Non era meglio rimandare?

Se volete comprare reattori nucleari EPR alla Francia, non sarò io a fermarvi, ma al posto del vostro Primo ministro avrei detto al mio presidente di ripassare fra due giorni. Quanto a centrali siamo i più dotati; in trasferta tuttavia, vedi Finlandia, brilliamo meno: 37 mesi di ritardo accumulati a 42 mesi dall’inizio dei lavori dev’essere un record. Così… Continua a leggere Non era meglio rimandare?

Kolé seré e altre cose da fare a letto

Progetto di Bruce L. Bunch per la posta dell’Esa. Stamattina trovo la lettera di Martin Zell, direttore del Dipartimento per l’uso della Stazione spaziale internazionale, all’Agenzia spaziale europea. In data “gennaio 2009”, scrive: Dear colleague, sul nostro sito troverà il testo Consultazione utenti.  Entro il 16 febbraio, mi faccia avere idee, concetti, proposte per le future attività di riposo a letto da organizzarsi… Continua a leggere Kolé seré e altre cose da fare a letto

Angelo custode 2.0

Tra poco gli automobilisti e gli ambientalisti ne avranno uno più efficace di quelli ritratti a fianco. Proteggerà i primi dagli incidenti e dagli sprechi di carburante evitando ai secondi parecchie bestemmie contro i primi. Infatti, il concorso per la navigazione satellitaria – comunica l’Agenzia spaziale europea – è stato vinto dallo svedese Alex Ackerman e dall’israeliano Yossef Shiri per “Green Drive”. Caricato sul telefonino, dirà al conducente qual è la velocità ottimale in… Continua a leggere Angelo custode 2.0

Deep green

Se i petrolieri sapevano, nel 2000 votavano Al Gore, Jr? Questi i provvedimenti dell’amministrazione Obama. Saranno contenti  Schwarzenegger e le nuove industrie… nucleare niente… mi ricorda il New Deal, ma Keynes chi sarebbe? E 35 miglia al gallone, fanno… la 500-Chrysler ci sta dentro, be’ calcolo dopo o mi perdo qualcosa.

Avviso ai naviganti

L’Agenzia spaziale europea ha appena annunciato le date della gara mondiale per l’ottimizzazione delle traiettorie che le sonde devono compiere per raggiungere mete varie nel sistema solare. Le prime 40 squadre che si registreranno entro il 27 febbraio – scrivere a regis.bertrand@cnes.it – riceveranno il problema il 2 marzo e dovranno mandare la soluzione entro il 30 marzo. A fine aprile, si saprà… Continua a leggere Avviso ai naviganti

14 sì, 14 no, 14 stiam a vedere

Milano. S’è concluso così il processo alle centrali nucleari che si teneva stamattina a Palazzo Litta, un edificio giallo all’inizio di corso Magenta, sponsor il circolo Tombon che prende il nome dall’abbeveratoio serale di una certa sinistra. Presiedeva il tribunale Massimo Cirri e la giuria era composta da 42 studenti che si sono suddivisi come sopra, dopo interrogatorio e… Continua a leggere 14 sì, 14 no, 14 stiam a vedere

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Il Mago ritrovato

Da un po’ avevo perso di vista Raffaello D’Andrea, il mitico CT italo-canadese dei Big Reds – i robot-calciatori dell’università Cornell – che vinceva un Mundial via l’altro. Nel 2003, dopo l’ennesima vittoria a Padova, con due amici il CT fondava una piccola ditta per realizzare un’idea che non interessava nessuno; adesso ci lavorano 130 persone e ne cercano altre. Poi decideva di assaggiare… Continua a leggere Il Mago ritrovato

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Un sì e due no

Technophilia Da Google News, “Il segretario del Pontificio Concilio per le comunicazioni sociali abbraccia IBreviary”, dopo averlo collaudato per tre mesi, presumo. Stando all’articolo, con 10 mila hits in tre mesi, sarebbe una delle applicazioni più scaricate da App Store. Ne dubito. Comunque la notizia è che non si scarica più gratis, ma con 0,79 centesimi che… Continua a leggere Un sì e due no

E’ l’affare del secolo

Salva il pianeta, oltretutto. Riguarda il biocarburante da fondi di caffè. Ho già un bizness plan, dalla raccolta della materia grezza all’installazione di distributori davanti ai bar, ai tot per gli esercenti e chi ci mette i liquidi (no, fondi no!), al tot più piccolo per me e Greg Laden che spiega qui il paper in uscita sul prossimo uscito sul Journal of Agricultural and Food Chemistry on line. Ho escluso… Continua a leggere E’ l’affare del secolo

Futuri

Credono che la ricerca possa risolvere alcuni problemi, ambiente – sicurezza – energia, e investono 250 milioni in nuovi centri e circa 2.000 dottorati.  Credono che le università non siano fatte per rincretinire e controllano i voti assegnati nelle materie scientifiche. In Gran Bretagna. Troppo salati Su Science, c’è una prospettiva di Jelte Rozema, Vrije univ. Amsterdam, e Timothy Flowers, univ. Brighton e univ. Western Australia, sulla salinità… Continua a leggere Futuri