Se gli esperimenti fossero tutti così…


Bruxelles fa una proposta, sensata, di compromesso e Strasburgo gliela boccia, ma si può? Difficile abolire di colpo l’uso delle scimmie nella ricerca, basta dare un’occhiata a questo grafico e ricordare le omologie tra Hiv e Siv.

Per le antropomorfe però, i parlamentari potevano almeno stabilire una procedura d’eccezione: solo se la specie ne trae vantaggi diretti – studi per il vaccino anti Ebola sui gorilla per es. – solo con individui nati in cattività e altre condizioni simili.

Nell’Unione europea, i primati sono meno dello 0,1% delle cavie, circa diecimila e non tutti finiscono male, sono troppi lo stesso. L’Economist riprende l’idea di parecchi ricercatori senza conflitti d’interesse e ostacolata dalla lobby farmaceutica: rendere obbligatoria, per i trial con animali umani e non, la pubblicazione tempestiva dei risultati negativi:

Sharing information freely should help to reduce the number of animals scientists use. Today they usually publish the results of their research only if they are positive, but if there is more data about negative results, scientists are less likely to repeat experiments needlessly.

Della famiglia dei Piedi fieri
In copertina di Nature, c’è lo scheletro finora ricostituito della piccola Homo floresiensis, contemporanea dei Neandertal e dell’Homo sapiens, dal cranio piccolo e dai piedi grandissimi. Come scrive Rex Dalton, la saga delle interpretazioni non è finita.

7 maggio 1959
Anche Nature celebra il cinquantenario della conferenza di C.P. Snow sulle “due culture”. Gratis per qualche giorno: l’editoriale e l’estratto di un suo saggio sui rapporti tra politici britannici e scienziati a metà degli anni Trenta quando Churchill impone un suo amico incompetente e cocciuto al comitato per lo sviluppo del radar.

Poi finisce che Churchill impara e dal 1940, diventato primo ministro, non ripete lo stesso errore. Alan Turing è omosessuale quindi ritenuto inaffidabile dai servizi segreti? Non importa, va reclutato a Bletchley Park per decifrare il codice Enigma.

Max Perutz è rinchiuso in un campo di prigionia in Canada in quanto austriaco e quindi Enemy Alien? Va fatto tornare a Londra per lavorare al progetto Habakkuk, l’idea di costruire e trascinare nell’Atlantico nord una base aerea di ghiaccio e cemento, dalla quale attaccare la flotta tedesca.

Dopotutto, Perutz era cristallografo e alpinista, di ghiaccio se ne doveva intendere. Per altri particolari, rimando a What a Time I Am Having, una selezione delle sue lettere a cura di sua figlia.