concluso in maggio: la vitamina D (calcidiolo, la sua forma attiva nell’organismo) aveva ridotto del 60% la mortalità da covid.
I cronisti non se lo sono inventato, ma gli autori sì e da ieri i siti di omeopati, naturopati et al. strombazzano la lieta novella. Trucchetti svelati sotto il preprint, e su PubPeer.

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Pensare positivo, su…

L’Agenzia europea per il farmaco ha ricevuto la richiesta di autorizzazione per il vaccino monodose di Johnson & Johnson – in realtà della Janssen-Cilag International che appartiene alla J&J – e comunicherà la sua valutazione entro marzo. Al posto del coronavirus attutito, usa un adenovirus modificato con il gene per la proteina spike…

“L’incendio non è ancora spento”, e con tutte quelle varianti in giro (altro preprint “sigh…”) sembra meno efficace di quelli a mRna, ma in termini di produzione, distribuzione e somministrazione di massa, è come avere un Canadair al posto di un estintore…

E in dicembre J&J ha sottoscritto un accordo con Covax per 100 milioni di dosi destinate ai paesi poveri quest’anno e un totale di 500 milioni entro il 2022.

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Detto questo, cert* collegh* fan cader le braccia. Forse avete letto sui quotidiani e perfino su Le Scienze che

  • Una variante genica posseduta solo da Homo sapiens ha cambiato profondamente lo sviluppo del cervello nella nostra specie rispetto ai nostri parenti estinti. Lo dimostra un nuovo esperimento in cui la tecnica di editing genetico CRISPR è stata usata per inserire un gene Neanderthal ammassi di cellule cerebrali umane moderne in coltura.

Dubito che basti “un gene a cambiare profondamente lo sviluppo” di un cervello nel quale interagiscono circa 15 mila geni. Comunque il paper di Science non prova nemmeno a dimostrarlo. Con un bel po’di assunti temerari, suggerisce di studiare l’effetto di una variante del gene Nova 1 dei Neanderthal e dei Denisovani, una volta inserita in cellule cerebrali derivate da staminali “umane moderne”. Cioè nell’organoide in provetta – creato da Alysson Muotri et al. – oltre a uno geneticamente intonso che dovrebbe simulare alla perfezione la corteccia cerebrale di H. sapiens in carne ed ossa.

L’azienda di Muotri vende organoidi sui quali studiare l’autismo.

Fra gli assunti temerari,

  • organoide simil-corteccia = cervello = mente;
  • dell’intera famiglia dei geni Nova, il Nova 1 umano moderno è quello che determina le nostre superiori facoltà mentali;
  • la sua variante arcaica è presente in polli, topi e umani moderni, ma non importa;
  • migliaia di geni espressi nelle cellule della corteccia e di altre aree del cervello non interferiscono con il suo effetto (niente pleiotropismo);
  • Neanderthal e Denisovani erano dei ritardati.

Muotri è un provocatore dall’ego sovradimensionato che conta frottole da dieci anni, e prima di credergli conviene leggere la critica di Paul Knoepfler, e quella di Leonid Schneider per il contesto – in particolare la scoperta che i Neanderthal erano autistici e/o schizofrenici.

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Colpa del vortice polare
Avvisate il ministro per la transizione ecologica, per favore?
In Texas, l’ondata di gelo ha messo “off line” 26 GW principalmente da centrali a gas e in parte da centrali a carbone e nucleari, e solo 4 GW da pale eoliche (stanno producendo più del 10% previsto per il fabbisogno invernale) stando all’Electric Reliablity Council che gestisce la rete – rif. il prof. Jesse Jenkins di Princeton per i particolari e i link alle fonti

  • The primary issues now appear to be lack of fuel delivery to natural gas units, both due to frozen gas lines and to supply prioritization for gas heating demand over electric generators. Some wind generators out due to icing too, but that’s second order by far.

h/t Bloomberg e Ars Technica per la notizia. Non solo il Texas ha una propria rete, per essere “indipendente”, ma è pure scassata.

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