Per Julia K. Steinberger

“Che ne pensi?” chiede Paolo C. a proposito di “Scientists’ warning on affluence“, una Prospettiva firmata da Thomas Wiedmann, Manfred Lenzen, Lorenz Keysser e Julia Steinberger. Che domanda! Julia è una mia maîtresse à penser – e non solo mia, stando alla diversità dei suoi coautori. Volevo recensire i suoi due paper di marzo Large inequality in… Continua a leggere Per Julia K. Steinberger

Google is evil

Ogni anno, ci sono circa 80 99 milioni di gravidanze “indesiderate”, concentrate nei paesi che negano alle donne il primo dei diritti umani: quello di disporre liberamente del proprio corpo e di decidere se, quando e con chi riprodursi. Negli Stati Uniti i fondamentalisti religiosi, devoti a un presidente che ne incarna i “valori cristiani”,… Continua a leggere Google is evil

Genio e geni della piovra

Pensavo di rinfrescarmi i neuroni leggendo i passi preferiti di vecchi libri, Queneau e Montaigne, così le vacanze  finiscono prima che mi tuffi nel Finnegans Wake e sullo slancio superi la pagina 50 invece di addormentarmi – ma anche la scienza ha un 24/7 news cycle e come si fa a resistere? Il paper sensazionale… Continua a leggere Genio e geni della piovra

Gita al faro (miniciclot.)

Cari orecchietti di Popol network, Fra gli articoli che Il Sole-24 Ore pubblica in vista della Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile, oggi esce quello di un mio “superconsulente”, per dirla con Carneade. (Purtroppo on-line non c’è il dipinto thangka della sua collezione privata). Richard Ernst parla della necessità di ricercatori indipendenti, onesti e se possibile… Continua a leggere Gita al faro (miniciclot.)

Meno verdura e più Schadenfreude per tutti

Su Nature, un paper (uscito on line tre settimane fa) e un suo commento dovrebbero interessare Franco Miglietta e i suoi colleghi dell’Ibimet che hanno partecipato agli esperimenti FACE. Lizzie Wolkovich dell’università della California-San Diego et al. criticano le conclusioni di ricerche sulla crescita delle foglie e la fioritura anticipate dal riscaldamento globale. La “sensitività”… Continua a leggere Meno verdura e più Schadenfreude per tutti

Lotta di classe

Perché nel corso della storia, quasi tutte le società egualitarie son finite male e le hanno sostituite società divise in classi superiori, inferiori e talvolta medie? Sulla domanda si discute almeno dai tempi di Platone, e su PLoS One prova a rispondere un modello informatico di Deborah Rogers, Omkar Deshpande e Marcus Feldman, di Stanford, che simula… Continua a leggere Lotta di classe

Mini-ciclotrone 27 – energia

Domani, prima puntata di servizio (Meteo permettendo, la navetta Endeavour dovrebbe partire nel pomeriggio. ) In vista dei referendum, la redazione mi ha chiesto di martellarvi per quattro lunedì di fila con rapporti, analisi, dati. Comincio dall’energia, guarda caso ho sotto mano un paio di studi rivolti ai “decision makers”: – A un vertice sull’energia in aprile… Continua a leggere Mini-ciclotrone 27 – energia

Metabolismo globale

Anche l’International Resource Panel dell’UNEP è per disaccoppiare il consumo di risorse naturali e relativi impatti ambientali dalla crescita economica e perché la popolazione mondiale “faccia di più con meno”. Facile da dire. D’altronde Nei paesi sviluppati, ogni anno i cittadini consumano 16 tonnellate di minerali, combustibili fossili e biomasse a testa, e in alcuni… Continua a leggere Metabolismo globale

Miniciclotrone 6

Soliti link del lunedì  per gli ascoltatori di popolare network. Tema domattina: risorse collettive. Al “capitalismo avanzato” sta venendo una coscienza ambientalista o almeno una preferenza per il risparmio dovuta alla crisi economica? Carbon BusinessComunque sia, il Carbon Disclosure Project normalmente raccoglie i dati sui cambiamenti climatici e sulla quantità di gas serra emessa da… Continua a leggere Miniciclotrone 6