Geneticamente casalinga

Ieri è uscito il rapporto delle Accademie statunitensi della scienza, dell’ingegneria e della medicina (NASEM) intitolato “Reproducibility and Replicability in Science“. Per ora ho letto solo gli “highlights“, le introduzioni e il capitolo 7 che fa raccomandazioni per geoscienze, genetica e psicologia. Confermano l’incompetenza statistica, le ipotesi modificabili a piacere, la faciloneria, i comunicati trionfalisti,… Continua a leggere Geneticamente casalinga

La genetica del reddito

M’è venuta la sindrome “Quando leggo la sigla GWAS, tiro fuori la pistola ad acqua”. Premesse: si stima che dei 19- 22 mila geni umani, circa il 15-18 mila contribuiscano all’attività cerebrale la quale contribuisce a tutto quello che siamo e facciamo; GWAS sta per gli Studi associativi sull’intero genoma. Con algoritmi e statistiche frequentiste*,… Continua a leggere La genetica del reddito

"La macchina della disinformazione"

Su Science di oggi, Nir Grinberg et al. coordinati da David Lazer, pubblicano i risultati dell’ennesima ricerca sull’origine e la diffusione di fake news su Twitter durante la campagna per le presidenziali statunitensi nel 2016. Di particolare ha: la scelta dell’open access su un tema di interesse collettivo; la coincidenza con scoperte recenti dell’inchiesta Russiagate e… Continua a leggere "La macchina della disinformazione"

Debunking come tutela del consumatore

A chi crede che i “test genetici prevedono l’intelligenza, il successo negli studi e gli affari”, raccomando questo saggio di Scott. B. Kaufman per Beautiful Minds, un blog di Scientific American: Robert Plomin Is Fighting a Losing Battle One of the leading behavioral geneticists of our time is promulgating outdated and potentially pernicious notions about the interplay… Continua a leggere Debunking come tutela del consumatore

Comfort indeed

Due mesi fa, ho tentato di spiegare anche su Oggi Scienza il fallimento – secondo me – delle ricerche dello psicologo Robert Plomin e seguaci in “genetica dell’intelligenza” e del “successo”. Riass. punt. prec. Hanno creato un “indice poligenico”, un punteggio per le correlazioni tra certi alleli condivisi da parenti e i risultati a scuola, per esempio.… Continua a leggere Comfort indeed

Matematica pretestuosa

Nel centenario del suo teorema, Emmy Noether era discriminata dalla stragrande maggioranza dei matematici perché non volevano una donna tra i piedi, ricorda un articolo di Nature fra molti altri. Quasi cent’anni dopo… Il sito australiano Quillette pubblica articoli provocatori e poco evidence-based. Il 7 settembre, un prof in pensione del politecnico della Georgia, Theodore… Continua a leggere Matematica pretestuosa

Grandi progressi, ma…

UE e Gran Bretagna si sono impegnate a finanziare il World Food Programme per l’emergenza – in corso da anni – nel Sudan meridionale, ma i soldi non bastano. Servono corridoi umanitari (refrain…): food insecurity has deteriorated to unprecedented levels in these areas owing to protracted violence, insecurity, displacement and a protection crisis that has prevented adequate… Continua a leggere Grandi progressi, ma…

Mini O's digest e ass. giust.

Domani porto il computer che mi ha fatto dannare per due giorni dal dottore, poi vado a Roma (1) e L’Aquila per l’assemblea internazionale di Action Aid. Se vi crescono due euro… Quindi ho solo il tempo di appuntarmi cose lette su Nature. – a proposito dell’indagine sulle cattive pratiche all’Imperial College, non si può fare… Continua a leggere Mini O's digest e ass. giust.

Un po’ meno “elementare, mio caro Watson”

James Watson spiega quello che intendeva sull’Independent. Il determinismo genetico resta come prima, il QI viene confuso con una misura dell’intelligenza (di cui non esiste una definizione, ma tante per ogni sua eventuale componente) mentre misura il contenuto della “memoria di lavoro” relativo a certi compiti, estrarre una radice quadrata per es. Esplicita la speranza, riferita proprio alla schizofrenia del figlio, che carenze… Continua a leggere Un po’ meno “elementare, mio caro Watson”

“Elementare, mio caro Watson” sarà lei

James Watson,  Nobel 1962 per la struttura a doppia elica del Dna insieme a Crick e Wilkins, l’ha sparata grossa un’altra volta. Dopo le madri che, informate d’esser incinte di un embrione col gene dell’omosessualità (non c’è), dovrebbero poter scegliere di abortire; Rosalind Franklin che oltre a una virago sarebbe stata autistica; la stupidità che… Continua a leggere “Elementare, mio caro Watson” sarà lei