La copertina di Nature raffigura due delle mie ricerche favorite – sulla colla della cozza e la suola del piede del geco – riunite in una: la colla reversibile da me profetizzata in tempi non sospetti, nell’auspicare la reversibilità di certi lifting incauti. L’insolita lungimiranza era merito di Dario Narducci (un bacione), prof di scienza… Continua a leggere E’ arrivata la colla reversibile (l’avevo detto, io…)
Categoria: neuroscienze
Svista
Controllando l’elenco dei miei candidati al premio IgNobel – a Cambridge, Mass. in questi giorni, il comitato selezionatore sta deliberando attorno al barbecue – mi accorgo di non aver inserito nel fanzine il link alla strepitosa ricerca dei neurobiologi Alexander Maye e altri, diretti da Bjorn Brembs della Libera università di Berlino. Uscita su Plos ONE in maggio, dimostrerebbe che il moscerino della frutta… Continua a leggere Svista
Letture per il week-end
Creazione. The Economist, settimanale non di scienza, ha in copertina, la mano di Dio e quella d’Adamo nella cappella Sistina, tra le due un filamento di Rna e sopra “Biology’s Big Bang”. Dentro, un editoriale e tre pagine dal titolo “Really New Advances” (le iniziali di Rna, appunto). Novità vere, si vede che quelle scritte… Continua a leggere Letture per il week-end
Intelligenti
Su Plos-Biology, una rassegna magnifica – prima firma Lori Marino, una garanzia – di quello che si sa dell’evoluzione del cervello e delle risorse cognitive dei delfini – tursiopi e delle balene. La Marino, che somiglia un po’ a una delfina, e gli altri smentiscono la tesi di un certo P. L. Manger secondo cui… Continua a leggere Intelligenti
La mia settimana del cervello
Spinta da una notizia sul web di Nature, vado a leggere su Nature Neuroscience un articolo di Joseph LeDoux dell’università di New York, specialista della paura e dell’amigdala, la struttura del cervello che la media. Lo seguo, non solo perché è uno serio, ma perché non lo sono stata io. Ho tradotto un suo libro in fretta e per… Continua a leggere La mia settimana del cervello
Ripensamenti in serie
Fino a pochi mesi fa, i neuroscienziati erano convinti che durante il sonno l’ippocampo spediva i ricordi della giornata alla neocorteccia perché li filtrasse e gli rispedisse quelli utili. Da novembre – e da un articolo su Nature Neuroscience le ricerche di Bert Sakmann (premio Nobel) al Max Planck in Germania dicono che succede il contrario: è la… Continua a leggere Ripensamenti in serie
Passato cancellato
Sembra che le ricerche sulla memoria si siano concentrate in questo periodo – a proposito c’è un bel libro di Eric Kandel, Alla ricerca della memoria (Codice, Torino, 458 pagine, 32 euro) – comincio con due che mi hanno colpito, semmai continuo. C’è quella di Eleanor Maguire, University College di Londra, sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Ha fatto esperimenti in… Continua a leggere Passato cancellato
Il pranzo di Babette, teorema
All’università cattolica di Lovanio, Barbara Briers e i suoi colleghi del dipartimento di psicologia misurano l’inclinazione a spendere di alcuni volontari quando varia il contesto. Sull’ultimo numero di Psychological Science, scrivono che dopo essere rimasti senza mangiare per quattro ore, i volontari davano meno soldi (virtuali) a organizzazioni tipo Médecins sans frontières dei volontari ai quali erano state distribuite… Continua a leggere Il pranzo di Babette, teorema
Riservato al “Moscerino della frutta’s fan club”
Per Daniela, Elena, Valentina, Margherita, Emanuela, Francesca e le altre che mi capita d’incontrare a manifestazioni scientifiche in giro per l’Italia, prede anch’esse di insana passione per la genetica della Drosophila melanogaster e specie affini. Nei mesi scorsi su D, avevo segnalato sensazionali scoperte sull’etilismo dei drosofili, nonché sul fatto che i maschi oltre a dormire di più di… Continua a leggere Riservato al “Moscerino della frutta’s fan club”
Io come James Bond?
Leggo su Science l’esperimento di Liza Aziz-Zadeh, neuroscienziata all’università della California meridionale a Los Angeles. Nello scanner della risonanza magnetica nucleare, ha messo 12 volontari e ne ha registrato l’attività cerebrale mentre leggevano su uno schermo frasi come “mordere la pesca”, “afferrare la penna”, “pigiare il freno”. E’ risultato che nella corteccia frontale si attivavano le regioni dedite alla pianificazione del movimento.… Continua a leggere Io come James Bond?