Toponimie geniche

. Dal Corriere “Genetica: il cognome è nel Dna… uno studio inglese ha dimostrato come alcuni uomini non imparentati tra loro, ma con lo stesso cognome, discendono tutti da un unico antenato risalente al XIV secolo.” Anche i quotidiani inglesi riprendevano ieri il comunicato del Wellcome Trust. Ma da un articolo (originale tosto) uscito anch’esso su Molecular Biology and Evolution, il metodo… Continua a leggere Toponimie geniche

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Cannibali o unite da un feromone?

Le locuste di norma sono verdi e solitarie (anche se si chiamano Schistocerca gregaria). In caso di boom demografico – scrivono Michael Anstey, altri e Stephen Simpson – la serotonina che emettono è insieme necessaria e sufficiente per trasformarne il comportamento e la livrea: diventano gialle e marroni, s’aggregano a sciami, prendono il volo e s’abbattano “comme la… Continua a leggere Cannibali o unite da un feromone?

Ogm à l’ancienne

Dalla metà degli anni ’90, si sono accumulati i brevetti per la “mutagenesi guidata”, per cambiare l’espressione di singolo gene trasferendoci dentro un pezzo di Dna, o un frammento di Rna-interferenza (siRna), preso dallo stesso organismo. Nei lab, si usa spesso questo kit dell’Agilent, magari per potenziare la produzione di una sostanza utile in un batterio. Filter… Continua a leggere Ogm à l’ancienne

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Cosa sta scritto nel Dna?

L’espressione “ce l’ha scritto nel Dna” mi fa montare la senape al naso da anni, ma la ricerca che segue merita, e non solo perché la smentisce. E’ uscita il 18 su Nature Genetics e oggi l’Economist la riassume molto bene. Per cui mi sono letto il paper, invece dell’inizio e stop. Merita. Zachary Kaminsky, tanti altri e Arturas detto “Art” Petronis hanno… Continua a leggere Cosa sta scritto nel Dna?

Non bufala

Con l’aggiunta all’inizio della parola “Milano”, La Stampa ripubblica il com. stampa del Dip. di genetica, all’università di Pavia. Riguarda un megalavoro del gruppo di Antonio Torroni uscito il 2/1 su Current Biology. Questa volta, Antonio T. e la sua banda usano il Dna mitocondriale di 2 lignaggi indiani attuali (aplogruppi) del nord- e sud-America per datare tra 15 e 17… Continua a leggere Non bufala

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L’anno Darwin è iniziato col botto

Ho un po’ di lavoro indietro, colpa dell’inizio dell’anno Galileo sul Sole domani. Ma è tardi. Prima di spegnere vado a vedere cosa intesse Carl Zimmer, maestro di noialtri pennivendoli. Al suo posto c’è Ken Miller, il testimone per l’evoluzione che ha fatto perdere il processo Dover al creazionismo risorto sotto il nome di Progetto Intelligente. Mazziati e salassati dal giudice Jones E. Jones III… Continua a leggere L’anno Darwin è iniziato col botto

Virilità

Nature – arrivo tardi, ma avevo tanto da leggere -pubblica la seconda buona notizia  dell’anno per il moscerino. Leonardo Koerich e Antonio B. Carvalho, univ. federale di Rio de Janeiro, Xioayun Wang e Andrew Clark, univ. Cornell, hanno studiato il cromosoma Y nei drosofili di ben 12 specie diverse. Non inganni il titolo sulla “bassa conservazione dei geni”, in realtà risulta che… Continua a leggere Virilità

Emiliani e i marziani

Ieri è iniziata l’assemblea dell’American Geophysical Union – mondiale in realtà – e per chi non è a San Francisco, ci sono gli abstracts on line. Si discute delle zone abitabili e forse abitate di Marte, di come mai arriva idrogeno integro dai solar flares, del grande terremoto cinese di quest’anno, degli inquinanti nei bacini idrici ecc. E… Continua a leggere Emiliani e i marziani

Se fossi in te

E’ il titolo dell’articolo di Valeria Petkova e Henrik Ehrsson del Karolinska, uscito su PLoS One, sottotitolo: “Perceptual illusion of body swapping”. Chiunque si sia mai posto la domanda “il senso di identità ce l’abbiamo in mente?” o “da dove viene l’autoconsapevolezza” e ha ipotizzato una qualche proprietà emergente del cervello, sede della coscienza dopotutto, resterà sbalordito. Dipende… Continua a leggere Se fossi in te

Brevetto mezzo salvato?

Alison Abbott scrive della sentenza inappellabile dell’Ufficio brevetti europeo che ribaltando la precedente, riconosce – in parte – il brevetto di  Myriad Genetics sul sistema per identificare alterazioni del gene BRCA1, le quali contribuiscono – in parte – al cancro al seno. D’accordo, l’UEB ha ridotto la portata del brevetto, però… In USA dov’è tutto… Continua a leggere Brevetto mezzo salvato?